“Nel cesenate in preoccupante aumento alopecie e calvizie”

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L’osservatorio dell’Istituto Tricologico lancia l’allarme: “Dopo il Covid casi in vertiginosa crescita soprattutto tra i giovani”

alessandro cappelletti

CESENA – “Sempre più cesenati, anche in età giovanile, ricorrono ai centri tricologici per problemi di caduta dei capelli”. È l’analisi, tutt’altro che rincuorante, illustrata da Angelo Cimmino titolare e consulente dell’istituto Giglio che a Cesena ha una sede in viale Guglielmo Oberdan: “Negli ultimi mesi – sottolinea Cimmino – abbiamo registrato un aumento significativo di richieste di analisi dei capelli provenienti da tutta la Romagna. Il dato preoccupante è che molte di queste richieste arrivano da giovani che, già prima dei 20 anni, evidenziano problemi di perdita di capelli. In molti casi il diradamento deriva da uno stato ormai radicato di stress, anche se spesso dalle analisi emergono correlazioni di tipo androgenetico, cioè calvizie ereditarie. In pratica, se ad un soggetto con una particolare predisposizione genetica associamo una forma di stress emotivo, il rischio di sviluppare forme precoci di calvizie già in età giovanile è molto elevato. Il trend, in realtà, è in aumento in tutta Italia e lo riscontriamo nei report mensili di tutti gli Istituti Giglio presenti in Italia. Ma la situazione dell’area Cesenate e più diffusamente in tutta la Romagna deve far scattare un campanello d’allarme”.

Un aumento vertiginoso di casi che si innesta in una situazione che, già negli ultimi anni, aveva fatto registrare picchi importanti: “È ormai stato ampiamente dimostrato – prosegue Angelo Cimmino – che anche l’infezione da Covid-19 ha inciso in maniera significativa sulla salute dei nostri capelli e ad oggi rientra a pieno titolo tra le cause che provocano ulteriori forme di diradamento dei capelli. Ma se i capelli sono lo specchio del nostro benessere da Cesena in particolare non abbiamo notizie incoraggianti”.

Dunque, come intervenire per arginare i problemi ai capelli? Primo passo è sottoporsi ad analisi accurate di cute e capelli per ottenere un quadro chiaro della situazione dopodiché – a seconda della gravità rilevata – si scelgono gli interventi più opportuni e idonei al caso in esame.

“Prima di arrivare alla scelta ultimativa del trapianto – aggiunge il cesenaticense Alessandro Cappelletti, responsabile marketing e comunicazione del centro cesenate – la tecnologia oggi ci offre fortunatamente anche altre valide soluzioni, come ad esempio il ‘Low Level Laser’ in grado di aumentare la vitalità dei nostri capelli e di rianimare i cosiddetti bulbi dormienti in combinazione con prodotti a base di principi attivi e oli essenziali di altissima qualità. Laddove invece il diradamento dei capelli è già molto accentuato, si interviene con la Divisione BioPelle myHair che è in grado di offrire un infoltimento graduale (non invasivo) dei capelli avendo la netta sensazione di una lenta ricrescita dei capelli perduti con risultati assolutamente naturali. Oppure, se la calvizie non è molto estesa, si può intervenire con l’autotrapianto dei capelli sia con metodica F.U.E. (la più diffusa) che con la metodica Strip/F.U.T.. In generale, possiamo dire che l’auto-trapianto dei capelli è indicato prevalentemente in casi di calvizie maschile ben circoscritta e stabilizzata, mentre per le alopecie femminili tale intervento non è eseguibile e si interviene esclusivamente con BioPelle myHair” (Info www.isitutogiglio.it).