Nuovo bando per la cooperazione internazionale

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Modena

Le associazioni che intendono candidare un progetto possono già presentare domanda. Promosso da Fondazione di Modena e Comune, mette a disposizione 100 mila euro

MODENA – È aperta l’edizione 2022 del bando che finanzia progetti di cooperazione internazionale presentati dalle associazioni del territorio provinciale modenese. Promosso dal Comune e dalla Fondazione di Modena, il bando mette a disposizione un fondo di 100 mila euro per interventi nei Paesi in via di sviluppo, negli ambiti dello sviluppo sostenibile e dell’ambiente, dell’educazione, dei diritti umani e dello sviluppo economico locale.

Il bando è già pubblicato sul sito della Fondazione di Modena (www.fondazionedimodena.it/bandi) e le associazioni possono presentare i propri progetti fino al 15 marzo 2023.

Uno degli obiettivi prioritari del bando è favorire la crescita di sinergie tra i soggetti del territorio modenese che operano nei Paesi in via di sviluppo, contribuendo a finanziare interventi che siano in linea con uno o più degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu e con la Strategia italiana per l’Educazione alla cittadinanza globale. In linea con questo intento, il bando richiede che ogni candidatura, per essere ammissibile, sia presentata da un partenariato costituito da almeno tre soggetti con sede legale nella provincia di Modena, uno dei quali capofila, che dimostrino di aver sviluppato una consolidata progettualità di cooperazione internazionale.

Il bando sostiene azioni di sostenibilità ambientale per il potenziamento dell’accesso all’acqua potabile e agli impianti igienici di base, il miglioramento delle condizioni di vita e la salvaguardia e protezione dell’ambiente, con particolare attenzione al mantenimento della biodiversità; azioni di tutela alla salute e di miglioramento delle infrastrutture sanitarie, per la riduzione della mortalità infantile, delle pandemie e per il miglioramento della salute materna e riproduttiva; azioni a sostegno dell’infanzia e dei giovani, in particolare attività scolastiche, educative e formative, ricreative e culturali; azioni a tutela dei diritti umani e della democrazia, in particolare per le pari opportunità e la valorizzazione del ruolo della donna e per la conoscenza dei fenomeni migratori; azioni di sostegno all’imprenditoria locale, ad attività generatrici di reddito per donne e giovani, finalizzate a sviluppare l’economia locale anche attraverso attività di commercio equo e solidale e di microcredito.

I progetti candidabili al bando devono essere avviati non prima di luglio 2023, avere una durata massima di 24 mesi ed essere realizzati con il coinvolgimento di almeno un partner rappresentativo della comunità locale del Paese di intervento. Si può richiedere un contributo da un minimo di 10 mila a un massimo di 25 mila euro con un cofinanziamento minimo complessivo del 30 per cento del costo totale del progetto a carico dei soggetti proponenti, firmatari dell’accordo di partenariato.

La selezione dei progetti sarà effettuata in due fasi: nella prima, la valutazione terrà in considerazione l’esperienza già maturata dall’associazione proponente in programmi di cooperazione internazionale, il suo radicamento nel territorio e la cooperazione internazionale come mission prevalente, i partenariati, il grado di coerenza del progetto con gli obiettivi del bando e il grado di innovazione progettuale (anche rispetto a iniziative già sostenute in precedenti edizioni).

Nella seconda, si valuteranno i contenuti del progetto rispetto anche al coinvolgimento e al rafforzamento delle capacità operative delle controparti locali, alla qualità degli obiettivi, alla definizione e alla concretezza dei risultati quantitativi e qualitativi attesi, alla sostenibilità nel medio e lungo termine e all’adeguatezza del budget.

Si terrà in considerazione, inoltre, il cofinanziamento da parte di altri finanziatori e sarà premiata la maggior quota di cofinanziamento da parte del soggetto proponente. Saranno valutate anche la documentazione di accompagnamento presentata e le rendicontazioni di progetti precedenti. Infine, saranno criteri di premialità la realizzazione di progetti nei Paesi da cui provengono i maggiori flussi migratori verso il territorio modenese, di progetti che coinvolgono le associazioni degli immigrati presenti sul territorio modenese, i progetti presentati da soggetti che abbiano sottoscritto uno specifico accordo per realizzarli.