“Gianfranco Rossi, un ferrarese dall’anima cortese” raccontato in musica e parole

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Mercoledì 12 giugno 2024 alle 17 evento a cura del Gruppo Scrittori Ferraresi e dell’Ensemble Gino Neri, in sala Agnelli e in diretta video

FERRARA – Sarà dedicato al ricordo dello scrittore ferrarese Gianfranco Rossi il pomeriggio, tra musica e letteratura, che l’Ensemble a plettro Gino Neri e il Gruppo Scrittori Ferraresi proporranno al pubblico della sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via Scienze 17 Ferrara) mercoledì 12 giugno 2024 alle 17.

Sotto la direzione del maestro Pierclaudio Fei, l’ensemble eseguirà  brani musicali di Salomone Rossi, Antonio Vivaldi, Ermenegildo Carosio, José María Lacalle García, Luca Mereu, Édith Piaf, Louis Guglielmi, Sebastien Paci, Carlo Munier e Astor Piazzolla.
Il Gruppo Scrittori Ferraresi offrirà la lettura di alcuni brani letterari scelti con la collaborazione di Claudio Cazzola, come: La maldicenza e altri racconti, (introduzione a cura di Roberto Pazzi, Diabasis, Bologna 2001); Piccoli pensieri, a cura di Gianna Vancini (Corbo Editore, Ferrara 2008); Scritti per la cinematografia ferrarese, a cura di Lucio Scardino, con un contributo di Riccardo Roversi (Liberty house, Ferrara 2005); Piccoli pensieri (Corbo Editore, Ferrara 2008); Amnesia e altre storie, a cura di Gianna Vancini (prefazione di Elettra Testi, Corbo Editore, Ferrara 2009).

L’evento potrà essere seguito anche in diretta video sul canale youtube Archibiblio web.

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori)
«Sono ebreo, lo erano i miei genitori, i nonni, i familiari. Sono ebreo e intendo rimanerlo per il resto della vita, benché altra sia la religione che pratico nell’esperienza quotidiana. Frequento la sinagoga in maniera molto saltuaria, e negligente. Fra le feste cui sarebbe doveroso partecipare mi ricordo soprattutto, forse solamente, il Kippur, perché mi riporta al passato. In una sorta di improvviso, istintivo esame di coscienza, in quel giorno avverto l’esigenza di una mano che si posi sul mio capo, di una presenza che mi abbracci e mi benedica. Ecco, la mia religione è questa per quanto riguarda certe regole da osservare. Ma c’è qualcosa che io considero più importante, più rigoroso, più inflessibile. È la legge del rispetto che intendo meritare dai miei simili, del rispetto che so di dovere ai miei simili, non solo, ma anche alla natura, agli animali, alle cose. Si potrà intuire da quel che vado affermando che io vivo la religione in maniera confusa e necessariamente contraddittoria, senza sfuggire a sensi di colpa che più e più volte mi afferrano. A mio avviso, “essere ebrei di fronte agli altri” significa anche voler vivere con gli altri, senza pregiudizi, senza rancori. So che non è facile, so che molte volte non ci riesco, indipendentemente dalla mia volontà. So infine che il rancore è un sentimento meschino, memoria difficile da sradicare» (Testo per Conversazioni sul set del film “Nel silenzio”, 1996).

Gianfranco Rossi (1931-2000), critico cinematografico, narratore e poeta, insegnante di italiano e storia in un istituto superiore della nostra città, e soprattutto creatore di personaggi da lui stesso definiti come «gli ultimi avventurieri: ognuno di loro si fabbrica la propria avventura da vivere, da sognare, da inventare» (Elettra Testi).

Il programma completo degli appuntamenti culturali della biblioteca comunale Ariostea di Ferrara alla pagina: http://archibiblio.comune.fe.it

Link diretto al canale youtube Archibiblio web con le dirette e l’archivio delle registrazioni degli incontri: https://www.youtube.com/channel/UC1_ahjDGRJ3MgG45Pxs90Bg