
PIEVE DI CENTO (BO) – Agorà 10 – DECIMA EDIZIONE
stagione teatrale 2025/26
Sabato 22 novembre ore 21.00
Teatro Alice Zeppilli
piazza Andrea Costa 17, Pieve di Cento (BO)
esterno, dio / draussen, gott
Filippo Michelangelo Ceredi
drammaturgia Filippo M. Ceredi e Giovanni Onorato, performer Filippo M. Ceredi e Giovanni Onorato
registrazioni audio d’archivio Fiorella Rodella, testi originali, scenografia e visual Filippo M. Ceredi
sound design Andrea Trona, luci Isadora Giuntini, sguardo esterno Noèmie Regnaut e Noemi Piva
realizzato nell’ambito del progetto “A tutti, voci dalla storia”, ideato da Liberty e sostenuto da:
Unione Reno Galliera, Città Metropolitana di Bologna, Comuni di Baricella, Granarolo dell’Emilia,
Malalbergo e Minerbio, Parco della Memoria Casone del Partigiano “Alfonsino Saccenti”, con il
contributo di Regione Emilia Romagna
Con il contributo di ANED – Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti
Con il supporto di ZONA K, AtelierSì, Fivizzano 27
produzione: F*M^C_2025
INGRESSO GRATUITO
prenotazione consigliata
Lo spettacolo è preceduto da un incontro con Filippo Michelangelo Ceredi,
Giovanni Onorato e Fiorella Rodella
ore 19.30, ingresso libero
Dopo la presentazione di un primo studio a dicembre 2024, Filippo Michelangelo Ceredi, insieme a Giovanni Onorato, porta in scena esterno, dio / draussen, gott sabato 22 novembre alle ore 21 al Teatro Alice Zeppilli di Pieve di Cento per la Stagione Agorà. Lo spettacolo, che ha debuttato al Teatro Garibaldi di Palermo a ottobre, nasce nell’ambito del progetto A tutti, voci dalla storia, ideato e prodotto da Associazione Liberty; è in buona parte basato sull’ascolto audio, e perciò accessibile a persone cieche o ipovendenti.
esterno, dio / draussen, gott è una performance teatrale multimediale basata sull’ascolto delle testimonianze orali di donne e uomini italiani sopravvissuti alla deportazione di oppositori politici
al regime fascista fra il 1943 e il 1945. Le voci di 51 ex deportati sono state registrate nel 1995 da una studentessa di psicologia per la sua tesi di laurea e raccolte in un archivio.
Attraverso lo sfoglio dell’archivio e il montaggio in scena, i performer – Filippo Michelangelo Ceredi e Giovanni Onorato – preparano con delicatezza all’ascolto dei racconti delle violenze subite dai deportati nei campi di concentramento nazisti. Frammenti di una narrazione collettiva, una ferita invisibile nella società italiana ed europea.
Nel 1995 Fiorella Rodella, studentessa in psicologia a Bologna, avvia una ricerca per la sua tesi di
laurea, sfoglia i registri degli ex deportati politici – uomini e donne – e ne intervista 51. In questo modo realizza un archivio di 33 audiocassette che conserva oggi le loro voci e i loro ricordi. Nel 2019 le cassette vengono trasferite su file digitali, i contenuti sbobinati da un software e poi corretti da esseri umani. In alcuni punti, il software ha commesso degli errori: “starnutiva”, per esempio, è stato trascritto come “esterno dio”, un refuso involontariamente evocativo che è diventato titolo della performance.
esterno, dio / draussen, gott mette in risalto il ruolo dell’archivio, ripercorrendo sulla scena il processo dello sfoglio dei materiali e della ricerca documentaria. Lo spettacolo mostra il tentativo – a volte fallimentare e anche per questo vitale – di rimettere ordine e dare senso a una grande quantità di informazioni sugli orrori vissuti dagli ex deportati.
Il teatro in questo modo viene usato non come un dispositivo spaziale astratto, ma come un luogo concreto di elaborazione e creazione della memoria, permeato dalle stesse dinamiche che il lavoro di archivio richiede per essere attraversato e trasformato in una narrazione originale.
“Giovanni ed io, sfogliando l’archivio creato da Fiorella, siamo rimasti subito colpiti dall’integrità e dalla potenza delle testimonianze degli ex deportati, ma anche dalla relazione profondamente umana in cui queste testimonianze sono state registrate – scrive Ceredi -. Fiorella ci ha raccontato di aver dapprima scritto, poi telefonato, e infine incontrato queste persone, partendo da Bologna e andando in treno o accompagnata dai suoi genitori in macchina, nelle città o nei paesini dell’Italia centro-settentrionale. Ci ha raccontato che quelle non erano le semplici visite di una psicologa, ma erano delle occasioni per festeggiare, perché gli ex deportati molto spesso non avevano mai parlato della loro esperienza di deportazione e prigionia nei campi di concentramento. Il fatto che arrivasse una studentessa ad ascoltarli e registrarli era percepito come una grande gioia, un incontro da celebrare con pranzi e lunghe conversazioni. Il nostro lavoro artistico si è perciò rivolto a diversi livelli della narrazione: l’importanza documentale delle testimonianze in sé, ma anche al lavoro di raccolta forte e delicatissimo che Fiorella Rodella – allora ventiseienne – ha svolto e che ad oggi costituisce un patrimonio importante nella storia della deportazione politica italiana. Ispirati da questo, ci siamo dedicati a trovare una forma in cui le testimonianze potessero tornare a noi con la stessa cura e gentilezza”.
BIO
Filippo Michelangelo Ceredi è un artista e performer italiano residente a Berlino. Fin dall’inizio del suo percorso artistico si è interessato agli archivi, al linguaggio documentario e ai dispositivi multimediali come mezzi per attivare la memoria, collegando la sfera personale e quella collettiva. Laureato in filosofia a Milano, nel 2010 inizia il percorso nel campo dell’audiovisivo come assistente alla regia di Marco Bechis e frequenta laboratori di formazione teatrale. Dal 2017 al 2020 ha frequentato Rhizoma / scuola di pratiche del movimento somatico in natura diretta da Cinzia Delorenzi. Nel 2016 lavora alla sua prima performance teatrale: “Between Me and P.” – realizzata in collaborazione con Teatro del le Moire – è presentata in festival nazionali e internazionali (Santarcangelo, Parallèle, Short Theatre, Centrale Fies). Tra il 2019 e il 2024 partecipa e realizza altri progetti performativi, collaborando con diverse realtà della scena italiana e tedesca. Nel 2019 prepara la performance “Psalming”, in interazione con l’installazione di Edmund De Waal “Psalm. Biblioteca dell’esilio” all’Ateneo Veneto di Venezia; nel 2020 viene invitato a produrre uno spettacolo – “EVE #2” – per la Biennale Teatro di Venezia diretta da Antonio Latella. Attualmente sviluppa la sua scrittura teatrale in collaborazione con Giovanni Onorato.
Giovanni Onorato. Nato a Roma nel 1995, approfondisce il teatro fuori dalle accademie. Importante per la sua pratica teatrale è il laboratorio performativo di Adriano Mainolfi, che frequenta per tre anni. Nel 2016 si trasferisce a Berlino dove studia danza contemporanea presso il Tanzfabrik Berlin. Tornato a Roma lavora con Dante Antonelli, Filippo Timi e la compagnia Fettarappa/Guerrieri. Nel 2022 debutta il suo primo lavoro, “Suck my Iperuranio”, presso lo spazio Carrozzerie n.o.t di Roma. Il suo nuovo progetto “A.L.D.E. non ho mai voluto essere qui” è stato finalista al bando Biennale College, ha vinto la menzione speciale del premio “tuttoteatro.com” Dante Cappelletti e il premio DirectionUnder30, per poi debuttare nella rassegna Anni Luce del RomaEuropa Festival 2023. È stato coinvolto dalle compagnie Deflorian/Tagliarini e Muta Imago a
far parte del progetto “Index”, con cui ha messo in scena una performance di fronte alla stazione di Roma Termini intitolata “In una qualunque parte del pianeta”. Sempre per i Muta Imago entra nel cast di “Ashes”, spettacolo vincitore del premio Ubu per il miglior progetto sonoro. Ha pubblicato un libro di poesie e un album, intitolato “Ancora Luminoso Disegniamo l’Essere”. Al momento lavora come interprete nei progetti di Claudio Larena e Filippo M. Ceredi. Studia filosofia. Ha lavorato come cameriere, fornaio, detective e autista.
Agorà è la stagione teatrale itinerante negli otto comuni dell’Unione Reno Galliera, area metropolitana di Bologna: Argelato, Bentivoglio, Castel Maggiore, Castello d’Argile, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale. È promossa da Unione Reno Galliera, con il contributo della Regione Emilia Romagna e il patrocinio della Città Metropolitana di Bologna. Direzione artistica e produzione Associazione Liberty. Main sponsor: Hera. Sponsor: Coop Reno, Gruppo Camst, Società Dolce, Emil Banca, Energy Group. Media partner: EmiliaRomagnaCultura. Con la partecipazione di Ater Fondazione, E Bal e con la collaborazione di Biblioteche Associate, ANPI, Premio Giuseppe Alberghini, Piccolo Festival della Divulgazione, Antonio Mastrorocco, Altre Velocità, Le Scuole Biblioteca Pinacoteca di Pieve di Cento, Uscire dal guscio, Music Station (Trebbo di Reno).
Comunicazione e ufficio stampa: Giulia Foschi
comunicazione@stagioneagora.it – 338 6303693
Info e prenotazioni:
biglietteria.teatri@renogalliera.it, 333 8839450 – stagioneagora.it









