Israel Galván con ‘La edad de oro’ il 20 maggio al Teatro Comunale di Ferrara

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FERRARA – Il cantante di flamenco Enrique Morente lo definì “il più vecchio dei giovani danzatori”. Israel Galván, creatore di uno stile virtuoso e innovatore, gioca in questa dicotomia, in uno straordinario equilibrio tra il flamenco di oggi e il suo incredibile passato. Con La edad de oro, in scena giovedì 20 maggio ore 19.30 al Teatro Comunale ‘Claudio Abbado’ di Ferrara, Galván unifica i due approcci, contemporaneo e tradizionale, stravolgendone i canoni. “Vedo flamenco in tutto ciò che mi circonda”, dice Galván, sia esso un film di Kubrick, un quadro di Dalì, una partita di calcio o la danza giapponese del butoh.

Israel Galván è considerato il più importante interprete di flamenco ed è stato insignito del Premio nazionale per la Danza nella categoria Creazione, assegnato dal Ministro della cultura spagnolo. Proprio con questo suo lavoro doveva esibirsi al Teatro di Ferrara già nell’aprile del 2016, ma a causa di problemi di salute l’artista era stato costretto ad annullare la tournée italiana. Dopo tanta attesa l’assolo di Galván arriva in città, per l’unica data ferrarese che inaugura il suo mini-tour italiano di tre tappe. Si tratta del secondo e ultimo spettacolo di danza in programma nella stagione estiva del Teatro Comunale di Ferrara. Lo spettacolo con coreografia e danza di Israel Galván è prodotto da Israel Galván Company in collaborazione con INAEM.

Figlio d’arte, Israel Galván danza da quando aveva cinque anni. Con questo spettacolo pesca a piene mani dal mondo del flamenco e ne supera ogni stereotipo. Esce dai linguaggi codificati di quest’arte popolare – iscritta dell’elenco del patrimonio culturale UNESCO – che unisce il canto, la danza, l’accompagnamento musicale, e che affonda le sue origini proprio nell’Andalusia, terra d’origine di Galván.

Ma qual è questa ‘edad de oro’? Come in ogni altra arte, anche nel flamenco specialisti e critici ne hanno definito i periodi di riferimento. ‘L’età dell’oro’ del flamenco comprende quel periodo tra la fine dell’Ottocento fino agli anni Trenta del XX secolo. “Si contraddistingue in modo particolare – spiega Galván – per la danza e per il canto, mentre la chitarra prenderà il suo spazio solo in seguito. Per questo – aggiunge il danzatore – nessun cantante o ballerino di oggi, tranne casi eccezionali, è in grado di eguagliare la qualità, la purezza e la creatività di chi portò il flamenco alla sua massima espressione, tracciandone il ‘periodo d’oro’”. Ritrovare il senso e lo spirito che hanno animato quest’arte in origine è il percorso che il danzatore di Siviglia vuole tracciare con La edad de oro.

Galván ritorna a questa ‘età dell’oro’ con David Lagos, uno dei più quotati cantaores del momento, custode dei canti di quel periodo, finalista ai ‘Premios MIN de la música independiente’, e la chitarra di Alfredo Lagos, originario di Jerez, città natale del flamenco. “Il battito dei piedi di Israel Galván scandisce le ore e segna l’inizio di un tempo differente. È come se il pavimento venisse ridisegnato sotto la sua scarpa, con un corpo in perfetto equilibrio. Un corpo sul punto di cadere su quello stesso pavimento” è il commento di Pedro G. Romero, consulente artistico per La edad de oro.

Biglietti in vendita su www.teatrocomunaleferrara.it e su www.vivaticket.com, o in biglietteria (corso Martiri della Libertà 5, Ferrara), mercoledì e venerdì ore 16-19.30 e sabato ore 10-12 e ore 16-19.30. La biglietteria in sede di spettacolo aprirà un’ora prima dell’inizio della rappresentazione.
Per informazioni: 0532.202675, biglietteria@teatrocomunaleferrara.it.

Lo spettacolo è sostenuto dal Ministero della Cultura, Regione Emilia Romagna, Comune di Ferrara, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e Bonifiche Ferraresi, e prodotto da Israel Galván Company in collaborazione con INAEM (Instituto Nacional de las Artes Escénicas y de la Música del Ministerio de Cultura y Deporte).

Note artistiche | La edad de oro

“Nella danza di Israel Galván convivono Gesù Cristo e il Marchese de Sade. Proprio lì, l’oro si trasforma in ruggine per poi risplendere di nuovo, in tutto il suo splendore. Non dimentichiamo la scena nell’omonimo film di Luis Buñuel nella quale un bambino non smette di giocare nei campi fino a quando il padre, custode della fattoria, esasperato dalla disobbedienza del figlio, gli punta addosso una pistola e lo uccide. Non dimentichiamo la caduta a terra del bambino nell’immenso campo. Guardiamo questa scena al rallentatore. Ogni movimento, ogni gesto è ripetuto in questa ‘Edad de Oro’ per Israel Galván. Ma tutti questi riferimenti sono sotterranei. Sono nascosti o piuttosto eclissati. Quello che brilla sul palcoscenico è un riferimento a un tempo, sì, a un tempo caratterizzato dal connubio tra chitarra, canto e danza. Semplicemente questo. Un gioco del tempo in una sessione di tecniche classiche, luminose e splendenti. Una chitarra, la gola di David Lagos e i piedi di Israel Galván. Ma non bisogna perdere di vista le ombre. “La Edad de Oro” è sempre stata un’epoca di miraggi e illusioni”.
Pedro G. Romero, artista e consulente artistico per La Edad de Oro di Galván

Scheda artistica | La edad de oro

Coreografia e danza
Israel Galván

Cante
David Lagos

Chitarra
Alfredo Lagos

Consulenza artistica
Pedro G. Romero

Suono
Pedro León

Luci
Ruben Camacho

Direzione tecnica
Pablo Pujol

Produzione
IG Company
In collaborazione con INAEM

Israel Galván | Biografia

Nato in Spagna, a Siviglia, da genitori ballerini – José Galván ed Eugenia de los Reyes – Israel Galván ha frequentato un corso di flamenco classico, ma fin dalla sua prima creazione (intitolata “¡Mira! / Los zapatos rojos”, del 1998, manifesto di un nuovo spirito di flamenco) si è gradualmente trasformato in un ballerino eclettico, interprete di più stili, oltre che coreografo.

Galván ricodifica il linguaggio fisico del flamenco usando non solo i suoi tipici modelli espressivi, come la corrida, ma anche gli aspetti performativi dei rituali della cultura popolare, dal calcio, all’attivismo, al travestitismo, per un flamenco che sta attraversando un processo di cambiamento. Ogni sua creazione costituisce una pietra miliare nella sua ricerca di una danza che voglia liberarsi da alcune figure ereditate da un flamenco cristallizzato. In altre parole, vuole concentrarsi sulla danza nel momento in cui la si interpreta.

Israel Galván è stato insignito dei più prestigiosi premi e riconoscimenti, quali il Premio Nacional de Danza (Spagna), il New York Bessie Performance Award, il National Dance Award for Artistry (Regno Unito). Nel 2016 è stato nominato Ufficiale dell’Ordine delle Arti e delle Lettere in Francia. Israel Galván ha anche partecipato a una docu-serie di Netflix sulla danza intitolata “Move”. È artista associato al Théâtre de la Ville di Parigi.

Le sue creazioni: La Metamorfosis (2000), Arena (2004), La Edad de oro (2005), El Final de este estado de cosas (2008), La Curva (2010), Lo Real/Le Réel/The Real (2012), FLA.CO.MEN (2013), Torobaka con Akram Khan (2015), La Fiesta (2017), Coplas Mecánicas (2018), Gatomaquia (2018), Israel & Israel (2019), El Amor Brujo (2019), La Sagra della Primavera di Stravinskij (2019), Mellizo Doble (2020), Maestro de Barra (2021).

Israel Galvan Company La Edad De Oro foto di Felix Vazquez PARIS