Fino al 7 ottobre il Comune raccoglie documenti, fotografie, testimonianze o ricordi legati alle elezioni del 1946 e in particolare alla prima partecipazione delle donne al voto
RUSSI (RA) – Fino al 7 ottobre 2026 il Comune di Russi invita cittadine e cittadini a partecipare a una ricerca collettiva su una pagina fondamentale della storia della nostra comunità: le elezioni amministrative del 24 marzo 1946, la prima partecipazione delle donne al voto e le prime donne candidate al Consiglio comunale.
Il 24 marzo 1946, dopo vent’anni di dittatura e quasi due anni di occupazione nazifascista, Russi tornava alle urne per eleggere democraticamente il proprio Consiglio comunale. Era un passaggio storico. Per la prima volta si votava a suffragio universale: uomini e donne, senza distinzione di ceto, erano chiamati a esercitare un diritto democratico fondamentale.
La partecipazione della comunità fu straordinaria: l’affluenza raggiunse il 92,3%. Alle urne andarono 3.108 donne e 2.884 uomini. Tre le liste in competizione, ciascuna composta da 16 candidati: la Democrazia Cristiana, che ottenne 1.329 voti (22,93%); il PCI, in alleanza con il PSI, con 2.413 voti (41,63%); il Partito Repubblicano Italiano, che raccolse 2.054 voti (35,44%). Il successivo 9 aprile 1946, nella prima seduta del nuovo Consiglio comunale, venne eletto il primo Sindaco dell’età repubblicana, Pietro Bertoni.
Per la prima volta, anche le donne
Il 1946 segnò soprattutto l’ingresso formale delle donne nella vita politica e democratica. Non furono più soltanto spettatrici della vita pubblica: poterono votare e candidarsi. A Russi furono quattro le donne che scelsero di presentarsi alle elezioni amministrative: Emma Benvenuti e Norina Fontana Gallignani, candidate nella lista della Democrazia Cristiana; Enrichetta Montuschi e Clementina Bezzi, candidate nella lista del Partito Repubblicano Italiano.
Nessuna delle quattro venne eletta. La loro candidatura rappresenta tuttavia un passaggio importante nella storia politica e sociale della nostra comunità e racconta l’inizio di un percorso verso una partecipazione femminile alla vita pubblica che sarebbe stato ancora lungo.
Chi erano queste quattro donne? Quali erano le loro vite, le loro famiglie, il loro lavoro? Quale ruolo avevano nella comunità? Cosa le portò, nel 1946, a scegliere di candidarsi?
È anche a queste domande che vogliamo provare a rispondere.
Aiutateci a ricostruire questa storia.
Il Comune di Russi apre quindi una call pubblica rivolta a tutta la cittadinanza, alle famiglie, alle associazioni e a chiunque conservi documenti, fotografie, testimonianze o ricordi legati alle elezioni del 1946 e, in particolare, alle prime donne che parteciparono alla vita politica locale.
Cerchiamo:
- fotografie, lettere, diari e documenti familiari;
- volantini, manifesti, tessere, schede e materiali della campagna elettorale del 1946;
- giornali, ritagli di stampa e pubblicazioni dell’epoca;
- fotografie, documenti, informazioni e testimonianze relative a Emma Benvenuti, Norina Fontana Gallignani, Enrichetta Montuschi e Clementina Bezzi;
- ricordi sul primo voto delle donne e sulla giornata del 24 marzo 1946;
- testimonianze tramandate nelle famiglie sui candidati e sulle candidate, sulla campagna elettorale e sulla vita politica e sociale di Russi nel primo dopoguerra;
- qualsiasi altra informazione possa contribuire a ricostruire questa importante pagina della storia locale.
Anche un nome, una fotografia, un ricordo raccontato dai nonni o dai genitori può rappresentare un tassello prezioso.
Non sarà necessario cedere gli originali: i materiali potranno essere digitalizzati o riprodotti, previo accordo con i proprietari.
Una ricerca costruita insieme alla comunità
L’iniziativa fa parte del progetto comunale “Donne, voto e diritti: memoria e cittadinanza dalla Resistenza alla Repubblica”, promosso dal Comune di Russi per ricordare l’80° anniversario del voto alle donne e della nascita della Repubblica e per riflettere sul valore della partecipazione democratica. Il progetto ha ottenuto il contributo della Regione Emilia-Romagna a sostegno di progetti e iniziative di valorizzazione e divulgazione della memoria e della storia del Novecento in Emilia Romagna (art. 4, L.R. 3/2016) – Anno 2026.
La ricerca sarà sviluppata secondo un approccio di “public history”, mettendo in relazione fonti d’archivio, documenti istituzionali, memorie familiari e testimonianze della comunità.
L’obiettivo non è soltanto ricostruire i risultati di un’elezione, ma restituire nomi, volti e storie alle persone che vissero quel passaggio, con un’attenzione particolare alle donne che per la prima volta poterono votare e a quelle che scelsero di fare un passo ulteriore, candidandosi alla guida della comunità.
I risultati e i materiali raccolti saranno valorizzati attraverso una restituzione pubblica alla cittadinanza all’interno dello spettacolo teatrale dal titolo “La gioia nel passo”, spettacolo scritto diretto e interpretato da Elena Bucci con musiche originali dal vivo con la collaborazione e la consulenza storica di Giuseppe Masetti, direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Ravenna (ISREC) che si terrà il 5 novembre presso il Teatro comunale di Russi.
Come partecipare
È possibile inviare segnalazioni e mettere a disposizione testimonianze e materiali entro il 7 ottobre 2026.
Contatti per partecipare alla ricerca:
email – comunicazione@comune.russi.ra.it
telefono – 0544 587608 – 0544 587615
referenti – Area Affari generali – Ufficio comunicazione
Ricostruire questa storia significa non lasciare che nomi, volti e memorie vadano perduti. Significa soprattutto ricordare che la democrazia locale che conosciamo oggi è nata anche quel 24 marzo 1946, quando per la prima volta a Russi migliaia di donne entrarono in una cabina elettorale e quattro di loro decisero anche di candidarsi.









