Martedì 4 novembre, al Teatro comunale (ore 20.45), spettacolo di e con Elena Bucci, musiche dal vivo di Marco Zanotti
RUSSI (RA) – Al Teatro comunale di Russi secondo appuntamento dedicato alle donne nella Resistenza. Dopo la proiezione del documentario «Ragazze per sempre», è in programma un ulteriore evento, in questo caso uno spettacolo, del progetto «Passi di memoria», finanziato dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il Bando per il sostegno a iniziative di valorizzazione e divulgazione della memoria e della storia del Novecento. Il progetto comprende diverse attività, avviate dal Comune di Russi in concomitanza con l’80°anniversario della Liberazione, volte a valorizzare le figure e i luoghi simbolo della Resistenza, come testimonianze della storia del Novecento. Attraverso teatro, musica, cinema, narrazione e percorsi storici, il progetto coinvolge cittadini e studiosi, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria collettiva.
Lo spettacolo, a cura della compagnia Le belle bandiere, fa parte della rassegna «La città delle vite infinite», che propone una città ideale dove si incrociano arti, saperi, sogni e mestieri. Vite, luoghi e storie di ognuno diventano di tutti. Attraverso il teatro e le arti nascono nuovi luoghi di incontro, progetti, legami, visioni.
Martedì 4 novembre 2025, ore 20.45 – Teatro Comunale, via Cavour 10
TOSCA
Una partigiana tra Russi e Roma
di e con Elena Bucci
musiche originali dal vivo Marco Zanotti
drammaturgia e cura del suono Raffaele Bassetti
disegno luci Daria Grispino
una produzione Le belle bandiere, con il sostegno di Pro Loco Russi, ANPI, Porta Nova, SPI-CGIL
con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Russi
si ringrazia Angelo Fanton, per il contributo alla drammaturgia
Elena Bucci dà voce al ritratto di Tosca Casadio, donna appassionata, generosa e coraggiosa, nata a Russi e morta a Roma, vissuta in anni che hanno visto gli orrori del fascismo e della guerra. «Tosca – scrive Elena Bucci – è entrata subito, con la sua voce, i silenzi, il suo passo ardito e la sua bicicletta, in quella ideale galleria di ritratti che con gratitudine dedico a coloro che, in ogni tempo, hanno rischiato la vita per la libertà di tutti. È lì, fiera, con la sua passione generosa, con il suo coraggio, accanto a vivide ombre di donne e uomini che hanno detestato guerre e dittature e hanno lottato perché esistessero la nostra stupenda Costituzione e un lungo periodo di pace e democrazia. Per gli strani scherzi della memoria, rischiava di essere dimenticata nonostante il suo valore, ma la scia di ammirazione e affetto che ha lasciato ce la riporta qui. Me la immagino mentre ci interroga: come mai non credete più nel voto? Come mai rinascono le dittature, si moltiplicano le guerre e i contrasti tra razze, culture, religioni diverse? Come mai non si trova una via per vivere in pace rispettando i diritti delle persone e la vita del pianeta? Dove avete smarrito la vostra forza? Perché vi rassegnate?».
Ingresso gratuito.
Informazioni:
Compagnia Le belle bandiere: info@lebellebandiere.it – 393 9535376
Comune di Russi: cultura@comune.russi.ra.it – 0544 587641
Chi era Tosca Casadio
Tosca Casadio nacque a Russi in una famiglia di orientamento anarchico. Si trasferì a Roma negli anni ’20, dove lavorò come commessa in un negozio di piazza Zanardelli. Durante l’inverno del 1943, Tosca fu una figura chiave della Resistenza romana: per Pajetta, che era stato nascosto a casa sua, per Longo, Ingrao, Labò, Marisa Musu e gli altri compagni, era la «gappista di Borgo». Per gli ebrei e tutti quelli che si nascondevano, era quella che sapeva con un brevissimo anticipo, dove erano programmati i rastrellamenti nei quartieri Prati e Trionfale, e arrivava in bicicletta per dare l’allarme. Dopo la Liberazione, continuò a sostenere il Partito Comunista e la comunità: gestì la mensa dei reduci e, grazie a Nenni e Togliatti, ottenne la licenza per un’edicola sul Lungotevere, che gestì per anni con grande determinazione, affrontando anche intimidazioni politiche e controlli. Non rinnovò più la tessera del Partito dopo l’invasione della Cecoslovacchia del 1968, ma continuò a essere memoria storica della Resistenza, il senso del dovere e la necessità di lottare per la giustizia rimasero sempre forti in lei. Morì nel 1974 nella casa di riposo di Mentana, senza vedere riconosciuti pubblicamente il suo impegno e il suo ruolo nella Resistenza.
Dal settembre 2025 Tosca Casadio riposa al cimitero di Russi, accanto alla mamma Santina Zannoni. I familiari, rispettando il suo volere, hanno fatto sì che potesse tornare nella sua terra di origine mai dimenticata. Al ritorno di Tosca a Russi, oltre ai nipoti Angelo, Fabio e Marco Fanton, hanno contribuito Comune di Russi, ANPI sezione di Russi, Artej Ritagli d’Arte, Ass. Comitato di Gemellaggio di Russi ODV, AVIS Comunale di Russi ODV, Centro Sociale Porta Nova, CGIL Ravenna, SPI CGIL Russi, Pro Loco Russi APS, Pubblica Assistenza Città di Russi. Insieme le hanno dedicato una targa, che verrà scoperta al cimitero di Russi, in via IV Novembre, durante una cerimonia pubblica domenica 2 novembre, in occasione della Commemorazione dei Defunti (dalle ore 11). La cittadinanza è invitata.









