Lavorazione della pelle alla Terramara di Montale

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terramaraDomenica 22 aprile al Parco archeologico. Laboratorio per creare piccoli contenitori

MODENA – Armature, abiti, calzari, ma anche gerle e bisacce, finimenti per la bardatura del cavallo e lacci utili ai più svariati usi, anche al tempo delle Terramare venivano prodotti con pellame ottenuto dalla caccia e dall’allevamento.

Domenica 22 aprile, al Parco archeologico di Montale, gli esperti in antiche tecniche artigianali presenteranno dimostrazioni che vanno dalla concia agli innumerevoli utilizzi della pelle degli animali da parte dei nostri antenati.

La lavorazione della pelle, infatti, è una delle attività umane dalle origini più remote, che nell’Età del bronzo si arricchisce di tecniche legate all’uso di strumenti in metallo, oltre che di spatole e raschiatoi in corno di cervo e selce.

Al parco, bambini e ragazzi guidati da Luca Pellegrini e Maria Elena Righi, saranno coinvolti in un laboratorio artigianale per realizzare originali contenitori in pelle da personalizzare (consigliato per bambini e bambine dai 6 ai 13 anni di età).

Il Parco museo archeologico della Terramara di Montale, via Vandelli (Nuova Estense), apre al pubblico nelle domeniche e nei festivi dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30 (ultimi ingressi alle 11.45 e 17.30).

Ogni 45 minuti circa partono visite guidate per gruppi di massimo 50 persone

L’ingresso costa intero 7 euro, ridotto 5, gratuito fino a 5 e oltre 65 anni di età.

Il programma e le informazioni per organizzare la visita su www.parcomontale.it e anche sulla pagina facebook “parcomontale”; telefono 059 532020.

Il Parco archeologico della Terramara di Montale apre al pubblico anche mercoledì 25 aprile, con una giornata dedicata agli antichi ornamenti fra dimostrazioni alla scoperta di materiali, tecniche di realizzazione e significati degli antichi monili, e laboratori per creare pendagli e bracciali con perle d’argilla e filo di rame.