InsolvenzFest 2025: agenda di sabato 20 e domenica 21 settembre

BOLOGNA – Questi gli appuntamenti di sabato 20 e domenica 21 settembre.

SABATO 20 SETTEMBRE – PALAZZO ZAMBECCARI (INCONTRI DELLA MATTINA)

  • ore 9.45: Mercanti e mercati nel Medioevo. Alessia Legnani Annichini, ordinaria all’Università di Bologna, e Angela Orlandi, associata all’Università di Firenze, discutono il ruolo dei mercanti nelle strutture di governo e nelle scelte urbanistiche, una costante della vita cittadina medievale. Il loro peso influenzava la regolazione delle relazioni economiche e la gestione delle insolvenze private, in un contesto in cui mercato dei cambi, credito e finanza pubblica si intrecciavano, favorendo l’apertura a nuovi spazi commerciali.
  • ore 11.00: Legge, morale e ordine nel lavoro di prostituzione. Intervista di Adele Grossi, giornalista Rai, e Bruno Giordano, consigliere della Corte di cassazione. Al centro del dibattito c’è un tema complesso: la libertà della prestazione convive con l’assenza di tutele. Si tratta di attività non riconosciute come lavoro ma tassate come reddito, senza garanzie previdenziali o assicurative. Inoltre, il codice civile nega al lavoratore la possibilità di agire per il pagamento, pur riconoscendo la validità dei compensi già corrisposti. Una riflessione sul delicato intreccio tra diritto, morale e dignità della persona.

SABATO 20 SETTEMBRE – CINEMA MODERNISIMO

  • ore 12.30: Blob d’autore su Debiti e Memoria a cura di Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna.

SABATO 20 SETTEMBRE – PALAZZO ZAMBECCARI (INCONTRI DEL POMERIGGIO)

  • ore 15.15: Il debito tributario nazionale debole. Il dibattito tra Nicola Saldutti, giornalista del Corriere della Sera e Fabio Di Vizio, magistrato della Scuola superiore della Magistratura affronta il rapporto tra sanzioni penali e obbligo fiscale: se da un lato il timore della legge spinge all’obbedienza, dall’altro la flessibilità del diritto amministrativo attenua la severità, creando margini di ineffettività nel sistema di accertamento. Un’analisi che mette in luce come il mancato gettito possa alimentare disuguaglianze, pur garantendo ai contribuenti inadempienti l’accesso alle stesse prestazioni dello Stato sociale.
  • ore 16.30: Debito di verità e tragedie della cronaca: e qualcosa rimane tra le pagine chiare. Marco Patucchi, giornalista de La Repubblica e Giusi Fasano, inviata del Corriere della Sera esplorano i limiti del sensazionalismo e l’impatto della cronaca sulle tragedie, dal lavoro ai conflitti, evidenziando come la ripetizione e la saturazione delle notizie possano generare oblio o indifferenza. Il dialogo mette in luce il delicato equilibrio tra interesse pubblico, copertura mediatica e memoria collettiva, e come ciò che colpisce oggi rischi di scomparire domani.
  • ore 17.40: La monocoltura industriale e, dopo, il deserto. Stefania Zolotti, direttrice responsabile di SenzaFiltro dialoga con Massimo Bressan, ricercatore in antropologia culturale IRIS Ricerche, Prato. L’industrializzazione trasforma città, società, consumi e ambiente, ma lo specialismo produttivo rende evidenti le conseguenze quando il modello entra in crisi. Delocalizzazione, insolvenze e fuga di capitali generano impatti profondi sui distretti falliti, sulle comunità dei lavoratori e sul ruolo dei creditori, mostrando il lato più fragile dello sviluppo industriale.

DOMENICA 21 SETTEMBRE – SALA BORSA – PIAZZA COPERTA

  • ore 10.00: Le urne elettorali: storia di un entusiasmo e crisi della partecipazione. Sul tema si confrontano Gabriele Amadori, gruppo di ricerca del Comune di Bologna e Francesco Pellegrini, scrittore e ricercatore dell’Università di Urbino. Dallo straordinario ritorno al voto nel secondo dopoguerra alla Costituzione che ne sancisce il dovere civico, la partecipazione elettorale racconta la traiettoria di una giovane Repubblica. Lo storico analizza come, tra entusiasmo e progressivo assottigliarsi del corpo elettorale, si sia messo in bilico il rapporto tra fiducia politica e reale coinvolgimento dei cittadini. Ad arricchire di interesse la sessione sarà l’esposizione di una selezione dei documenti dell’Archivio Storico del Comune di Bologna tratti dalla raccolta Bologna ritorna al voto – Le prime elezioni libere dopo la fine della II guerra mondiale per raccontare la ripresa delle attività dell’Ufficio Elettorale all’indomani della Liberazione
  • ore 11.30: Anche nelle storie tutti siamo debitori: chi paga troppo, chi poco, chi mai. Epilogo narrato in musica con il coro Note a verbale, formazione a voci miste dell’Avvocatura bolognese diretta da Luca Sabioni. La sessione-performance esplora il debito come responsabilità sociale oltre che economica. La legge regola il rapporto di fiducia, ma la giustizia spesso interviene tra sproporzioni o impegni divenuti inesigibili. Tra diritto e canto, gli avvocati coristi mostrano come si coltivano responsabilità e si chiudono le partite, trasformando la memoria dei torti in narrazione musicale