Consiglio metropolitano, nella seduta di mercoledì 9 luglio approvati due ordini del giorno

BOLOGNA – Nella seduta di mercoledì 9 luglio il Consiglio metropolitano ha approvato due ordini del giorno presentati dal Gruppo consiliare Centro sinistra.

Il primo, relativo alla crisi umanitaria in atto a Gaza, invita il Sindaco a proseguire e rafforzare lo sforzo di accoglienza socio-sanitaria, continuando la collaborazione con Prefettura, AUSL, ASP, i distretti dell’area metropolitana e le altre organizzazioni coinvolte nell’accoglienza e nella cura. E ancora, ad attivare nuovi percorsi di accoglienza con altri enti del territorio, come le università, il Terzo settore e le comunità educative. Invita inoltre ad attivarsi, sia presso ANCI che presso i Ministeri interessati, per chiedere che il Governo italiano metta in campo un piano nazionale straordinario, con risorse a esso destinate, per consentire alle città di far fronte all’accoglienza delle persone palestinesi in fuoriuscita dai territori di Gaza, e che vengano attivati nuovi corridoi umanitari. L’ordine del giorno è stato approvato con 10 voti favorevoli (Centro sinistra) e 3 astenuti (Rete civica e Uniti per l’alternativa).

Il secondo, relativo alla manutenzione stradale e mantenimento dei finanziamenti alle Province, impegna il Sindaco a esortare con urgenza il Governo e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a mantenere integralmente la promessa di ripristinare e garantire i finanziamenti precedentemente previsti per le opere delle Province, assicurando la piena disponibilità delle risorse già stanziate per il biennio 2025-2026 e successivi. E ancora, a sostenere politicamente e istituzionalmente l’azione dell’UPI e delle Province emiliano-romagnole, della Città metropolitana di Bologna e della Regione Emilia-Romagna, affinché sia riaffermato il diritto dei territori a disporre delle risorse necessarie per garantire la sicurezza stradale, la continuità degli investimenti pubblici e la capacità di programmazione delle amministrazioni locali. Infine, con il supporto e il coordinamento di ANCI Emilia-Romagna, a monitorare l’effettivo trasferimento di tali fondi e per rappresentare al Governo l’urgenza di rispettare gli impegni presi. L’ordine del giorno è stato approvato con 9 voti favorevoli (Centro sinistra), 1 astenuto (Rete civica) e 2 contrari (Uniti per l’alternativa).