Solidarietà alimentare: 2.100 le domande arrivate per i buoni spesa

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palazzo del municipio RiminiRIMINI – Sono state 2.100 le domande pervenute alla chiusura dei termini per l’ottenimento dei buoni spesa. Domande che in queste ore si stanno rapidamente istruendo per poter procedere poi alla graduatoria e all’assegnazione dei buoni, probabilmente già nel corso della prossima settimana.

Grazie alle risorse assegnate dal decreto legge 150/2020, il Comune di Rimini mette infatti a disposizione 566 mila euro per i buoni spesa, e 300 mila euro per l’acquisto di alimenti beni di prima necessità.

“Grazie ai cittadini – è il commento di Gloria Lisi, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini – che hanno colto il nostro appello a non intasare sito e telefoni nelle prime ore, privilegiando il format online. Un ringraziamento particolare alla direzione e agli uffici per il grande lavoro fatto che, anche grazie alle organizzazioni sindacali e il distretto socio sanitario, ci ha permesso di snellire le tempistiche di raccolta delle domande. L’obbiettivo è procedere in tempi rapidi all’erogazione del contributo, in modo da poter dare un aiuto concreto e un gesto di speranza per il Natale ormai alle porte”.

Tutte le informazioni sulle pagine web
https://bit.ly/SolidarietaAlimentareRN

Criteri di formazione della graduatoria

1) Nessun componente del nucleo ha avuto erogato nel corso del 2020 il Reddito di cittadinanza, o di emergenza, o di solidarietà, o di inclusione, oppure pensione di cittadinanza …. PUNTI 55

2) Nessun componente del nucleo ha avuto assegnati buoni spesa dal Comune di Rimini nei mesi di aprile-maggio-giugno 2020 …. PUNTI 20

3) Nucleo familiare con un solo componente che procura reddito ….. PUNTI 10

4) Numero di componenti minori o disabili (con più dell’80% di invalidità). PUNTI 5 PER OGNI MINORE O DISABILE …..FINO AD UN MASSIMO DI 15 PUNTI.

A parità di punteggio si privilegerà la maggiore anzianità del capofamiglia.

Criteri per determinazione del buono

100 € per componente del nucleo effettivamente presente sul territorio, fino ad un massimo di 400 € per nucleo