Terminata la bonifica bellica a Casalecchio di Reno

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Disinnescati gli ultimi 4 ordini bellici rinvenuti ancora attivi. Fondamentali le competenze del genieri dell’Esercito con il coordinamento della Prefettura di Bologna e la collaborazione del Comune e dei cittadini di Casalecchio di Reno

BOLOGNA – Si sono concluse con successo le ultime attività di bonifica bellica dell’area che sarà interessata dai lavori di realizzazione dello “stralcio nord” del Nodo Ferrostradale di Casalecchio di Reno.

Anas (Gruppo FS), a seguito di parere positivo dell’Autorità Militare, aveva avviato a settembre 2019 le attività di Bonifica agli Ordigni Bellici, nell’area che sarà interessata dai lavori per la realizzazione di una variante alla strada statale 64 “Porrettana”, prevista prevalentemente in galleria ed in adiacenza alla rete ferroviaria.

Nei giorni scorsi, grazie all’impegno e alla professionalità dei genieri dell’Esercito del reggimento genio ferrovieri di Castelmaggiore e anche al prezioso contributo del Comune di Casalecchio di Reno, sono stati fatti brillare gli ultimi quattro ordigni bellici rinvenuti in pessime condizioni di conservazione ma ancora attivi.

Le operazioni, dirette e coordinate dalla Prefettura di Bologna, sono state complesse e delicate e si sono svolte in tre fasi: durante la prima è stata costruita sui luoghi di rinvenimento, attorno ad ogni bomba, una struttura temporanea di protezione per la mitigazione degli effetti dovuti ad una esplosione accidentale; nella seconda fase si è provveduto alla neutralizzazione degli ordigni tramite la rimozione dei sistemi di innesco; nella terza fase infine, si è provveduto alla distruzione in situ dei sistemi d’innesco e di altre due bombe d’aereo da 20 libbre a frammentazione, sempre di fabbricazione statunitense, rinvenute anch’esse durante i lavori.

Infine, in un’area opportunamente condizionata al fine di tutelare la pubblica incolumità, sono state fatte brillare le quattro bombe d’aereo.

Nello specifico intervento, l’attività di sperimentazione eseguita dai genieri dell’Esercito   ha permesso di limitare l’area di evacuazione ad un raggio inferiore ai 500 metri, riducendo sensibilmente i disagi alla collettività dovendo prevedere l’evacuazione di circa 150 persone invece dei quasi 15.000 previsti in precedenza.

L’intervento di Casalecchio di Reno rappresenta in assoluto la prima attività di bonifica che vede la realizzazione contemporanea di quattro strutture di contenimento standardizzate per la distruzione all’interno della stessa giornata di altrettante bombe d’aereo di grandi dimensioni. La complessità dell’operazione è legata alla costruzione contemporanea delle strutture di contenimento ed alla successione di ben otto attività di rimozione degli artifizi innescanti.

Tutte le attività si sono svolte nel pieno rispetto delle misure governative di contenimento e contrasto alla diffusione del Covid-19.

Con questa operazione sono in fase di conclusione le complesse  fasi preliminari, propedeutiche all’esecuzione dell’opera.

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