Grande successo per lo spettacolo di Giancarlo Giannini e Raffaello Bellavista

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Foto Giannini Bellavista

SASSUOLO (MO) – Sabato 27 gennaio nel Crogiolo Marazzi di Sassuolo, un bellissimo esempio di architettura industriale, dove la nota azienda di materiali ceramici produceva e testava i diversi materiali, si è tornati alla sperimentazione: nella sala oggi adibita a teatro si è tenuto uno spettacolo, un vero e proprio crogiuolo di forme d’arte con un reagente della chimica umana d’eccezione. Un artista a tutto tondo tra i più grandi al mondo: Giancarlo Giannini;come forte collante per una miscela esplosiva, un artista eclettico: il baritono- pianista Raffaello Bellavista in splendida forma.

Gli spettatori che gremivano il teatro, occupando tutti gli spazi disponibili, hanno partecipato a un “esperimento”: tra le pareti del Crogiolo ormai secolare, simbolicamente è riecheggiata la famosa espressione di Frankenstein memoria : “Si… può… fare!!” Sì! Si può fare uno spettacolo di alta cultura, con poesie, monologhi, grande teatro,sincretismo musicale raffinato, arte, ma anche divertimento. Il pubblico si è lasciato trasportare sull’ottovolante delle emozioni, passando dalla commozione scavata dalle poesie instillate dalle armonie vocali dell’immenso attore che il mondo ci invidia, alle risate che lo stesso scatenava nei siparietti umoristici con il sassofonista Marco Zurzolo sua spalla e grande amico.

La serata presentata, dalla giovane attrice Gabriella Cappelletti, si è aperta con i saluti delle autorità, seguiti dai fuochi di artificio vocali del baritono-pianista Raffaello Bellavista che ha dedicato al pubblico e al grande Giannini un Vincerò (L’aria Nessun Dorma) come auspicio per il Leone d’oro di Venezia alla carriera che si mormora ruggirà presto per lui, dopo la consacrazione di Hoolywood. Ma il climax è proseguito con una sorpresa totale: i due artisti si sono seduti come nelle più classiche interviste e si sono confrontati in una sorta di teatro dialettico, con il il noto baritono- pianista nelle vesti di intervistatore divertito e il mostro sacro del cinema mondiale che nel rispondere alle domande gigioneggiava da par suo, in una tenzone di grande cultura, con citazioni a tutto campo da Beethoven a Gadda, da Mozart al gotha del cinema mondiale, un confronto che ha entusiasmato il pubblico che passava dal religioso silenzio, alle risate più sincere in un crescendo senza fine tra due veri mattatori, interrotto solo dopo quasi mezz’ora da una standing ovation e dall’incalzare del tempo sovrano. L’ingresso del sassofonista Marco Zurzolo e del chitarrista Andrea Candeli ha riportato lo spettacolo sui binari del recital poetico-musicale che, dopo momenti di grande poesia ed esecuzioni musicali tra jazz e gypsy music, ha toccato il culmine con la declamazione del monologo di Marco Antonio nel “Giulio Cesare” di Shakespeare che ha letteralmente ipnotizzato gli spettatori. Dopo oltre due ore di spettacolo tra ovazioni e applausi Giancarlo abbracciato a Raffaello e i due musicisti hanno lasciato il palco circondati da una stretta emozionale di un pubblico entusiasta che sembrava non volerli lasciare andare, citando la chiusa dell’immenso Giannini “verso un piatto di meritatissimi tortellini”.

Giancarlo Giannini e Raffaello Bellavista
un Crogiolo di arte e cultura

Una serata che resterà nella storia dello spazio scenico del Crogiolo Marazzi di Sassuolo