21°ERF: il Trio Strumentisti della Scala il 27 settembre a Castel San Pietro Terme

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Trio Strumentisti della Scala -Foto di EUGENIO SILVESTRI

CASTEL SAN PIETRO TERME (BO) – Non hanno bisogno di presentazioni gli archi del Trio di Strumentisti del Teatro alla Scala – la talentuosa violinista bolognese Laura Marzadori, la violista Elena Faccani, tra i primi violini dell’Orchestra del Teatro alla Scala e il violoncellista Massimo Polidori, primo violoncello dell’Orchestra Scaligera – che chiuderanno il festival  – lunedì 27 settembre, ore 21.00 –  presso il Teatro Cassero di Castel San Pietro Terme, con una preziosa lettura delle Variazioni Goldberg di Bach preceduta da un celebre Trio di Franz Schubert.

Le Variazioni Goldberg, 32 variazioni su un’aria iniziale, rimangono uno dei capisaldi scritti per tastiera da Johann Sebastian Bach, nonché uno dei brani più conosciuti al grande pubblico amante del compositore tedesco. Ma questa sera Le Variazioni ci verranno presentate in una versione molto diversa da quella per semplice clavicembalo o pianoforte. Un trio d’archi, formato da violino, viola e violoncello, renderà Le Variazioni qualcosa di completamente diverso dalla versione per tastiera, evidenziando la grande cantabilità e l’estrema bellezza delle diverse voci della composizione bachiana. il Trio di Strumentisti del Teatro alla Scala lo presenterà  in una trascrizione del grande violista italiano Bruno Giuranna.

Ad aprire la serata, il Trio in si bemolle maggiore per archi di Franz Schubert uno dei brani più affascinanti della musica da camera del compositore austriaco. Costituito da un Allegro e da 39 battute di un Andante incompiuto, il Trio è una pagina scorrevole composta probabilmente per gli amici del compositore che si ritrovavano insieme a lui in quelle serate viennesi di musica, letteratura e poesia passate alla storia con il nome di “schubertiadi”.

La bolognese Laura Marzadori vince a soli 25 anni, con giudizio unanime della commissione presieduta da Daniel Barenboim, il concorso internazionale per primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e da Maggio 2015 ricopre ufficialmente questo prestigioso ruolo. Oltre all’impegno alla Scala prosegue nell’attività solistica e cameristica che la vede collaborare con direttori e strumentisti di fama. Si è imposta giovanissima all’attenzione del pubblico e della critica conquistando importanti riconoscimenti in numerosi concorsi e vincendo a soli 16 anni il Premio “Città di Vittorio Veneto”. Suona un violino di G. Serafino di proprietà della Fondazione Pro Canale.

Elena Faccani, anche lei di origini bolognesi, è stata il primo violino dell’Orchestra Accademia della Filarmonica della Scala. Nel 2001 ha vinto il concorso indetto dal Teatro alla Scala e presieduto da Riccardo Muti, entrando a far parte stabilmente dell’Orchestra tra i primi violini. Tra i tanti riconoscimenti ottenuti, le è stato assegnato il premio “Barbirolli” alla nona edizione del Concorso Internazionale per viola “Lionel Tertis” (Gran Bretagna).

Massimo Polidori ha frequentato il Conservatorio Superiore di Musica di Ginevra sotto la guida di Daniel Grosgurin. Come solista ha debuttato a sedici anni con l’Orchestra Filarmonica di Sofia. Nel 2000 è stato scelto da Riccardo Muti per ricoprire il ruolo di primo violoncello nell’Orchestra del Teatro alla Scala. All’attività artistica affianca l’insegnamento: è stato titolare della cattedra di violoncello al Conservatorio di Musica di Freibourg, ha insegnato alla Mahler Academie, è docente all’Accademia di perfezionamento per professori d’orchestra alla Scala.

GRAZIE AL SOSTEGNO DI

Fondazione Cassa di risparmio di Imola; CLAI

INGRESSO

Intero € 15

Ridotto over 65 e fino a 25 anni € 12

Gratuità fino a 10 anni

PROGRAMMA

FRANZ SCHUBERT

Trio in si bemolle maggiore per archi n. 1  D 471

JOHANN SEBASTIAN BACH

Aria con 30 variazioni in sol maggiore per clavicembalo, BWV 988, “Variazioni Goldberg” (tras. di Bruno Giuranna)

CURRICULA ARTISTI

TRIO DI STRUMENTISTI DEL TEATRO ALLA SCALA

Laura Marzadori vince a soli 25 anni il concorso internazionale per primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano con giudizio unanime della commissione presieduta da Daniel Barenboim e in questo ruolo ha lavorato con i più grandi direttori al mondo tra i quali Daniel Barenboim, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Daniel Harding, Zubin Mehta e Antonio Pappano. Oltre all’impegno alla Scala prosegue nell’attività solistica che la vede collaborare con direttori di fama e tenere concerti in tutto il mondo (Stati Uniti, Spagna, Austria, Repubblica Ceca, Ucraina, Germania, Svizzera, Uruguay, Teatro Coliseum di Buenos Aires, Konser Salonu di Instanbul, India e Auditorium Parco della Musica a Roma). Appassionata di musica da camera ha suonato assieme a Salvatore Accardo, Pavel Berman, Rocco Filippini, Mario Brunello, Bruno Canino, Antonio Meneses, Antony Pay, Andrea Lucchesini e Bruno Giuranna e recentemente con diversi colleghi della Scala. A febbraio 2018 si è esibita al Teatro Grande di Brescia. in Trio e in Quintetto con il celebre direttore Myung Whun Chung al pianoforte. Nel 2010 ha eseguito in anteprima mondiale a New York il concerto per violino e orchestra in La magg. P.49 di Respighi, che ha inciso per NAXOS. Nel 2012, con l’Orchestra Città di Ferrara diretta da Marco Zuccarini, ha eseguito in anteprima italiana, il concerto per violino e orchestra di Ermanno Wolf Ferrari, registrato dal vivo e inciso per Tactus e nel 2013 il concerto per violino Op.20 di Leone Sinigaglia uscito con etichetta TACTUS. Ha inoltre inciso due concerti inediti di Tartini con l’Orchestra da camera Ferruccio Busoni diretta da Massimo Belli. Si è imposta giovanissima all’attenzione di pubblico e critica conquistando importanti riconoscimenti in numerosi concorsi e vincendo a soli 16 anni il più importante concorso violinistico nazionale: il Premio “Città di Vittorio Veneto”. Nel 2013, col Trio AMAR, assieme a Leonora e Ludovico Armellini, ha ricevuto il “XXXII Premio Abbiati” dedicato a Piero Farulli. Suona un violino Giorgio Serafino del 1748 di proprietà della Fondazione Pro Canale.

Elena Faccani ha vinto giovanissima il concorso internazionale presieduto da Riccardo Muti, per entrare a far parte stabilmente della fila dei primi violini nellʼOrchestra del Teatro alla Scala di Milano. Nata a Bologna, ha iniziato a cinque anni gli studi musicali sotto la guida della madre pianista e organista, terminandoli con il conseguimento di due diplomi, entrambi con il massimo dei voti: in violino presso il Conservatorio“G. Verdi” di Milano sotto la guida di Giovanna Polacco e successivamente in viola presso il Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza sotto la guida di Claudio Pavolini. Ha studiato in Svizzera, a Ginevra con Corrado Romano, allʼ Accademia Chigiana di Siena ottenendo sempre borse di studio e numerosi riconoscimenti tra cui il sostegno agli studi dalla nota associazione torinese “De Sono” concludendo infine con il diploma di Alto perfezionamento Musicale allʼ Accademia Perosi di Biella nel corso tenuto dalla celeberrima violinista e didatta Ana Chumachenco. Ha frequentato masterclasses tenute da musicisti quali Franco Gulli e Bruno Giuranna, questʼultimo è stato suo Maestro nei due anni di studi alla Accademia W. Stauffer di Cremona. Ha ottenuto importanti riconoscimenti presso vari concorsi nazionali ed internazionali fra cui il Secondo Premio alla “Rassegna Violinistica di Vittorio Veneto” ed il premio “Sir Barbirolli” al Concorso Internazionale “Lionel Tertis” riservato al concorrente con il suono più bello. Prima di entrare a far parte stabilmente dellʼorganico dellʼOrchestra del Teatro alla Scala, ha frequentato per due anni l’Accademia del Teatro, avendo modo di suonare come Primo Violino di Spalla con la direzione di Maestri quali R. Muti, Y. Temirkanov e W. Sawallish. Durante la sua carriera si è sempre dedicata allʼattività cameristica prendendo parte a numerose esperienze musicali che lʼhanno portata ad esibirsi in tutto il mondo. Fra i numerosi progetti figurano lʼesecuzione di brani tratti dal mondo dellʼOpera ed eseguiti come violista solista con lʼEnsemble dei Cameristi della Scala in diretta da New York per Sky Classica, il sesto Concerto Brandeburghese di J.S.Bach nella programmazione dei Concerti Cameristici del Teatro alla Scala, il programma in duo viola e arpa “Download Dowland” da lei stessa ideato ed il progetto “Sheakespeare in Love” che comprende musiche da Dowland a Costello trascritti da Giovanni Sollima per viola e due violoncelli. Nel 2017 ha fondato un quartetto dʼarchi al femminile formato da quattro strumentiste del Teatro alla Scala.

Massimo Polidori nasce in una famiglia di musicisti e intraprende gli studi presso conservatorio “G.Verdi” di Torino sotto la guida del Maestro Renzo Brancaleon. Diplomatosi con il massimo dei voti ha poi proseguito gli studi al conservatorio Superiore di Musica di Ginevra aggiudicandosi il Primo Premio di “Virtuosite’ ” e il premio speciale destinato al miglior diplomato dell’anno. In questa occasione ha eseguito il concerto di Schumann con l’Orchestra della Suisse Romande successivamente diffuso dalla Radio Svizzera. Grazie ad una borsa di studio conferitagli  dalla “De Sono Associazione per la Musica” ha partecipato a corsi di perfezionamento tenuti dai Maestri A.Janigro, M.Brunello,  D.Grousgurin, A.Baldovino e D.Schafran. Ha debuttato a sedici anni eseguendo le “variazioni rococo” con l’ orchestra filarmonica di Sofia, e successivamente sempre da solista ha collaborato con L’orchestra da camera di Mantova, Camerata Bern, Orchestra del Teatro Regio di Torino, Orchestra Cherubini, Filarmonica della Scala. In veste di violoncello solista della Camerata Bern, ruolo che ha ricoperto per cinque anni, ha collaborato con artisti quali H. Holliger, A. Chumachenco, T. Zehetmair, Lupu, A. Schiff con i quali ha inciso per la Philips Decca, Berlin Classic ed ECM svolgendo un’intensa attività concertistica che lo ha portato nelle più prestigiose sale Europee e Statunitensi. Nello stesso periodo è stato titolare della cattedra di violoncello presso il Conservatorio di Musica di Fribourg. Attualmente insegna alla Mahler Accademie.(Presidente Claudio Abbado) Massimo Polidori è tra i fondatori del “Trio Johannes” con il quale ha inciso l’integrale dei trii con pianoforte di Brahms (per la rivista Amadeus). Questa formazione  cameristica è stata premiata alConcorso Internazionale di Musica da Camera di Trieste e a quello di Osaka ed è risultata vicitrice del “Concert Artists Guild Competition” di New York. Il trio ha recentemente debuttato alla “Carnegie Hall” di New York,riscuotendo un grande succeso di pubblico e critica. Nel 2000 è stato scelto dal Maestro Riccardo Muti per ricoprire il ruolo di Primo violoncello nell’orchestra del Teatro alla Scala. Dal 2001 è il violoncellista del “Quartetto d’Archi della Scala”.

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XXI EMILIA ROMAGNA FESTIVAL

25 giugno – 27 settembre 2021

Variazioni Goldberg

TRIO DI STRUMENTISTI DEL TEATRO ALLA SCALA

Laura Marzadori violino

Elena Faccani viola

Massimo Polidori violoncello

Musiche di Schubert, Bach

Lunedì 27 settembre ore 21.00

CASTEL SAN PIETRO TERME Teatro Cassero

Foto di EUGENIO SILVESTRI