La Terapia Antalgica arriva alla Casa della Salute Alto Frignano

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Nella struttura di Pievepelago verranno garantite in via sperimentale fino ad agosto le prestazioni meno invasive. Più prossimità per i pazienti del Frignano

MODENA – Una fase di sperimentazione, fino a fine agosto, con l’obiettivo di trasferire sul territorio esperienze consolidate in ambito ospedaliero, avvicinandole così ai pazienti. Protagonista è la Terapia Antalgica ambulatoriale (terapia del dolore cronico benigno) dell’Ospedale di Pavullo (afferente all’Unità Operativa di Anestesia diretta dal dottor Elis Sacchi) che ha avviato una serie di attività presso la Casa della Salute Alto Frignano di Pievepelago. L’esperienza prevede attualmente due aperture al mese, per verificare già a settembre l’eventuale prosieguo e potenziamento.

Già fissate le prossime date di apertura del servizio, previste l’8 e il 22 luglio, il 5 e 26 agosto, dalle ore 15 alle ore 18. Alla Casa della Salute verranno svolte le attività meno invasive, lasciando quelle più complesse (infiltrazioni periadicolari ecoguidate, peridurali antalgiche, ecc.) presso l’Ospedale di Pavullo.

L’accesso alle prestazioni può avvenire in due modi: per quanto riguarda le visite sospese per l’emergenza Covid, i pazienti già presi in carico saranno richiamati per la nuova programmazione e, quando possibile, invitati presso l’ambulatorio di Pievepelago, mentre i nuovi accessi, vale a dire i cittadini in possesso dell’impegnativa del medico curante, potranno contattare l’ambulatorio al numero 0536/29324 (dal lunedì al venerdì, dalle 13.30 alle 14) per fissare l’appuntamento.

“L’intenzione è valorizzare il più possibile le Case della Salute, portando in prossimità dei pazienti alcune attività specialistiche che abitualmente venivano eseguite soltanto in ospedale – dichiara Carlo Serantoni, Direttore del Distretto di Pavullo -. Con il nuovo ambulatorio distaccato di Terapia Antalgica vogliamo muoverci a piccoli passi, sperimentando le due aperture al mese, con l’idea di consolidare l’attività, valutando numeri e risultati. È fondamentale la collaborazione coi medici di medicina generale del territorio: sono e saranno loro, infatti, a identificare i pazienti, potendo contattare direttamente il medico specialista per concordare l’accesso. In tal senso, voglio ringraziare per l’impegno e la disponibilità la dottoressa Francesca Pagliai e i suoi collaboratori che fanno parte dello staff del dottor Elis Sacchi”.