Modena Zerosei costruire il futuro, il percorso continua

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In Commissione le pedagogiste hanno spiegato la nascita dei Poli d’Infanzia, il Coordinamento pedagogico distrettuale, l’Inclusione, l’Outdoor education fino alla gestione al tempo del Covid

MODENA – Diritti e Pari opportunità per tutte le bambine e i bambini, i Poli per l’infanzia, il nido come fattore protettivo per i bambini in condizioni più svantaggiate; la Continuità orizzontale svolta sui territori in una logica di reciprocità e la Continuità verticale nel curricolo 0-6 dove si coniugano cura e apprendimento, la relazione con le famiglie. Sono i capisaldi di “Modena Zerosei Costruire futuro” declinati in azioni e progetti che le pedagogiste del Comune di Modena, insieme ai dirigenti dei Servizi educativi e all’assessora all’Istruzione Grazia Baracchi hanno illustrato durante la Commissione Servizi convocata sul tema il 2 dicembre.

La seduta della Commissione consiliare sulla realizzazione delle Linee di indirizzo per lo sviluppo del Sistema integrato dei servizi educativi per l’infanzia, già prevista nella deliberazione con cui il Consiglio ha approvato la nascita di Modena Zerosei, è stata l’occasione per aggiornare sul percorso organizzativo, pedagogico e formativo sin qui svolto, mentre già si prefigurano altri appuntamenti.

Dopo l’introduzione dell’assessora all’Istruzione Grazia Baracchi, oltre alle dirigenti dei Servizi educativi Patrizia Guerra e Paola Francia, sono intervenute le pedagogiste che hanno seguito e curato aspetti, percorsi e progetti a partire dal Coordinamento Pedagogico Distrettuale che “rappresenta – ha detto Daniela Soci – lo strumento per garantire il raccordo tra i servizi per la prima infanzia all’interno del sistema educativo territoriale ed è composto da tutti i coordinatori pedagogici dei servizi 0/6 gestiti da Comune, Fondazioni, Fism, cooperative, privati convenzionati, nidi aziendali e dalla referente della scuola statale”.

Da quest’anno è stato potenziato inoltre l’Ufficio Inclusione scolastica per continuare a garantire massima cura nel rapporto con le famiglie e con le istituzioni coinvolte nel progetto di vita degli alunni con disabilità a fronte di un costante incremento dei numeri. Sono 154 i bambini certificati in nidi e scuole d’infanzia, 2.881 le ore di sostegno settimanali assegnate con un investimento annuo di 2 milioni 480 mila euro, ha spiegato Francesca Botti.

A settembre all’interno della Fondazione Cresciamo sono stati costituiti a Modena i Poli per l’infanzia Scuola dell’Infanzia Villaggio Artigiano e Nido Piazza, Scuola dell’Infanzia Marconi e Nido Cipì. Simona Cristoni ha illustrato il percorso che ha accompagnato il passaggio dei nidi in Fondazione Cresciamo “un lavoro di squadra che ha coinvolto molti soggetti in una prospettiva di responsabilità collettiva, progettualità partecipata e di governance da parte del Comune” con il coinvolgimento dei genitori attraverso il Coordinamento Consigli e la costruzione di un gruppo di lavoro con gli educatori per lavorare in una logica di continuità pedagogica, ed educativa nella costruzione di progetti innovativi.

Innovativi come i progetti di Outdoor Education che favoriscono l’apprendimento in presa diretta con l’ambiente naturale, un orientamento pedagogico che a Modena ha gettato da tempo le basi e che ora vedrà la sperimentazione di un innovativo percorso di Ricerca Azione in ambito outdoor rivolto al personale dei due poli Zero Sei e condotto dal prof. Roberto Farné, come ha spiegato Chiara Buzzega.

Affianco al Coordinamento pedagogico distrettuale è stato costituito inoltre il Coordinamento permanente dei diversi gestori a cui partecipano tutti i gestori pubblici e privati, oltre 40 soggetti. “Assieme al coordinamento – ha spiegato l’assessora Baracchi – abbiamo affrontato temi cruciali in un anno in cui si è dovuto ripensare e riorganizzare i servizi in ottica anti Covid: dalla gestione delle attività a distanza a marzo alle attività estive fino alla predisposizione per l’apertura a settembre. Attraverso il lavoro di squadra, confrontandoci su gestione, analisi dei costi e delle problematiche, sulle finalità pedagogiche, formative, oltre che di conciliazione nei tempi familiari, siamo arrivati a risultati importanti fino alla programmazione del prolungamento orario. Inoltre, nelle diverse fasi sono stati coinvolti i genitori, attraverso l’assemblea dei Consigli di gestione e la segreteria Consigli, e il confronto continua”.