Tutela minori: il Comune di Rimini cerca tutori volontari

6

Pubblicato sull’albo pretorio il bando con requisiti e modalità per poter partecipare

palazzo del municipio RiminiRIMINI – Garantire il benessere, la rappresentanza, gli interessi e la tutela del minore impossibilitato a farlo autonomamente, da parte di tutti i soggetti coinvolti nella sua cura, dai servizi sociali a quelli legali e amministrativi, dalla scuola fino alla eventuale comunità o famiglia affidataria che lo ospita. Questa in estrema sintesi la funzione del Tutore volontario, una figura volontaristica che il Comune di Rimini, come ente capofila del Comitato di distretto di Rimini, selezionerà attraverso un avviso appena pubblicato sul proprio albo pretorio, con l’obiettivo di creare un elenco di persone in possesso delle necessarie competenze umane e tecniche, a cui attingere in caso di necessità.
Chi è e che ruolo ha il Tutore
Il Tutore eserciterà la propria funzione su delega dei sindaci dei Comuni del Distretto di Rimini. I soggetti individuati dovranno assumere la delega operativa per la tutela legale di minori di età, privi di genitori o i cui genitori siano decaduti o sospesi dalla responsabilità genitoriale, sulla base del decreto emesso dal competente tribunale e su delega dei suddetti sindaci.
La funzione tutelare è prevista dal titolo X del Codice Civile; i soggetti destinatari dell’esercizio della tutela pubblica possono essere minori o adulti che si trovino in particolari condizioni di difficoltà. Nello specifico, con riguardo ai minori, una pubblica tutela può essere aperta nei casi in cui siano privi di esercenti della potestà genitoriale, oppure nei casi di minori dichiarati in stato di adottabilità, e di minori stranieri non accompagnati.
Il Tutore è dunque un soggetto preposto alla tutela di persone che non sono in grado di curare personalmente i propri interessi e rispetto alle quali assume il ruolo di legale rappresentante dell’incapace, con poteri di rappresentanza e di gestione del patrimonio .
L’esercizio della tutela, che si concretizza nella protezione della persona, nell’amministrazione dei suoi beni e nella rappresentanza della stessa, consiste in interventi mirati alla cura della persona sotto l’aspetto psico-fisico, socio-assistenziale, scolastico ed educativo nonché all’amministrazione dei suoi beni.
Come funziona
Quando nell’ambito parentale non vi sono figure idonee a svolgere i compiti previsti, la funzione tutoria viene affidata, con decreto emesso dalle autorità giudiziarie, al sindaco o ad un suo delegato, compresi i i soggetti individuati in forma volontaria e disponibili ad assumere tale funzione.
Durata
La durata dell’incarico varia in relazione all’età e alle esigenze dell’interessato e verrà stabilita dal Giudice con il provvedimento di nomina.
Svolgimento del percorso formativo
Le persone che risulteranno in possesso dei requisiti richiesti dal presente avviso pubblico e che sono state iscritte nell’elenco, dovranno partecipare a un corso di formazione.
Un corso di formazione sarà gratuito organizzato dal Comune di Rimini che potrà essere organizzato anche online tenendo conto della situazione sanitaria, con una durata compresa tra le 12 e le 18 ore, articolato sulle seguenti tematiche:
– Area giuridica e amministrativa-contabile;
– Area pedagogica, sociale e psicologica;
– Minori stranieri non accompagnati;
– Approfondimento del contesto territoriale, sociale e culturale del territorio di riferimento;
– Funzionamento dei servizi sociali e socio-sanitari del territorio di riferimento
Al termine del percorso formativo i candidati verranno iscritti definitivamente nell’elenco dei Tutori volontari.

“Quella del tutor – spiega Mattia Morolli, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini – è una figura che si inserisce perfettamente nella nostra concezione di welfare inclusivo, comunitario e capacitante. È una sorta di mutuo aiuto di comunità in cui, chi può, offre il proprio aiuto per il minore che si trova in un temporaneo momento di impossibilità. Un ruolo delicato a cui il sindaco può delegare responsabilità comunitarie di vitale importanza per chi non ha più nessuno che possa farlo per lui. Una figura che concretizza il concetto caro a questa amministrazione, “nessuno escluso”, nella maniera più piena e gratuita”.