Stagione 26/27 ERT – Opera Aperta

ERT CS NUOVE PASSIONI 16.06-2

BOLOGNA – MODENA – CESENA – È stata presentata il 16 giugno 2026 in conferenza stampa la Stagione 2026/27 di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale – Teatro Storchi e Teatro Delle Passioni a Modena, Teatro Arena del Sole e Teatro delle Moline a Bologna, Teatro Bonci a Cesena, Teatro Ermanno Fabbri a Vignola, Teatro Dadà a Castelfranco Emilia – dal titolo Opera Aperta, una dedica a Umberto Eco a dieci anni dalla scomparsa.

Opera Aperta

Emilia Romagna Teatro Fondazione / Teatro Nazionale

STAGIONE 2026/2027

Opera Aperta è la nuova Stagione di Emilia Romagna Teatro Fondazione / Teatro Nazionale, un titolo-dedica a Umberto Eco, a dieci anni dalla scomparsa. Opera Aperta, il saggio pionieristico del 1962 di Eco, diventa invito e orizzonte della progettualità 26/27. Per lo scrittore significa libertà di interpretazione per i lettori, per ERT segnala un teatro aperto, che mette in relazione poetiche, linguaggi, generazioni e pubblici diversi, riaffermando la pluralità come valore.

La Stagione 2026/2027 entra nel pieno della progettualità della Direzione generale di Natalia Di Iorio e della Direzione artistica di Elena Di Gioia. Si articola in cinque città e, da quest’anno, si amplia con l’apertura della Sala Grande del Teatro delle Passioni di Modena, che si aggiunge alla Sala Piccola e completa il percorso di riqualificazione del complesso ex Enel avviato nel 2023. La nuova sala, realizzata nel rispetto del carattere storico e industriale dell’edificio, accoglie una platea in legno su piano inclinato con 210 poltrone, comprensive di posti dedicati a persone con disabilità e si avvale di un sistema tecnologico a induzione magnetica per spettatori con ipoacusia o sordità. Diventano così nove le sale complessivamente gestite da ERT: il Teatro Storchi e il Teatro delle Passioni (Sala Grande e Sala Piccola) a Modena; il Teatro Arena del Sole, con le Sale Leo de Berardinis e Thierry Salmon, e il Teatro delle Moline a Bologna; il Teatro Bonci a Cesena; il Teatro Fabbri a Vignola; il Teatro Dadà a Castelfranco Emilia.

L’immagine della Stagione, declinata città per città, è stata creata da Stefano Ricci, disegnatore e artista visivo riconosciuto a livello internazionale, abituato a dialogare con teatro, danza, cinema, musica e arti grafiche.

In programma 130 titoli di cui 18 prime assolute, 5 prime nazionali e 5 anteprime; 28 tra nuove produzioni e coproduzioni e 13 riprese; 89 ospitalità di cui 12 spettacoli internazionali.

Ogni città mantiene una propria identità dentro una stessa idea di Teatro Pubblico: tradizione e innovazione, maestri e nuove generazioni, radicamento territoriale e apertura nazionale e internazionale.

L’inaugurazione della Stagione si sviluppa in modo integrato nel segno della nuova progettualità, con quattro produzioni ERT: a Modena, al Teatro Storchi, Le Baccanti di Theodoros Terzopoulos, per la prima volta al chiuso dopo il debutto estivo al Teatro Grande di Pompei e a Ostia Antica alle Passioni; in prima assoluta Viaggio a Hong Kong di Pascal Rambert con Sandro Lombardi; all’Arena del Sole di Bologna Che dolore terribile è l’amore dal romanzo di Han Kang diretto da Daria Deflorian in prima italiana, dopo il debutto al Festival di Avignone; al Bonci di Cesena, dopo essere stato presentato a Tbilisi, arriva in prima nazionale GONE di Kepler-452. Una scelta che valorizza relazioni artistiche consolidate e, al tempo stesso, apre a nuove collaborazioni con Istituzioni teatrali italiane ed europee, rafforzando la presenza di ERT nel panorama internazionale.

Il piano produttivo – cardine del Progetto generale – presenta complessivamente 15 debutti tra produzioni e coproduzioni, realizzate grazie a una rete di collaborazioni tra teatri italiani e realtà europee che rafforzano la presenza di ERT nel panorama internazionale; un percorso che, come un’opera aperta, attraversa linguaggi, generazioni e poetiche differenti.

La Stagione apre a testi capisaldi del teatro e della letteratura, dal mito fondativo di FAUST. Fatto, non detto nella versione di Romeo Castellucci, maestro del teatro contemporaneo fino a Le smanie per la villeggiatura, un classico di Goldoni diretto da Giorgio Sangati.

Tra i grandi interpreti, Lino Guanciale con una lettura scenica in prima assoluta con Il Mago di Redonda – Alle origini dell’anima giocosa di Umberto Eco, un viaggio teatrale alla ricerca delle radici dell’identità di uno dei più autorevoli intellettuali; Fausto Russo Alesi propone un grande classico della letteratura russa, Il cappotto di Gogol’; Massimo Popolizio dirige e interpreta un fortunato testo di Alan Bennett, La pazzia di Re Giorgio, con un ricco cast di ventuno interpreti.

La drammaturgia contemporanea trova spazio con testi di autori italiani e internazionali: da Mariangela Gualtieri che firma Bestemmia, l’ultimo spettacolo di Teatro Valdoca diretto da Cesare Ronconi; a Danio Manfredini con uno dei suoi spettacoli cult Cinema Cielo; la compagnia Dammacco/Balivo con il debutto di Homo Sapiens Live Show; la prima assoluta di 4:48 Psychosis, opera-testamento di Sarah Kane con Federica Rosellini diretta da Pietro Babina e i due lavori de lacasadargilla dai testi Caryl Churchill, L’amore del cuore diretto da Lisa Ferlazzo Natoli e, in ospitalità, Escaped Alone, con la regia della stessa Natoli insieme ad Alessandro Ferroni; Incendi del libano-canadese Wajdi Mouawad con Frédérique Loliée Filippo Dini, diretto da Marco Lorenzi.

Nel rapporto tra teatro e letteratura si inseriscono anche Il delirio del particolare di Vitaliano Trevisan con Maria Paiato e la regia di Giorgio Sangati; La vasca di Franco Marcoaldi regia di Andrea Renzi con Anna Bonaiuto; John e Joe di Ágota Kristóf nell’interpretazione e direzione di Manuela Mandracchia e Alvia Reale; Di madre in figlia, dall’ultimo romanzo di Concita De Gregorio, anche in scena diretta da Gaia Saitta.

Tra le voci più originali delle nuove generazioni Niccolò Fettarappa torna con Orgasmo. Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso, una satira surreale sulla crisi dell’eros; Leonardo Manzan con il nuovo spettacolo La Festa che si ispira alla supra rituale brindisi georgiano; il debutto alla regia della giovane performer Anita Pomario con Notturno264.

Tra le formazioni legate alle città di ERT: Teatro dei Venti e gli attori detenuti degli istituti penitenziari di Modena e Castelfranco Emilia diretti da Stefano Tè in Abisso e Potere. Macbeth in forma di Danza Tragica;

la compagnia di Arte e Salute (ai quali si aggiunge il ritorno in scena di Vito) in Così è se vi pare di Pirandello, guidata da Nanni Garella; Ateliersi con Taci, anzi parla. Diario di una femminista 1972–1977 prosegue il lavoro su Carla Lonzi; Nuda preghiera, atto unico di Emilio Rentocchini, interpretato da Angela Malfitano e Paolo Musio, con la regia di Michelangelo Campanale.

La Stagione si arricchisce anche di progetti speciali: Partitura Moscato – L’eco infinita della parola, dedicato a Enzo Moscato, grande maestro scomparso nel 2024, che si compone di tre spettacoli: Non posso narrare la mia vita regia di Roberto Andò, protagonista Lino Musella; Scannasurice diretto da Carlo Cerciello con l’intensa Imma Villa; S-enz con Giovanni Ludeno, accompagnato dal vivo dalle musiche di Paolo Polcari/Almamegretta e dalle immagini di Roberto-C. Quest’anno ERT festeggia molti anniversari: sono 50 anni gli anni di carriera di Enzo Vetrano e Stefano Randisi in Stagione a Bologna con due titoli del loro repertorio e l’anteprima di Woyzeck – Uno studio; RezzaMastrella festeggiano i primi 40 anni con gli storici Fotofinish e 7-14-21-28; sono 30 gli anni di attività di Teatrino Giullare che presenta La stanza di Pinter e Alla meta di Bernard e 25 quelli della Compagnia Arte e Salute; si brinderà ai 90 anni di Vittorio Franceschi in una serata speciale tra poesia e musica.

Nella primavera del 2027 sarà dedicato un focus a Giuliano Scabia, con l’obiettivo di restituire la vitalità e l’attualità della sua eredità artistica, e un progetto speciale per Leo de Berardinis, in dialogo con Carola de Berardinis.

Due gli spettacoli di danza direttamente prodotti: Catalogo, su idea di Marta Ciappina, Marco D’Agostin e Damien Modolo, coinvolge alcune delle figure più significative della danza contemporanea (Silvia Gribaudi, Francesca Pennini di CollettivO CineticO, Sotterraneo, Emio Greco | Pieter C. Scholten); e Replica, in cui Michele Abbondanza e Antonella Bertoni si affidano alla regia e coreografia dei giovani Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi, in occasione dei 30 anni di attività della compagnia.

Fra le ospitalità, maestri della scena contemporanea italiana come Antonio Latella, che in Oscar con Sonia Bergamasco rilegge il personaggio iconico manga Lady Oscar; Emma Dante, Leone d’Oro 2026 alla Biennale di Venezia, con L’angelo del focolare; Umberto Orsini in Prima del temporale diretto da Massimo Popolizio; Armando Punzo con Cenerentola della Compagnia della Fortezza, nata all’interno del Carcere di Volterra.

Non mancano i grandi testi e i grandi autori del teatro con due classici di Pirandello come Il berretto a sonagli con Silvio Orlando e la regia di Andrea Baracco e Non si sa come con Franco Branciaroli diretto da Paolo Valerio. Valerio Binasco si confronta ancora una volta con la scrittura di Goldoni in Una delle ultime sere di Carnovale con Natalino Balasso e Milvia Marigliano; Davide Livermore dirige Laura Marinoni, Anna della Rosa, Linda Gennari, Mariangela Granelli nell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto; Sabato, domenica e lunedì di Eduardo De Filippo con Claudio Di Palma e Fabrizia Sacchi è diretto da Luca De Fusco che firma anche Otello di Shakespeare (presentato all’interno di un progetto tra teatro e musica realizzato in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna). Roberto Latini rilegge Antigone di Anouilh con un gruppo di interpreti di cui fanno parte tra gli altri Manuela Kustermann e Francesca Mazza; Valerio Santoro dirige La rigenerazione, ultimo testo teatrale scritto da Italo Svevo, in scena Nello Mascia e Roberta Caronia; Renato Carpentieri è interprete di un dittico con la regia di Roberto Andò, composto da L’ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett e Press conference di Harold Pinter.

Due le biografie d’artista: quella di Giorgio Gaber scritta da Giorgio Gallione per Neri Marcorè e l’autobiografia di Paolo Calabresi in Tutti gli uomini che non sono.

Nel dialogo tra cinema e teatro: Il viale del tramonto dal capolavoro di Billy Wilder di Muta Imago con Iaia Forte e Massimo Verdastro, e il nuovo spettacolo di Massimiliano Civica, Quinto: Non Uccidere, tratto dal film Broken Lullaby di Ernst Lubitsch con, tra gli altri, Marcello Sambati e Paola Tintinelli.

La Stagione si arricchisce inoltre di altre significative presenze che intrecciano linguaggi e generazioni: Ascanio Celestini, Alessandro Bergonzoni, Tindaro Granata, Babilonia Teatri, Sotterraneo e Teatro dei Borgia.

Il teatro è anche una lente sulla contemporaneità che trasfigura la cronaca facendola diventare memoria: Donna non rieducabile, a venti anni dall’omicidio di Anna Politkovskaja, interpretato da Ottavia Piccolo e scritto da Stefano Massini, in Stagione anche con Stato contro Nolan (con Daniele Russo e la regia di  Alessandro Gassmann) e con Lo zar che ricostruisce l’ascesa di Vladimir Putin, dove è anche interprete.

Forte la presenza femminile, componente strutturale dell’identità artistica del progetto 26/27: oltre alle attrici già citate, Lella Costa, Virginia Raffaele accanto a loro una generazione di artiste che non separa scrittura e processi collettivi come Giorgina Pi, Monica Demuru, Chiara Lagani.Tra le presenze internazionali, la Compagnia Finzi Pasca con Titizé – A Venetian Dream, un viaggio emozionante fra clownerie, magia e acrobazie per festeggiare il Capodanno in Arena del Sole; l’artista cileno Malicho Vaca Valenzuela con Reminiscencia e in prima nazionale Alaska, il lavoro-manifesto del Mariupol Theatre of Ukraine Exile.

La musica spazia da Peppe Servillo con i Solis String Quarter per il Capodanno a Modena; Enzo Avitabile, Frida Bollani Magoni, Official Band Paolo Conte Music, Extraliscio, fino all’ensemble Ludus Gravis in dialogo con il disegnatore Stefano Ricci. Senza tralasciare il repertorio classico che rivive nelle esecuzioni della Filarmonica Arturo Toscanini e del Conservatorio Maderna – Lettimi di Cesena e Rimini.

Infìnita – paesaggi della danza è la nuova rassegna che, da ottobre a maggio, attraversa ERT con 31 spettacoli, di cui 2 prime nazionali e 4 anteprime.

Tra le proposte di respiro internazionale spicca il Poetry Event di Carolyn Carlson, icona della danza contemporanea, organizzato a Bologna in collaborazione con la Fondazione MAST e nell’ambito di un progetto con il Centro La Soffitta di UniBO, e la pluripremiata compagnia britannica Lost Dog diretta da Ben Duke in Juliet&Romeo.

A novembre la rassegna Infìnita ospita il focus Istantedanza – Corpi, trasmissioni, visioni del presente, realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna e con la collaborazione del Tavolo Regionale della Danza e di ATER Fondazione, che promuove la creatività residente in Regione e che quest’anno si fa forte della sinergia culturale con la Catalogna, portando nei teatri ERT quattro lavori con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna: la pluripremiata coreografa e danzatrice Núria Guiu Sagarra e il duo formato dai compositori, creatori e performer Aurora Bauzà e Pere Jou.

Tra le produzioni, Catalogo, su idea di Marta Ciappina, Marco D’Agostin e Damien Modolo, coinvolge alcune delle figure più significative della danza contemporanea (Silvia Gribaudi, Francesca Pennini di CollettivO CineticO, Sotterraneo, Emio Greco | Pieter C. Scholten) per una partitura di assoli per l’addio alle scene della protagonista M.; Replica, in cui Michele Abbondanza e Antonella Bertoni si affidano alla regia e coreografia dei giovani Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi, in occasione dei 30 anni di attività della compagnia. La rassegna è anche un’opportunità di incontrare maestri italiani, come Claudia Castellucci, Virgilio Sieni, Roberto Castello (in apertura di Stagione a Castelfranco Emilia). La programmazione si nutre di numerose presenze, tra cui CollettivO CineticO, Simona Bertozzi, Fabrizio Favale, Nicola Galli, Stefania Tansini, Giorgia Lolli, Annamaria Ajmone, MM Contemporary Dance Company, COB Compagnia Opus Ballet/Adriano Bolognino e Rosaria Di Maro, Francesca Siracusa, Balletto di Milano (al Teatro Bonci di Cesena per festeggiare il Capodanno con La vie en rose. Boléro), Davide Tagliavini e Cinzia Pietribiasi, Elisa Sbaragli, Gaetano Palermo, Michele Petrosino, Vittorio Pagani.

A Modena gli esiti collegati a due corsi di Alta Formazione della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro di ERT: il 20 e 21 ottobre nella Sala Piccola del Teatro delle Passioni La luce che taglia (prologo del progetto Le sette opere di Misericordia), la mise en espace ideata e diretta da Davide Iodice al termine del corso La magia dell’umano; il 12 e 13 ottobre al Teatro Storchi Triage – Emergenze Drammaturgiche a cura de lacasadargilla a conclusione di a HOUSE of PLAY.

In autunno verrà comunicato il programma delle attività culturali, le rassegne dedicate ad altri spazi (A Teatro nel Foyer, Ars Poetica, Fior d’infanzia, fior di teatro), spettacoli tout public e per le scuole.

Inoltre saranno presentate le azioni di rilancio su nuovi pubblici, anche giovani e adolescenti, di innovazione degli spazi e una finestra sulla giovane creatività a partire dalla fucina della Scuola Iolanda Gazzerro, con il coordinamento della Direzione Artistica junior Francesca Di Fazio.

Con la presentazione della Stagione prende il via la Campagna Abbonamenti 2026/27. I botteghini dei teatri saranno aperti dal 18 al 20 giugno per la fase di prelazione dedicata agli abbonati a posto fisso. La sottoscrizione di nuovi abbonamenti, card e la scelta dei posti sarà possibile a partire da lunedì 22 giugno (giorno di apertura straordinaria dalle 10.00 alle 19.00). Vendita biglietti dei singoli spettacoli a partire dal 10 settembre.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti emiliaromagnateatro.com