Hamlet Puppet il 24 e 25 novembre al Ridotto del Teatro Storchi di Modena

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Hamlet Puppet – Michela Lucenti foto di Andrea Macchia

MODENA – Venerdì 24 e sabato 25 novembre nel Ridotto del Teatro Storchi va in scena, nell’ambito del focus sulla drammaturgia fisica di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale Carne, Hamlet Puppet, una performance tra musica, parola e movimento firmata dalla coreografa e danzatrice Michela Lucenti e nata dal felice incontro artistico con il musicista Paolo Spaccamonti, la regista e autrice Giorgina Pi e il sound designer Valerio Vigilar.

Hamlet Puppet è una ballad-perfomance che affronta le vicende di Amleto dal punto di vista del fantasma del padre, per una riflessione sul significato di essere eredi, ma anche sull’essenza della vita e dell’arte.

La narrazione viene riportata attraverso un linguaggio ricco e ibrido, composto dall’intreccio di immagini, musica, canto, recitazione e danza, in un contesto immersivo dato da una sonic sphere, che genera distorsioni elettriche di una chitarra-cardiogramma.

Lo spettro del padre, quando appare, ha le sembianze di un diavolo in carne e ossa e la sua ambiguità riflette la confusione generale dei personaggi: ergendosi sopra un podio radiofonico, declama il famoso monologo della fine del primo atto, che in scena viene indagato, decostruito e ri-assemblato. L’orrendo tradimento del fratello e della moglie viene infatti rivelato per frammenti che si tramutano nei refrain di un cupo disco in stile Nick Cave.

La scena è infatti avvolta da un flusso continuo di suoni, da cui nascono brani e ritornelli che si fissano nella testa dello spettatore. Lo spirito chiederà al giovane principe di seguirlo e vendicarlo, ma cosa significa vendicare un padre? Amleto, a sua volta fantasma di sé stesso, diviene un fantoccio del teatro, un ectoplasma, uno spaventapasseri che prende vita e guarda il mondo da un nuovo punto di vista. Un personaggio che solleva alcune domande cruciali: il peso dei padri ricade su ognuno di noi? Quante volte ci chiediamo se sia meglio essere o non essere, forse dormire. Ma è ancora questo il problema?

Amleto non smetterà mai di danzare, lo farà in maniera ossessiva e frammentata, sempre mantenendo alta la guardia con la speranza che lo spettro riappaia. 

Michela Lucenti conosce la compagnia di Pina Bausch attraverso i suoi danzatori Beatrice Libonati e Jan Minarik e alla Scuola del Teatro Stabile di Genova incontra la ricerca di Jerzy Grotowski negli insegnamenti di Thomas Richards. Dopo l’esperienza de L’IMPASTO Comunità Teatrale Nomade, nel 2003 fonda Balletto Civile e i primi lavori sono sostenuti e prodotti da CSS / Teatro Stabile d’Innovazione del FVG. Tra il 2005 e il 2007 la collaborazione con Valter Malosti ha portato alle creazioni The Sound of a Voice di Philip Glass, Disco Pigs di Enda Walsh, Nietsche/Ecce Homo, Macbeth e Venere e Adone da Shakespeare. Nel 2007 Ismael Ivo (al tempo direttore della Biennale Danza di Venezia) la chiama nello spettacolo Il mercato del corpo, e le commissiona Creatura (2008). Dal 2022 Michela Lucenti è artista associata di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, per cui cura la rassegna Carne. Nel 2022 debutta a VIE Festival con lo spettacolo Karnival, insieme a tutta la compagnia Balletto Civile, e con Davidson (concept e drammaturgia Maurizio Camilli, in scena insieme a Confident Frank). Il 7 dicembre 2023 debutterà con Les Fleurs al Teatro Arena del Sole di Bologna.

Giorgina Pi si specializza a Parigi, conciliando l’interesse per il teatro e i gender studies. Autrice di saggi e articoli, regista, attivista, videomaker, femminista, fa parte del collettivo artistico Angelo Mai. Con il gruppo Bluemotion realizza spettacoli e immagina ambientazioni, in un lavoro che coniuga arti della scena, ricerca visuale e musica dal vivo. 

Paolo Spaccamonti è un chitarrista e compositore torinese. La sua è una discografia ricchissima, con molte collaborazioni con eccellenze del panorama musicale italiano e internazionale ai quali si aggiungono musiche per teatro, numerosi lavori per reading, televisione e varie sonorizzazioni dal vivo di film muti.

Valerio Vigliar è compositore, performer e sound designer romano, da più di vent’anni attivo nel mondo del cinema, del teatro, delle arti performative e della discografia. 

Informazioni

Teatro Storchi

Largo Garibaldi 15 – Modena

tel. 059 2136021 | biglietteria@emiliaromagnateatro.com

Biglietteria: dal martedì al sabato ore 10.00 – 14.00; martedì e sabato anche ore 16.30-19.00

Vendita online: modena.emiliaromagnateatro.com | www.vivaticket.com

Prezzi: da 7€ a 15 €

Ridotto del Teatro Storchi

Largo Garibaldi 15 – Modena

24-25 novembre

venerdì ore 19.00 e sabato ore 21.30

Hamlet Puppet

di e con Michela Lucenti

e con Michele Calcari

immagini Giorgina Pi

musiche originali Paolo Spaccamonti

eseguite dal vivo da Andrea Caoduro

disegno sonoro Tiziano Scali

supervisione sonora Valerio Vigliar

assistente alla creazione Maurizio Camilli

produzione Balletto Civile, Bluemotion/Angelo Mai

con il sostegno di MiC Ministero della Cultura 

durata 45 minuti