
RAVENNA – Sabato 13 settembre ultima giornata dedicata alla Vetrina della Giovane Danza d’autore del Festival Ammutinamenti di Ravenna.
Si inizia al Teatro Rasi (dalle ore 18.30) con il lavoro dal titolo SEX.EXE (primo studio) di Pablo Ezequiel Rizzo/Voluptas. L’indagine coreografica intende creare una dimensione simbolica attraverso la costruzione di immagini archetipiche, tra danza, arte visiva, parola e tecnologia, per sollevare domande e riflessioni intorno al tema dell’oggettificazione del corpo e all’affermazione dell’identità. Voluptas è un gruppo di libera sperimentazione tra corpo, danza, arte visiva e tecnologia. Trova le sue origini all’interno della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Nasce come manifesto di una ricerca sul corpo, strettamente legata a principi di natura transfemminista queer, con l’intento di risemantizzare il significato stesso della parola “umano”.
A seguire GHERMINELLA_studio di voci inarticolate di Miranda Secondari, una pratica coreografica, un lavoro sul suono e sulla voce confusa. Gherminella – marachella, inganno – è una parola che deriva da un gioco di mano in cui veniva fatta sparire e riapparire una cordicella da una bacchetta. Così anche la performance si compone di elementi – suoni, voci, immagini e gesti che appaiono e scompaiono lungo il dispiegamento della maglia corografica costituita da movimenti lenti e precisi, con l’intenzione di ingannare e confondere lo spettatore. Miranda Secondari è una coreografa, performer e insegnante di Yoga. La sua pratica coreografica è orientata verso movimenti precisi e dilatati nel tempo che portano all’emersione d’immagini inattese e al raggiungimento dello stato di presenza come forma di resistenza. Collabora come performer con Silvia Costa e Francesca Siracusa e come coreografa con l’artista Diego Marcon.
Vidavè Company è in scena con Coraggio. La sfortuna non esiste, che sviluppa una riflessione artistica intorno al concetto del Sé, attraverso una composizione coreografica surrealista ricca in movimento e musica. Un assolo- duetto dove un uomo si confronta con la sua mente e il suo alter-ego, raffigurando la complessità della psiche umana che nasconde forse la sua vera forza nell’irrazionalità. Vidavè è una compagnia formata dai coreografi Matteo Vignali e Noemi Dalla Vecchia la cui ricerca è una contaminazione tra street/club dances e danza contemporanea.
La Vetrina si conclude (ore 21.30, Artificerie Almagià) con lo spettacolo EN RETRAIT (primo studio) della coreografa e danzatrice Laura Simonet. “Sentire se stessi” è il gesto inaugurale di questo progetto, che tenta di andare alla radice delle sfide assunte da una vita carnale, una condizione fisica costretta alla pesantezza. Si tratta di affrontare la corporeità da un punto di vista intimo e al contempo fondamentale, quando affiora il tormento originario dell’essere, l’essere incarnato. Laura Simonet è scenografa, coreografa e performer francese, con sede a Napoli. Studia la scenografia a l’Ecole des arts décoratifs di Parigi (ENSAD) e all’Accademia di Belle Arti di Napoli dove si laurea nel 2019. In parallelo, prende parte a vari progetti formativi diretti da Romeo Castellucci, Silvia Rampelli, Claudia Castellucci e Vincenza Modica.
In programma (ore 16.45, Artificerie Almagià) la prova aperta del progetto vincitore di CollaborAction kids dal titolo Walt e l’arte di volare di Gruppo Ibrido, in collaborazione con Teatro de Drago. Ambientata in un tempo futuro, la pièce narra le gesta del giovane Walt, 13enne appassionato di fisica e spazio. Cresciuto con il sogno di volare, si ritrova alle prese con un regime tirannico che lo priva della possibilità di seguire i propri progetti. Senza scoraggiarsi, Walt si arma del suo talento migliore, la curiosità, e inizia un viaggio alla ricerca del segreto per imparare a volare.
CollaborAction kids è l’azione del Network Anticorpi XL volta a mappare le creazioni di coreografi/e destinate al pubblico delle nuove generazioni e sostenere la conoscenza, l’atto creativo, la produzione e la circuitazione di spettacoli di danza per bambini, bambine e adolescenti.
Il Festival Ammutinamenti è organizzato e promosso dall’Associazione Cantieri Danza con la direzione artistica di Francesca Serena Casadio e Christel Grillo ed è realizzato in collaborazione con il Comune di Ravenna, con il contributo di MIC – Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, ATER Fondazione e con il sostegno di APT Servizi Emilia Romagna e dei fondi Otto per Mille dell’Istituto Buddisti Italiano Soka Gakkai.
www.cantieridanza.it/festivalammutinamenti
FESTIVAL AMMUTINAMENTI 2025
Ravenna
5 – 14 settembre 2025 – XXVII edizione
a cura dell’Associazione Cantieri Danza
In transito
11-13 settembre 2025
Vetrina della giovane danza d’autore
del Network Anticorpi XL
Sabato 13 settembre 2025









