Teatro Diego Fabbri, Forlì: il19 e 20 dicembre Emilio Solfrizzi e Irene Ferri in “L’anatra all’arancia”

Emilio Solfrizzi – Irene Ferri L’anatra all’arancia

FORLÌ – Teatro Diego Fabbri, Forlì

Venerdì 19, sabato 20 dicembre ore 21 – domenica 21 dicembre ore 16

Compagnia Moliere – Teatro Stabile di Verona

EMILIO SOLFRIZZI     IRENE FERRI

L’ANATRA ALL’ARANCIA

di William Douglas Home e Marc Gilbert Sauvajon

e con Ruben Rigillo, Beatrice Schiaffino, Antonella Piccolo

scene Fabiana Di Marco – costumi Alessandra Benaduce

disegno luci Massimo Gresia

regia di Claudio Greg Gregori

Tratto dal testo di William Douglas Home e Marc Gilbert Sauvajon, dal quale fu realizzato anche un celebre film con Ugo Tognazzi e Monica Vitti, arriva al Teatro Diego Fabbri di Forlì, venerdì 19 e sabato 20 dicembre alle ore 21 e domenica 21 dicembre alle ore 16, L’ANATRA ALL’ARANCIA, interpretato da Emilio Solfrizzi e Irene Ferri, insieme a Ruben Rigillo, Beatrice Schiaffino e Antonella Piccolo. Prodotta da Compagnia Molière e Teatro Stabile di Verona, la commedia è diretta da Claudio “Greg” Gregori.

Nel secondo giorno di programmazione dello spettacolo in città, sabato 20 dicembre alle ore 18gli Artisti incontreranno il pubblico nel Ridotto del Teatro. L’ingresso all’Incontro, che sarà condotto e moderato dal giornalista e scrittore Pietro Caruso, è gratuito.

Una coppia sposata da diversi anni finisce in crisi per colpa dalla personalità del marito, inaffidabile, incline al tradimento, alle bugie, all’infantilismo. Esasperata la moglie si innamora di un altro, l’opposto del marito, di animo nobile, gentile e attendibile.

L’anatra all’arancia è un classico feuilleton dove i personaggi si muovono algidi ed eleganti su una scacchiera irta di trabocchetti. Ogni mossa dei protagonisti, però, ne rivela le emozioni, le mette a nudo a poco a poco e il cinismo lascia il passo ai timori, all’acredine, alla rivalità, alla gelosia; in una parola all’Amore, poiché è di questo che si parla.

L’anatra all’arancia è una commedia che ti afferra immediatamente e ti trascina nel suo vortice di battute sagaci, solo apparentemente casuali, perché tutto è architettato come una partita a scacchi. La trasformazione dei personaggi avviene morbida, grazie a una regia che la modella con cromatismi e movimenti talvolta sinuosi, talvolta repentini, ma sempre nel rispetto di un racconto sofisticato in cui le meschinità dell’animo umano ci servano a sorridere, ma anche a suggerirci il modo di sbarazzarsene.

Biglietti: 30 euro (Platea file 1-17); 28 euro (Platea file 18-25 e Galleria)

Prevendite: presso la biglietteria diurna del Teatro Fabbri (Corso Diaz 38/1) dal martedì al sabato (festivi esclusi) dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18.

Prenotazioni telefoniche (0543 26355): dal martedì al sabato (festivi esclusi) dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18. Ai biglietti acquistati o prenotati in prevendita sarà applicato un diritto di prevendita di 1 euro. Nei giorni di spettacolo la biglietteria del Teatro aprirà un’ora prima dell’inizio delle rappresentazioni.

Biglietti online: Vivaticket. Ai biglietti acquistati online sarà applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio. Info: 0543 26355 – accademiaperduta.it