
IMOLA (BO) – Venerdì 22 agosto (ore 21) il giovanissimo e talentuoso Lodovico Parravicini si esibirà con il suo violino ne “La danza dell’arco”, un programma che tocca autori e brani particolarmente difficili, sia tecnicamente che musicalmente, e che include capolavori senza tempo come la celebre Chaconne di Johann Sebastian Bach, e le virtuosistiche pagine di Niccolò Paganini e Henryk Wieniawski. Il concerto, organizzato sempre nell’ambito del 25°Emilia Romagna Festival, sarà ospitato nel bellissimo Giardino storico del Palazzo Vescovile di Imola, che sarà possibile visitare con una guida, alle ore 19. Il tour si chiuderà con un brindisi (costo visita guidata + brindisi € 5).
Il programma presenta due capricci di Paganini, notoriamente banco di prova per molti violinisti anche di maggiore esperienza, un capriccio di Wieniawski, un estratto dalla partita n.3 di Bach per violino solo e, posta proprio ad inizio programma, la celeberrima Chacconne tratta dalla partita n.2, sempre di Bach. Nella seconda metà del programma, Parravicini interpreterà brani di tre autori russi, una fuga di Alfred Schnittke, un brano di Aleksej Igudesman e una “Paganiniana” di Nathan Milstesin, che dal solo titolo si capisce di cosa si tratta.
Classe 2005, nato a Imola e cresciuto in una famiglia di musicisti, Lodovico Parravicini è il volto giovane e brillante del violino italiano. Vincitore di una lunga serie di premi – dal Giuseppe Alberghini di Bologna al prestigioso “Concorso Internazionale Claudio Scimone” – si è formato con maestri di fama mondiale e oggi studia con Maurizio Sciarretta. Ha calcato palchi in Italia, Europa e Medio Oriente, suonando con orchestre come i Solisti Veneti e la Young Musicians European Orchestra, e affiancando artisti di spicco e il fratello pianista Nicolò in un affiatato duo cameristico. Il suo repertorio attraversa secoli di musica, da Bach a Schoenberg, con interpretazioni di celebri concerti per violino che risuonano su un prezioso Roberto Regazzi del 1993, costruito in omaggio al bisnonno, già spalla del Teatro La Fenice di Venezia.
Per ulteriori informazioni su Lodovico Parravicini:
Autoritratto / Intervista: https://www.emiliaromagnafestival.it/2025/08/03/factory-musicale-monteverdi-erf-autoritratto-n-11-lodovico-parravicini/
IN CASO DI MALTEMPO
Sala Grande del Museo Diocesano
INGRESSO
Biglietti € 5 – Fino a 10 anni € 1
Biglietti disponibili su Vivaticket
Si accettano prenotazioni telefoniche a ERF 054225747
PROGRAMMA
Johann Sebastian Bach
Chaconne da Partita n. 2 in re minore per violino solo, BWV 1004
Niccolò Paganini
Da Ventiquattro Capricci per violino solo, op. 1
– Capriccio n. 22: Marcato
– Capriccio n. 23: Posato
Henryk Wieniawski
Capriccio n. 3 da Etudes–Caprices op. 18
Johann Sebastian Bach
Gavotte en rondeau da Partita n. 3 in mi maggiore per violino solo, BWV 1006
Alfred Schnittke
Fuga per violino solo
Aleksej Igudesman
Applemania
Nathan Milstein
Paganiniana
INCANTO DEI LUOGHI
Ore 19 visita guidata e brindisi € 5
BIOGRAFIA ARTISTA
Lodovico Parravicini è un violinista italiano. Nasce ad Imola nel 2005 da una famiglia di musicisti e comincia lo studio del violino in giovane età, dimostrando immediatamente un talento molto precoce che lo ha portato a vincere, tra il 2011 e il 2024 numerosi concorsi nazionali ed internazionali: nove primi premi e due secondi premi. Nel 2021 è vincitore del Premio Giuseppe Alberghini a Bologna, nel 2022 primo premio assoluto nel Concorso Crescendo a Firenze, nel 2023 finalista premiato con il secondo premio all’Opera Music Management Competition di Livorno e finalista al rinomato concorso Postacchini di Fermo. Nel 2024 è vincitore del premio Pancolini al “Concorso Internazione Claudio Scimone”.
Si è formato sotto la guida dei maestri: Roberto Noferini, Oleksandr Semchuk e Ksenia Milas, ricevendo inoltre gli insegnamenti dei maestri Boris Belkin, Mark Messenger, Michael Guttman, Ilya Grubert e Tomasz Tomaszewski, in rinomate Accademie, tra cui l’Accademia “Incontri con il Maestro” di Imola, la Scuola di musica di Fiesole e l’Accademia Filarmonica di Bologna. Ha studiato musica da camera con i maestri Bruno Canino e Marco Zuccarini. Attualmente studia sotto la guida del maestro Maurizio Sciarretta.
Numerose sono le sue apparizioni pubbliche, nelle quali ha presentato diversi recitals, con un repertorio che spazia da Bach a Schoenberg. Ha collaborato con rinomati artisti, tra cui: G. De Lorenzo, P. Olmi, G. Carella, T. Hauschild, O. Semchuk, M. Mercelli, F. Conti, e il duo “Igudesman e Joo”. Dal 2019 lavora in duo cameristico con il fratello pianista Nicolò Parravicini.
Si esibisce più volte da solista accompagnato da formazioni come l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra Pergolesi, L’orchestra Goldoni di Livorno, la Young Musician European Orchestra e i Solisti Veneti. Viene regolarmente invitato in Italia e all’estero ad esibirsi in diverse rassegne e associazioni musicali, tra cui “Les Soirees Musicales”, “Associazione Mariani di Ravenna”, “Gli Amici della Musica di Mestre”, “L’Offerta Musicale” di Venezia, “Giovani in Musica”, “Bazzini Consort” a Brescia, “L’Emilia Romagna Festival”, “Al-Bustan Festival” a Beirut, ed il “Festival de Music Sacrè” de Fez. Si è esibito in sale e teatri, tra cui Ebe Stignani e Osservanza di Imola, Masini di Faenza, Comunale di Bologna, Teatro dell’Aquila a Fermo, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Comunale di Atri, Teatro Goldoni di Livorno, Teatro Chiabrera di Savona, nell’Auditorium di San Barnaba a Brescia, nell’Auditorium Cesare Pollini a Padova, nell’Auditorium Emile Bustani a Beirut, nelle sale del Museo nel Teatro alla Scala di Milano, nella Sala Mozart della Filarmonica di Bologna e nella sala Baldini a Roma, nelle quali ha presentato programmi comprendenti alcuni fra i più famosi concerti per violino e orchestra, come quelli di Vivaldi, Bach, Mozart, M. Bruch, Mendelssohn, Sinfonia spagnola di E. Lalo, J. Sibelius, Paganini op.6, concerto di Beethoven e concerto di Brahms.
Si è esibito pubblicamente su violini di R. Regazzi, O. Bignami, A. Fagnola, A. Poggi, A. Stradivari. Suona regolarmente su un violino di Roberto Regazzi dell’anno 1993, dedicato al bisnonno Armando Galizia, ex spalla dell’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia.
Emilia Romagna Festival è realizzato grazie al contributo e sostegno di:
Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna
e di un’importante rete di Comuni:
Forlì, Imola, Cesena, Codigoro, Comacchio, Castel San Pietro Terme, Alfonsine, Bagnara di Romagna, Borgo Tossignano, Budrio, Castel Bolognese, Castel Guelfo di Bologna, Città Metropolitana di Bologna, Faenza, Fontanelice, Lugo, Mordano, Riolo Terme, Russi, Tredozio.
Anche per il 2025 Emilia Romagna Festival potrà contare sul supporto di numerosi enti e privati:
Turkish Airlines
Fondazione Cassa di Risparmio di Imola
Con.Ami – Consorzio Azienda Multiservizi Intercomunale
Gruppo Hera
Banca di Imola
Andalò Gianni S.r.l.
Confindustria Emilia Area Centro – Delegazione imolese
Terme di Castel San Pietro Terme
Terme di Cervia
Clai
Sfera S.r.l.
Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì
Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
Fondazione Dozza Città d’Arte
Bologna Estate – Città metropolitana di Bologna
Romagna Acque – Società delle Fonti S.p.A.
Curti – Costruzioni Meccaniche S.p.A.
Sacmi S.c.
Eurovo S.r.l.
Cooperativa Ceramica d’Imola S.c.
Bcc Ravennate Forlivese e Imolese
Auto Sica
Scardovi & Giordani
XXV EMILIA ROMAGNA FESTIVAL – ERF
3 luglio – 11 settembre 2025
Classico è contemporaneo
La danza dell’arco
LODOVICO PARRAVICINI violino
Venerdì 22 agosto, ore 21:00
IMOLA – Giardino storico del Palazzo Vescovile









