Fiera 2022: “NoCap”, riflessioni sul tema del caporalato con Yvan Sagnet e Marco Nonni

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Lunedì 19 settembre dalle 11, incontro sul tema della legalità nel luogo di lavoro, presso lo stand “Amici di Padre Giorgio” in via Aldo Moro

RUSSI (RA) – Lunedì 19 settembre, ore 11.00, presso lo stand “Amici di Padre Giorgio” in via Aldo Moro 2, si terrà un incontro di riflessione e confronto sul tema della legalità sul luogo di lavoro dal titolo “Sfruttamento e neoschiavismo in agricoltura: la filiera etica “NoCap” come nuovo paradigma”.

L’appuntamento, che vede come relatori Yvan Sagnet, presidente Associazione NOCAP, e Marco Nonni dell’Associazione “Amici di Padre Gioergio”, si svolgerà proprio nel luogo che a Russi più simboleggia questo tema: il parco Falcone-Borsellino sito in via Aldo Moro, dove l’Associazione “Amici di Padre Giorgio” ha lo stand durante i giorni della festa e dove è posizionato il monumento dedicato, appunto, a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Yvan Sagnet è nato il 4 aprile del 1985 a Douala (Camerun), arriva in Italia nell’agosto 2007 e nel 2013 consegue la Laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni presso il Politecnico di Torino.
Nel 2011 inizia a  lavorare per mantenersi gli studi in Puglia e lì scopre il mondo del caporalato. Organizza, diventandone “leader”, il primo sciopero contro le inumane condizioni di lavoro che ha portato all’introduzione del reato di caporalato e al primo processo in Europa sulla riduzione in schiavitù.
Yvan Sagnet per questi fatti nel 2017 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella, oltre al riconoscimento di vari premi e fonda, diventandone presidente, la prima Associazione contro il caporalato: NOCAP.

NOCAP nasce nel 2011 dall’iniziativa di Jean Pierre Yvan Sagnet come movimento di denuncia dello sfruttamento lavorativo e del caporalato, fenomeno tanto diffuso e per tanto tempo ignorato da politica e istituzioni nel nostro Paese.

Dopo i primi anni di denuncia, che hanno contribuito ad accendere i riflettori e a suscitare l’interesse sempre più ampio sulle condizioni di abuso della manodopera agricola italiana e straniera, il movimento nel 2017 decide di passare dalla fase della protesta a quella della proposta, costituendo l’Associazione NO CAP (che di recente ha assunto la forma giuridica di Ente per il Terzo Settore).

A seguire pranzo presso lo stand con incasso devoluto alle attività dell’associazione NoCap. 

Menù: cappelletti al ragù, bél e còt con purè, ciambella e canèna.

Per info e prenotazioni:

tel. 335 8210860