No drop, no out: venerdì 23 aprile gli eventi finali

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La mattina a Zibello, il pomeriggio a Neviano. Dimostrazioni degli sport di strada da parte degli educatori sportivi e lezioni degli studenti di Bertolucci e Magnaghi. Obittivo: contrasto all’abbandono sportivo e alla sedentarietà

PARMA – Si conclude venerdì 23 aprile No drop, no out, il progetto contro l’abbandono sportivo promosso da Upi Emilia-Romagna, con le Province di Parma, Reggio, Modena e Piacenza, in collaborazione con Uisp, Csi, Comuni e Pinco srl.

Due gli eventi finali in programma:

– la mattina dalle ore 10.15 alle 12.15 a Zibello, nel campo polivalente dietro il Comune,

il pomeriggio dalle 15  alle 16.30 a Neviano degli Arduini nel campo della Parrocchia.

Gli eventi consisteranno nella presentazione (in modalità dimostrativa) degli sport di strada (skate, parkour, balance board) agli studenti della scuola media (secondaria di I grado) da parte degli educatori sportivi delle pratiche di UISP, CSI, Pinco srl; sono previsti inoltre brevi interventi degli studenti delle superiori partner di progetto: Liceo Sportivo Bertolucci di Parma e Istituto Alberghiero Magnaghi di Salsomaggiore.

Stanti le normative attuali sulle misure di contenimento dell’epidemia da Covid, i ragazzi non potranno quindi sperimentare direttamente gli sport di strada, come inizialmente previsto, ma potranno assistere alle dimostrazioni degli istruttori e ricevere una lezione sulle buone pratiche di svolgimento di questi sport.

No drop no out si pone l’obiettivo di riavvicinare i giovani alla pratica sportiva, in particolare attraverso gli sport di strada e contrastare la sedentarietà, sensibilizzando a corretti stili di vita e ad una sana alimentazione dei ragazzi tra i 14 e i 20 anni. Il progetto drop no out rientra nell’ambito di “Azione ProvincEgiovani”, il bando promosso dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

A breve saranno disponibili online anche i video dell’intero progetto.

Nelle foto: un momento del progetto, al Liceo Bertolucci