Data Center: la struttura sarà pronta in anticipo

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Mancano solo alcune finiture impiantistiche e il collaudo. Realizzata con un soffitto ad alta capacità di resistenza al peso e con impianti doppi a garanzia di continuità

MODENA – I lavori strutturali sono stati completati ed esternamente, su via Triva, sono stati creati parcheggi e marciapiedi a servizio del fabbricato. Mancano le ultime finiture impiantistiche e il collaudo, poi, l’intervento di realizzazione del Data Center Innovation Hub sarà concluso, in anticipo di qualche mese rispetto a quanto previsto.

L’intervento di costruzione è stato effettuato dal raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Iti Impresa generale spa di Modena con Site spa di Bologna, cui la società di trasformazione urbana CambiaMo spa, che attua gli interventi del Piano Periferie per conto del Comune, ha affidato l’appalto tramite gara.

A caratterizzare l’edificio del Data center, che sorge nella zona vicina a PalaMadiba, scuole Marconi e Palazzina Pucci, nel cuore del quartiere dell’ex Mercato bestiame, sono volumi semplici, grandi vetrate e, sul fronte principale, un’alta pensilina sul lato sinistro, sostenuta da due sottili pilastri, nella direzione dell’area in cui sorgerà la scuola innovativa. All’esterno sono inoltre state posizionate lastre a vista di fibrocemento antracite e cemento armato bianco, mentre all’interno sono stati utilizzati materiali di finitura e colore diverso a seconda della destinazione d’uso delle zone.

L’edificio, nelle aree tra open-space e sala server è stato costruito con un sistema a pilastri, travi e solaio bidirezionale, mentre per la parte restante del fabbricato sono presenti pilastri, travi e solai tradizionali. In particolare, il soffitto bidirezionale a cassettoni di cemento armato è stato eseguito in opera, con un reticolo di travi in grado di sopportare fino a 1.300 chili per metro quadrato, per reggere il peso dei server al piano superiore. La struttura è stata sottoposta a particolari sollecitazioni strutturali per valutarne la risposta dinamica, avrà infatti anche la funzione di fornire servizi di “disaster recovery” per i Ced di enti pubblici e soggetti privati.

Il Data center è stato realizzato per essere un edificio ad alta sostenibilità ed efficienza energetica, con pannelli fotovoltaici sulla copertura, unità di trattamento aria impianti di raffrescamento dedicati alle sale server e pareti ventilate. È stato installato, in particolare, un impianto di raffrescamento con tecnologia “free coling” che sfrutta la differenza di temperatura con l’ambiente esterno per raffrescare gli ambienti consentendo di risparmiare energia nel funzionamento dei corpi frigo.

Gli impianti adottati hanno l’obiettivo di garantire continuità di connessione, di energia elettrica (per evitare cali di tensione) e di raffrescamento a garanzia dei server: a questo scopo sono stati predisposta una doppia rete in fibra ottica, doppi gruppi elettrogeni e doppi gruppi frigo.

A completamento dell’intervento, è infine stata sistemata l’area esterna adiacente, con la realizzazione su via Triva di parcheggi, marciapiedi e altri elementi di raccordo del fabbricato con la viabilità della zona. Lo spazio antistante al Data center destinato a piazza e spazio di connettività tra le varie funzioni dedicate alla cultura e alla formazione (Polo scolastico Marconi, Palazzina Pucci e la futura scuola innovativa), dove è in programma anche l’installazione di nuove telecamere di videosorveglianza, rientra all’interno del progetto in programma di riqualificazione degli interventi per la sicurezza e del sistema della mobilità ciclopedonale, di cui sono stati avviati nei giorni scorsi i quattro cantieri.