PIACENZA – Saranno in pagamento nei prossimi giorni i contributi relativi al Bando Affitto 2024, per tutti i richiedenti idonei e collocati nella graduatoria definitiva delle domande ammesse, approvata con determina dirigenziale l’11 giugno di quest’anno.
I fondi disponibili, messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna, avevano consentito di provvedere nell’immediato all’erogazione del beneficio per 257 nuclei, prevedendo un’integrazione a seguito di un ulteriore stanziamento di risorse regionali. Complessivamente erano pervenute 1074 domande, di cui 554 accolte: le prime 257 in graduatoria avevano potuto accedere subito alla misura di sostegno economico, per un totale di 337.793,25 euro cui si è aggiunta – entrando nella disponibilità del Comune nel mese di ottobre – la somma di 259.773,75 euro, deliberata dalla Giunta regionale per finanziare lo scorrimento della graduatoria.
“A queste risorse – spiega l’assessora al Welfare Nicoletta Corvi – l’Amministrazione comunale ha deciso di aggiungere i 60.786,45 euro risultanti dalle economie destinate al Fondo per le emergenze abitative, arrivando così a garantire la copertura dei 320.560,20 euro necessari a coprire tutte le istanze ammesse e presenti nella graduatoria definitiva per il Bando Affitto 2024. Lo avevamo anticipato sin dall’inizio: crediamo fortemente nella necessità e nel valore di questo strumento, che può dare alle persone un aiuto concreto per salvaguardare il diritto alla casa, in un contesto protetto, dignitoso e sicuro. La scelta di impiegare fondi del Comune, accanto a quelli regionali, per rispondere a tutte le richieste ricevute e in possesso dei requisiti necessari, deriva da una consapevolezza che i Servizi Sociali e Abitativi dell’ente toccano con mano ogni giorno: la difficoltà di accesso al mercato delle locazioni è un fenomeno che, sul nostro territorio come in altri, riguarda un numero crescente di famiglie. Ma – aggiunge Corvi – la stabilità di una casa come punto di riferimento è la prima condizione per prevenire situazioni di disagio e marginalità, per gli adulti e ancor prima per i minori all’interno di un nucleo familiare. Per questo abbiamo ritenuto fondamentale intervenire direttamente”.







