Bologna: coronavirus e diritto allo studio

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Il Comune definisce i criteri di ripartizione alle scuole delle risorse regionali per l’acquisto di computer per le famiglie in difficoltà. Stanziamento di 335 mila euro per fornire agli alunni più a rischio di dispersione scolastica gli strumenti informatici per rimanere connessi con la didattica

Comune di BolognaBOLOGNA – Presenza di alunni a rischio di dispersione scolastica, in condizioni di vulnerabilità e difficoltà economiche, familiari e sociali. Sono questi i criteri principali scelti dal Comune di Bologna per la ripartizione alle scuole del proprio territorio delle risorse della Regione Emilia-Romagna stanziate per il contrasto al divario digitale nell’accesso alle opportunità educative e formative e per il sostegno alla continuità didattica a seguito delle misure del contenimento del coronavirus. In totale oltre 335 mila euro – di questi circa 75 mila sono il frutto di un accordo siglato tra la Regione Emilia-Romagna e Zanichelli Editore Spa – che serviranno per l’acquisto di computer portatili in vista del prossimo anno scolastico, per sostenere gli studenti delle scuole primarie e secondarie bolognesi per i quali l’assenza di queste strumentazioni tecnologiche, date le loro condizioni famigliari, sociali ed economiche, rappresenterebbe un ostacolo al diritto allo studio.

È stato dunque definito un budget per ogni singola istituzione scolastica, quantificato sulla base del numero di studenti iscritti e del numero degli studenti percettori delle risorse per il diritto allo studio, indicatore che descrive la complessità socio economica di un territorio. Il budget può variare tra 500 e 10.000 euro e l’individuazione dei beneficiari in ogni singola istituzione scolastica deve rispondere ai degli specifici criteri di priorità definiti dall’Amministrazione: studenti accolti in contesti comunitari, studenti appartenenti a nuclei in carico ai Servizi sociali la cui condizione di vulnerabilità economica o sociale non consenta di garantire il diritto allo studio e studenti in affido familiare.

Nell’ambito di questi criteri viene data priorità agli alunni di nuclei mono genitoriali (minori con un solo genitore, esclusivamente nel caso in cui orfani, non riconosciuti, con genitore in carcere, con un solo genitore in possesso della responsabilità genitoriale, ovvero in caso di irreperibilità anagrafica accertata di un genitore), ai nuclei numerosi e agli studenti di età anagrafica maggiore.

Per ragioni di equità, nel caso di più studenti minori presenti in un nucleo, sarà assegnato un solo dispositivo, pertanto in presenza di più figli minori studenti, ogni nucleo potrà presentare domanda per un solo minore appartenente allo stesso.

In ragione della valenza regionale del progetto e della necessità di avere come riferimento le scuole del territorio, l’assegnazione dei dispositivi prescinde dal criterio della residenza nel territorio di Bologna, mentre presuppone la frequenza di una scuola del territorio.

I criteri sono stati oggetto di confronto e condivisione con le Istituzioni scolastiche, la cui collaborazione sarà importante nell’ambito del monitoraggio sull’attuazione del progetto.