Il commento dell’assessore alla scuola Daniele Ara
BOLOGNA – I rilievi mossi da Anac alla gara sulla refezione scolastica arrivano a seguito di diversi chiarimenti del Comune sulle ragioni che hanno portato l’Amministrazione in questi anni a optare per questa modalità di appalto.
Anac, nella delibera riportata oggi da alcuni organi di stampa, contesta, tra le altre cose, la scelta di non suddividere l’appalto in lotti funzionali, ritenendo che tale scelta debba essere «motivata adeguatamente per poter giustificare l’esclusione potenziale della partecipazione alla procedura di piccole e medie imprese».
Come già avuto modo di rappresentare ad Anac nei precedenti scambi, la decisione di non suddividere l’appalto in lotti è frutto di una scelta legata al caso specifico della refezione scolastica, dove l’interesse pubblico prevalente non è quello di garantire una maggiore concorrenza tra gli operatori privati di piccole e medie dimensioni, ma il mantenimento di uno standard qualitativo elevato e omogeneo in tutta la città, per tutte le famiglie che usufruiscono del servizio. Fattore qualificante della qualità è sicuramente la scelta di salvaguardare il personale, circa 200 lavoratori e lavoratrici, che ha maturato un importante know how negli anni precedenti. Questa modalità di appalto ha consentito, nel pieno rispetto della concorrenza, di garantire continuità del servizio, anche nel caso di aggiudicazione dello stesso da un operatore privato all’altro. La suddivisioni in lotti, viceversa, porterebbe fisiologicamente a garanzie decisamente più deboli sulla continuità e a differenze anche importanti nella qualità del servizio reso, creando disparità a seconda della ipotetica scelta di suddividere territorialmente, o per tipologie di scuole.
Tale scelta è stata, quindi, operata nel rispetto dei canoni di proporzionalità e ragionevolezza, come esito di un complesso processo valutativo, che ha considerato alternative possibili, nella consapevolezza di dover valutare tutti gli interessi coinvolti e pervenire al loro ragionevole bilanciamento.
Il Comune ha intrapreso nei mesi scorsi un percorso volto a comprendere le ragioni della mancata partecipazione alla gara. In particolare si è valutata la possibilità di una consultazione preliminare di mercato, per aprire un confronto che dia conto delle possibili criticità e adeguamenti per favorire la massima partecipazione, sempre nel bilanciamento con l’interesse pubblico perseguito attraverso il servizio. L’obiettivo è quello di rilevare, con la massima trasparenza, eventuali vincoli, criticità, opportunità e innovazioni sul servizio oggetto di affidamento, e riuscire ad apportare i dovuti aggiornamenti nella nuova gara, compatibilmente con l’interesse pubblico perseguito attraverso il servizio, nonché con la necessaria sostenibilità economica, ambientale e sociale dello stesso. Principi che, unitamente alla libertà di iniziativa economica privata, rappresentano il cuore dell’articolo 41 della Costituzione.
Il commento dell’assessore alla Scuola Daniele Ara
“Nel corso del confronto intercorso sino a oggi con Anac abbiamo chiarito le ragioni del nostro no allo ‘spezzatino’ dell’appalto sulla refezione scolastica, che comporterebbe certamente un servizio meno uniforme, e le nostre valutazioni sulla conformità della procedura alle norme di legge. I rilievi che Anac muove sono al vaglio dei nostri tecnici e legali, l’obiettivo è quello di rendere compatibili gli obiettivi pubblici prevalenti che vogliamo perseguire – qualità, equità, accessibilità del servizio, salvaguardia dei lavoratori – con le osservazioni mosse da Anac.
Chiarito il merito della questione, ritengo opportuno replicare alla consigliera di Fratelli d’Italia Zuntini, che oggi rivendica la maternità della segnalazione all’Anac, esultando. Ritengo che questa strategia abbia le gambe corte, perché al massimo avrà l’effetto di rallentare l’azione amministrativa. Ma non saranno gli esposti di Fratelli d’Italia a cambiare le priorità dell’amministrazione comunale, che restano l’interesse pubblico dei cittadini e la qualità dei servizi offerti.
Così come sulla Città 30 la priorità è la sicurezza delle persone in strada, e la sentenza del Tar ci fornisce indicazioni utili su come rafforzare sul piano amministrativo questa misura; allo stesso modo l’intervento di Anac sulla gara della refezione scolastica ci consentirà di rafforzare l’azione amministrativa. Il nostro obiettivo resta quello di offrire un servizio di qualità, accessibile e omogeneo per tutti i bambini e le bambine delle nostre scuole, tutelando lavoratori e lavoratrici”.








