Casa per ferie Pinarella: il dibattito in Consiglio

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Gli interventi in aula prima dell’approvazione del provvedimento e della mozione sulla struttura per anziani e disabili

MODENA – Sono diversi i consiglieri intervenuti sul tema del servizio di gestione della Casa per ferie di Pinarella di Cervia, oggetto di una delibera e di un ordine del giorno trattati e approvati all’unanimità nella seduta di giovedì 23 dicembre del Consiglio comunale di Modena.

Aprendo il dibattito per Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia e annunciando il voto a favore al provvedimento, Elisa Rossini ha definito “quasi obbligato” il passaggio a un concessionario “perché gli enti del terzo settore faticano sempre di più a gestire questo tipo di attività”, sottolineando comunque l’importanza “di coinvolgere le associazioni nella gestione del servizio”. La consigliera si è detta d’accordo anche con la previsione del corrispettivo annuale al concessionario in aggiunta alle rette, “perché bisogna che l’aggiudicatario sia messo nelle condizioni di gestire il servizio nel migliore dei modi”. Sull’ordine del giorno, Rossini ha sottolineato che “coglie un punto importante, dando attenzione alle famiglie in condizione di bisogno”.

Per Giovanni Bertoldi (Lega Modena) “non c’è alternativa possibile alla concessione se si vuole mantenere un servizio che è particolarmente utile alle persone con fragilità. Allargare la platea degli utenti – ha proseguito – riempiendo tutti i turni aiuterebbe anche la sostenibilità economica, anche se bisognerà capire con quale formula”.

Enrica Manenti (Movimento 5 stelle) ha suggerito di puntare a un’ottimizzazione del servizio “non solo economica ma anche dal punto di vista della resa sociale” con l’obiettivo di promuovere attività “sempre più sviluppate, migliori e maggiormente adeguate per gli utenti che ne usufruiscono”. In questo contesto, la sperimentazione nonni-nipoti “va nella direzione giusta”.

La scelta dell’amministrazione, ha detto Vittorio Reggiani per il Pd, “permette di mantenere in vita una struttura che deve essere sostenibile economicamente per continuare a rispondere un bisogno sociale. In alcuni casi le imprese private possono essere più efficienti delle associazioni del terzo settore che però possono diventare un soggetto che integra la gestione”. Reggiani ha espresso parere favorevole anche all’ampliamento degli utenti della struttura, “anche come momento di incontro intergenerazionale”. Anche Tommaso Fasano ha rilevato l’importanza di mantenere una gestione che consenta al servizio “di essere sempre all’altezza delle aspettative”, sottolineando che “l’ente pubblico mantiene la sua capacità di indirizzo attraverso il disciplinare di gara. L’ordine del giorno – ha aggiunto – va nella stessa direzione già intrapresa con la sperimentazione nonni-nipoti già iniziata”.

Concentrandosi sulle prospettive della struttura, anche in riferimento all’ordine del giorno che ha presentato, Paola Aime (Europa verde – Verdi) ha sottolineato che “un valore aggiunto particolarmente significativo è rappresentato dalla mensa interna, che consente di avere cibo preparato al momento, anziché ore prima e riscaldati. Questa modalità dovrebbe essere adottata anche nelle altre strutture comunali, per anziani e scolastiche”.

Vincenzo Walter Stella (Sinistra per Modena) ha auspicato per la struttura per anziani e disabili “un miglioramento continuo, con progetti sempre più qualificanti e innovativi in prospettiva”. È quindi “apprezzabile” lo sforzo dell’Amministrazione di “dare continuità alla struttura, anche dopo le difficoltà dell’anno scorso causa Covid, sostenerla rappresenta un valore aggiunto”.