Aggiornamento date e tour estero “L’Uomo Meccanico”

MODENA – NUOVE DATE PER GLI EARTHSET CON LA SONORIZZAZIONE DEL FILM “L’UOMO MECCANICO”

Gli Earthset, quartetto rock di Bologna, annunciano nuove date per la sonorizzazione del film muto “L’Uomo Meccanico”(Ita-Fra 1921), nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna.

La sonorizzazione è nata all’interno del Progetto Soundtracks 2018, promosso da Associazione Culturale MUSE in collaborazione con Centro Musica del Comune di Modena, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, sotto la direzione artistica di Corrado Nuccini (Giardini di Mirò) e Stefano Boni (Museo del Cinema di Torino).

Terminato il progetto, la band ha prodotto, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, una tournée che ha visto i bolognesi impegnati su tutto il territorio nazionale a partire dall’inizio dell’anno.

Dopo la partecipazione alla rassegna “Balletti Meccanici” nella splendida cornice del Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci ed al Soundscreen Film Festival di Ravenna (in cui la band ha anche avuto la possibilità di suonare insieme al regista Abel Ferrara, ospite della rassegna), gli Earthset proseguono a proporre il proprio cine-concerto con diversi appuntamenti previsti per i prossimi mesi, in Italia ed anche all’estero.

La band bolognese svolgerà, infatti, un mini tour che toccherà Marsiglia, Losanna e Grenoble.

Quest’ultima data, in programma il 30 novembre è frutto della collaborazione tra i festival “Les Rencontres du Cinéma Italien” e “Le Tympan dans l’Oeil”, che in passato hanno ospitato nel medesimo contesto le sonorizzazioni realizzate da gruppi italiani quali Massimo Volume, Julie’s Haicut e Giardini di Mirò.

Di seguito il calendario, tutt’ora in continuo aggiornamento.
Pare che “L’Uomo Meccanico” non voglia arrestarsi…
23 ottobre Cinema Arsenale – Pisa
27 novembre Cinema Cappuccini – Genova
28 novembre La Déviation – Marseille (FR)
29 novembre Le Cinéma Oblò – Lausanne(CH(
30 novembre Les Rencontres du Cinéma Italien + Le Tympan dans l’Oeil // La Salle Noire – Grenoble (FR)
More tba…

Date Passate
23 gennaio Frigoriferi Milanesi – Milano
1 febbraio CSA NeXT Emerson – Firenze
21 febbraio Cinema Lux – Padova
24 febbraio La Torre – Modena
1 marzo La Corte dei Miracoli – Siena
31 marzo Ateliersì – Bologna
3 aprile KLANG – Roma
4 aprile Retronouveau – Messina
5 aprile ZO – Catania
6 aprile Ex Asilo Filangeri – Napoli
07 aprile Cinema Zenith – Perugia
15 aprile Cinema Rosebud – Reggio Emilia
17 giugno Pesaro Film Festival // Il Muro del suono – Pesaro
23 agosto Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci // Balletti Meccanici – Parma
20 settembre Cinema Nuovo Eden – Brescia
21 settembre Soundscreen Film Festival – Ravenna

Links:
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IL FILM

“L’Uomo Meccanico” è un film muto prodotto dalla Milano Films nel 1921. Autore e interprete della pellicola è il francese André Deed (noto in Italia come Cretinetti). Il film era parte di una trilogia, la cui realizzazione fu interrotta bruscamente dal fallimento della Milano Films, sicché l’unico film prodotto di questo progetto fu proprio “L’Uomo Meccanico”.
“L’uomo Meccanico” è il primo film di fantascienza/horror prodotto in Italia ad oggi disponibile (il più antico “Il Mostro di Frankenstein” del 1914 risulta perduto), seppur in versione mutilata.

La pellicola, infatti, era andata perduta e solo negli anni ’90 la Cineteca di Bologna è riuscita a restaurare l’ultima bobina rimasta, rinvenuta nella Cinemateca Brasileira di San Paolo.

“L’Uomo Meccanico” è per questo poco conosciuto, sebbene rappresenti una tappa molto importante del cinema italiano. Si tratta, della prima pellicola italiana ed una delle prime al mondo ad affrontare il tema dell’automa ed a mostrare la scena dello scontro tra un mostro meccanico buono ed uno cattivo, anticipando di gran lunga temi sviluppati dalla fantascienza posteriore, nonché un certo immaginario “mecha” giapponese.

LA SONORIZZAZIONE

La sonorizzazione musicale del progetto è affidata alla scrittura tra il noise rumoristico ed il post rock degli Earthset.

Se gli strumenti utilizzati inscrivono il progetto in un filone comunque riconducibile al rock, gli inserti armonici dodecafonici, esatonali e dissonanti, la massiccia presenza di effetti rumoristici contaminano il campo con certe forme di ricerca sonora tipiche della musica classica contemporanea.