Il 18 Ottobre a Modena Concerto inaugurale della Stagione dei Concerti 2025-2026 – Quartetto di Cremona

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MODENA – Sabato 18 ottobre, alle ore 18 presso la Chiesa di Sant’Agostino prenderà avvio la nuova edizione, la sesta, di MusicaCantoParola, rassegna musicale e culturale promossa da Fondazione Gioventù Musicale d’Italia, sede di Modena, Associazione Corale Luigi Gazzotti e Tempo di Musica APS. L’intera programmazione 2025-2026 germoglierà da questo primo appuntamento dedicato alla musica di Johann Sebastian Bach – nell’accezione più sublime e speculativa, l’incompiuta Arte della Fuga – e al magistero del Quartetto di Cremona, una delle più nobili e longeve compagini cameristiche italiane.

È un atto deliberato, quello di iniziare la Stagione con un’opera incompiuta, che si tronca ex abrupto lì dove le condizioni di salute non consentirono più al compositore di proseguire oltre; un’opera non formalizzata nella sua destinazione strumentale ma notata manoscritta su quattro pentagrammi neutri, a testimoniare il massimo intento di studio e speculazione intorno all’arte del Contrappunto (l’arte di combinare due o più linee melodiche).

La somma di tutta l’arte e l’esperienza di una vita, quella di Johann Sebastian Bach, emerge con forza e lucidità in questa sua ultima opera, l’Arte della Fuga. Il principio unificatore, un unico tema musicale che viene sottoposto a continui processi evolutivi e alla sistematica esplorazione di tutte le possibilità combinatorie da esso offerte – fino a raggiungere un’architettura complessiva di 15 fughe e 4 canoni – rappresenta in maniera perfetta, in senso spirituale e fisico-sonoro, il tema della Stagione 2025-2026: radici, rami, foglie. L’arte della Fuga non rimane solo un mirabile saggio sul contrappunto ma è un’opera musicale viva, sublime, capace di combinare aspetti intellettuali ad una ricca esperienza emotiva, al punto che oggi viene universalmente considerata come uno dei vertici più alti mai raggiunti nella storia dell’arte musicale.

Interpreti di questa opera straordinaria saranno i musicisti del Quartetto di Cremona, formazione che celebra nel 2025 il proprio venticinquesimo anno di attività. Fin dalla propria fondazione nel 2000, il Quartetto di Cremona si è affermato come una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale. Tra gli impegni più rilevanti delle passate stagioni ricordiamo concerti al Concertgebouw (Amsterdam), alla Elbphilharmonie (Amburgo), alla Konzerthaus Berlin, alla Wigmore Hall (Londra), alla Chamber Music Society del Lincoln Center di New York e per i principali festival e società di concerto italiani.

Con l’intento di offrire un’interpretazione fedele alla partitura originale, mantenendo lo sviluppo delle voci così come scritto da Bach ed evitando quindi trascrizioni, gli strumentisti utilizzeranno in totale ben sette strumenti. In alcuni contrappunti il Quartetto di Cremona introduce nell’ensemble una viola al posto del secondo violino e una viola tenore al posto di una normale. La viola tenore, infatti, è più grande e dal suono molto più profondo. In questo modo, le linee originali sono accuratamente seguite e chiaramente distinguibili, creando una fusione uniforme di tutte le voci. Per l’occasione, dunque, il secondo violino, Paolo Andreoli, utilizzerà anche la viola e Simone Gramaglia affronterà alcuni canoni con il flauto dolce.

Sabato 18.10.2025
Chiesa di Sant’Agostino | ore 18

RADICI, RAMI, FOGLIE
Quartetto di Cremona

Cristiano Gualco violino
Paolo Andreoli violino e viola
Simone Gramaglia viola, viola tenore e flauto dolce
Giovanni Scaglione violoncello

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
L’Arte della Fuga BWV 1080

Biglietti e info
Interi € 13
ridotti € 10 e € 5

consultare il sito www.gmimodena.it per il dettaglio delle riduzioni

per informazioni: info@gmimodena.it

a seguire, dopo il concerto, aperitivo di inizio Stagione presso gli spazi del bar dei Musei, su prenotazione
costo dell’aperitivo: € 10

Fin dalla propria fondazione nel 2000, il Quartetto di Cremona si è affermato come una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale ed è regolarmente invitato ad esibirsi nei principali festival e rassegne musicali in Europa, Nord e Sud America, e in Estremo Oriente, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica.
Tra gli impegni più rilevanti delle passate stagioni, concerti al Concertgebouw (Amsterdam), alla Elbphilharmonie (Amburgo), alla Konzerthaus Berlin, alla Brucknerhaus (Linz), alla Wigmore Hall (Londra), a Stoccolma, Mumbai, Pechino, Ginevra, Salisburgo, per il Festival Schubertiade, la Chamber Music Society del Lincoln Center di New York e per i principali festival e società di concerto italiani. Nella stagione 23/24, l’acclamato debutto alla Carnegie Hall (ottobre 2023) è stato seguito dal re-invito da parte della CMS al Lincoln Center (marzo 2024).
Nella stagione 24/25 l’ensemble avvierà i festeggiamenti per i 25 anni di carriera con concerti in prestigiosi festival e società di concerto italiani (quali Genova, Bologna, Torino, Milano, Roma, L’Aquila) ed internazionali (tra gli altri, Praga, Toronto, Taipei, Madrid, Denver). Inoltre, verrà pubblicato un nuovo CD: L’Arte della Fuga di Bach, eseguita con sette strumenti per non alterare la scrittura originaria della partitura (Orchid Classics).
Il Quartetto di Cremona collabora regolarmente con numerosi artisti quali Eckart Runge, Till Fellner, Pablo Barragan, Kit Armstrong, Miguel da Silva, David Orlowsky, Kyril Zlotnikov, Emerson String Quartet e il Quartetto Pavel Haas. Tra le precedenti incisioni: “Italian Postcards” (2020, Avie Records); un doppio CD dedicato a Schubert (2019, Audite); l’integrale dei Quartetti di Beethoven (2018, Audite). Tutti i dischi sono stati accolti con grande interesse dalla critica internazionale, ottenendo anche importanti riconoscimenti discografici.
Il Quartetto di Cremona è regolarmente invitato a tenere masterclass in Europa, America, Asia, e dall’a.a. 2011/2012 è titolare della cattedra del “Corso di Alto Perfezionamento per Quartetto d’Archi” presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona. Nel 2015 è stato insignito della cittadinanza onoraria della Città di Cremona e nel 2019 ha ricevuto il “Franco Buitoni Award” dal Borletti Buitoni Trust per il costante contributo alla promozione e alla diffusione della musica da camera in Italia e nel mondo. È testimonial del progetto internazionale “Friends of Stradivari”, di Thomastik Infeld Strings e de “Le Dimore del Quartetto”.

Cristiano Gualco – violino Nicola Amati, Cremona 1640
Paolo Andreoli – violino Paolo Antonio Testore, Milano ca. 1758 (Kulturfonds Peter Eckes)
Simone Gramaglia – viola Giovanni Paolo Maggini “Joyce”, Brescia ca.1625 (Fondazione Pro Canale, Milano)
Giovanni Scaglione – violoncello Dom Nicola Amati, Bologna 1712 (Kulturfonds Peter Eckes)