Provincia di Reggio Emilia: accordo per la liquidazione anticipata degli ammortizzatori sociali

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REGGIO EMILIA – Liquidazione anticipata degli ammortizzatori sociali con la sottoscrizione, in Regione, di un Protocollo quadro per il sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19.

L’accordo, finalizzato a diminuire il disagio dei lavoratori beneficiari degli ammortizzatori sociali dovuto al tempo che intercorre tra l’inizio delle sospensioni dal lavoro e l’erogazione da parte dell’Inps dei trattamenti stessi, è stato sottoscritto, oltre che dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, dai presidenti delle Province emiliano-romagnole – tra cui quello di Reggio Emilia, Giorgio Zanni – dai sindacati, dalle rappresentanze delle imprese e da 12 istituti bancari.

L’accordo prevede l’attivazione di finanziamenti individuali da parte degli istituti bancari a costo zero e a tasso zero per lavoratori dipendenti di aziende in crisi. Il finanziamento si configura come un anticipo sugli ammortizzatori sociali spettanti al lavoratore per supportarlo nei periodi di temporanea assenza di reddito, in attesa di percepire da parte dell’Inps le indennità di sostegno al reddito spettanti.

Le ‘aziende in crisi’ sono quelle che attivano ammortizzatori sociali e non hanno le condizioni per anticipare ai lavoratori il sostegno al reddito. Aziende che hanno attivato gli ammortizzatori sociali conservativi per far fronte a fasi di cessazione di tutta o di parte dell’attività produttiva sul territorio regionale, o in situazione di grave dissesto finanziario, o per sostenere processi di riorganizzazione aziendale o ancora che debbano affrontare una riduzione o cessazione temporanea dell’attività, o abbiano attivato gli ammortizzatori sociali in deroga per il 2020, anche a seguito dell’emergenza Covid-19.

“L’accordo è frutto del contributo e della sensibilità di tutte le parti sociali, degli istituti bancari e delle istituzioni e rappresenta uno strumento fondamentale per accompagnare lavoratori in difficoltà ed assicurare alle famiglie continuità di reddito, nonché per provare ad uscire più rapidamente possibile dalla crisi ed essere pronti alla ripartenza”, commenta il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni.

Il Protocollo avrà validità nel periodo compreso tra il primo gennaio 2020 e il 31 dicembre dello stesso anno. Potrà essere aggiornato se intervengono sostanziali modifiche normative sugli ammortizzatori sociali. Potrà inoltre essere eventualmente rinnovato o prorogato con il consenso espresso delle parti sottoscrittrici.

Altri istituti di credito potranno aderire al Protocollo anche in un momento successivo, oltre ai 12 iniziali: Bper Banca Popolare dell’Emilia-Romagna, Banca di Piacenza, Unicredit, Federazione Banche Credito Cooperativo, Cassa di Risparmio di Ravenna e Banca di Imola, Gruppo Bancario Icrea, Cassa di Risparmio di Cento, Intesa San Paolo, San Felice 1893 Banca Popolare, Crédit Agricole Italia, Banca Cambiano 1884 e Monte dei Paschi di Siena – Mps.

Il finanziamento

Gli istituti bancari, a richiesta del lavoratore e previa valutazione del suo merito di credito, concederanno un finanziamento nella forma tecnica di apertura di credito su un conto corrente dedicato all’operazione per un massimo 700 di euro al mese (minimo 100 euro) per un numero di mensilità pari a: 9 mesi per Cigs e Cigs per Contratti di solidarietà difensivo (per un massimo di 6.300 euro); 2 mensilità nell’anno solare per Cig in deroga (per un massimo di 1.400 euro); 3 mensilità per Cigo (per un massimo di 2.100 euro); 3 mensilità per il Fondo di integrazione salariale (per un massimo di 2.100 euro).