“Parlami d’amore” di Philippe Claudel il 29 e sab 30 aprile al Teatro CorTe di Coriano

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Uno spettacolo che indaga sull’animo umano. Nathalie Caldonazzo e Francesco Branchetti portano in scena la crisi dei rapporti di coppia con il testo del drammaturgo e Accademico francese

CORIANO (RN) – Si conclude la stagione 2021-22 del palcoscenico romagnolo con un doppio appuntamento in cui si parla d’amore: ad andare in scena il 29 e il 30 aprile al Teatro CorTe sono Nathalie Caldonazzo e Francesco Branchetti in Parlami d’amore di Philippe Claudel.

Il drammaturgo ed Accademico di Francia è da sempre un maestro nell’entrare nel complicato universo dei rapporti a due: entra dentro il cuore della coppia testimoniandone il profondo disfacimento morale mostrando come un rapporto può andare in crisi per mille fattori.

La drammaturgia di Claudel nella sua completezza scava dentro l’anima dei due personaggi. Un rapporto a due che con continui cambi di umore spazia dall’affetto sfrenato a battibecchi vicini alla più feroce rappresaglia: ma tutto si svolge nella più appassionante ironia.

Francesco Branchetti e Nathalie Caldonazzo calzano temi psicologicamente complessi ma talmente reali che il pubblico si identifica dentro i loro schemi comportamentali. La regia di Branchetti, che è anche coprotagonista, analizza con humour le angosce e le serpeggianti relazioni umane confermando che le persone sono sempre alla ricerca delle proprie verità. Verità che spesse volte sono solo alibi per giustificare inesatte valutazioni.

NOTE DI REGIA

Da anni mi occupo come regista e uomo di teatro di testi che mettono al centro del evento teatrale il rapporto tra uomo e donna nelle sue sfaccettature più vere, profonde ed intime e il testo di Philippe Claudel è appunto straordinario nel raccontare una società e una coppia in crisi profonda di valori e di punti di riferimento ed è straordinario nel costruire dei caratteri di clamorosa rappresentatività di una certa società e di una concezione del rapporto di coppia che qui vede sgretolarsi i suoi punti cardine e le sue fondamenta. Claudel mostra come sottotraccia possano convivere moltitudini di sentimenti intrecciati, impulsi contrastanti e come sia denso e irto di ostacoli il cammino del dialogo tra uomo e donna. Non abbandonando mai uno sguardo profondamente umano Claudel affonda la lama nelle pieghe più intime e a tratti inconfessabili di un rapporto di coppia e lo fa con uno straordinario acume psicologico e una capacità quasi antropologica di raccontare il nostro presente più dilaniato in tutto quello che riguarda i rapporti umani e affettivi. Clamorosa è la sua capacità di fare questo viaggio nel rapporto tra i nostri protagonisti e nel mondo sociale, culturale e comportamentale che essi evocano, con l’arma dell’introspezione psicologica ma anche attraverso una straordinaria e pungente ironia che accompagna tutto il testo. Fragilità, debolezze e addirittura in alcuni momenti candore trovano spazio in un duetto di coppia a tratti terribile ma sempre accompagnato da irresistibile humour e travolgente ironia. Le interpretazioni dei personaggi saranno tese a ricostruire due profili psicologici che evocheranno molto presente e faranno riflettere molto a quello che a volte un rapporto può diventare e a quanto sia difficile uscire da certi schemi comportamentali e a volte anche sociali. La regia intende restituire al testo la straordinaria capacità d’indagare l’animo umano e le tortuose relazioni che abbiamo con noi stessi e poi con gli altri; ansie, paure, malesseri, malinconie, dolori, solitudini si confondono in una danza che muta di ritmo ad ogni scambio di battute tra i protagonisti; tra momenti di grande ironia e amarezze profonde ci muoviamo come investigatori alla ricerca di verità nel “privato” di un rapporto di coppia, di una relazione, di un incontro. Scene e musiche, daranno un apporto fondamentale a questo viaggio nel mondo dei rapporti tra uomini e donne, nell’inconscio, nella psiche, di cui sono proiezioni.

Francesco Branchetti

Teatro CorTe Coriano

Parlami d’amore

Di Philippe Claudel

29 e 30 aprile 2022

con Nathalie Caldonazzo e Francesco Branchetti

traduzione: David Conati
regia: Francesco Branchetti
musiche originali Pino Cangialosi

scene Alessandra Ricci

costumi Francesco Branchetti

organizzazione generale compagnia Isabella Giannone

assistente alla regia Grazia Gamberini

produzione ass. cult. Foxtrot Golf

Durata: 90 minuti
Numero atti: 1
Anno di produzione: 2019

Ingresso: platea € 15 – galleria € 13
riduzione di € 2 per under 25 e over 65 anni

prevendite online: www.liveticket.it/teatrocortecoriano
info & prenotazioni: 329 9461660