Next Generation EU, “Coinvolgere i territori per ripartire”

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Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, nella comunicazione in Consiglio, ha rilanciato il ruolo fondamentale delle autonomie locali nel Piano nazionale per la ripresa

MODENA – “Se si vuole davvero far ripartire il Paese, il Piano nazionale per la ripresa e la resilienza deve coinvolgere Regioni, Comuni e territori: senza una reale capacità di spesa degli enti locali, infatti, i fondi europei non diventeranno progetti concreti e i cantieri che devono disegnare la nostra comunità nei prossimi anni non partiranno”.

Lo ha affermato il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli che oggi, giovedì 18 febbraio, aggiornando il Consiglio comunale sullo stato di avanzamento di Next Generation EU, ha rilanciato il “ruolo fondamentale delle autonomie locali nel programma europeo di investimenti che, come sindaco e fortunatamente non da solo, rivendico fin dalla scorsa estate”.

Il Parlamento europeo, ha detto il sindaco, ha approvato in via definitiva, lo scorso 9 febbraio, il regolamento del Dispositivo europeo per la ripresa e la resilienza, per un valore complessivo di 672 miliardi e mezzo, “facendo dei reali passi avanti e coinvolgendo in questa nuova stagione europeista anche partiti del fronte euroscettico” allargando la cosiddetta maggioranza Ursula. Entro il 30 aprile, come noto, ciascuno Stato membro dovrà presentare il proprio Piano che sarà valutato dalla Commissione europea e adottato dal Consiglio. In vista di questo obiettivo, il nuovo presidente Draghi, ha evidenziato Muzzarelli, ha “confermato e ampliato la proposta complessiva del piano #Next Generation Italia del governo Conte che sarà approfondito e completato” anche attraverso una nuova modulazione delle proposte e delle scadenze temporali e il rafforzamento di alcuni obiettivi strategici, soprattutto in campo ambientale, come ha spiegato nell’intervento in Senato.

Per realizzare il Piano di ripresa in Italia, ha ribadito Muzzarelli, “municipalità e territori sono “una risorsa e un laboratorio positivo di innovazione e nuove pratiche”, ed è stato significativo che il presidente Draghi, durante le consultazioni, abbia incontrato i rappresentanti di Regioni, Province e Comuni (“un gesto non scontato”, come ha sottolineato lo stesso Draghi).

Modena, ha proseguito Muzzarelli, grazie a una scommessa sull’Europa che risale a molti anni fa, ha dimostrato una “grande capacità di spendere i fondi europei per raggiungere risultati concreti, senza sprechi e investendo nel territorio”, un risultato più volte riconosciuto anche a livello nazionale, nei giorni scorsi, per esempio, ricordato anche dalla trasmissione televisiva “Presa diretta”.

“Ma dobbiamo farci trovare pronti”, ha affermato ancora il sindaco ricordando che, con questo obiettivo, è già stata avviata una fase di definizione progettuale per alcuni degli interventi individuati in sei aree di riferimento: Modena in movimento (mobilità urbana sostenibile e promozione dell’intermodalità); scuola, sicurezza, innovazione, comunità; l’infrastruttura verde e blu nel progetto di rete ecologica del comune; rigenerazione per l’innovazione e la coesione economica, sociale e territoriale (il comparto ex Fonderie riunite); Modena Area nord (Rigenerazione per l’innovazione e l’inclusione); rigenerazione per la cultura e l’attrattività turistica.

Sono gli strumenti, coerenti con gli assi strategici di digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale, indicati dall’Unione europea “con cui, se ce ne sarà data la possibilità, siamo pronti a intercettare le risorse del Recovery Plan o di altri finanziamenti europei o nazionali, per perseguire gli obiettivi dell’Agenda 2030 e dello sviluppo sostenibile”.