Modena, alloggio inagibile: allontanati gli abusivi

Medolla-teatro-FacchiniSi tratta di una famiglia a lungo supportata dai Servizi sociali. L’alloggio, poi distrutto dalle fiamme, era stato revocato a causa di comportamenti fortemente inadeguati

MODENA – Cantine e alloggio sono stati chiusi, le finestre sbarrate e le persone che erano entrate nei locali di via Nonantolana 1291, inagibili a causa di un incendio, sono state allontanate dalla Polizia municipale martedì 27 gennaio. Si tratta della famiglia Ahmetovic, da tempo nota ai Servizi sociali del Comune di Modena, oltre che alle Forze dell’ordine. La famiglia in questi ultimi giorni era entrata abusivamente nell’appartamento, di proprietà del Comune, dove aveva abitato fino allo scorso dicembre.

La revoca della concessione d’uso dell’alloggio assegnato dai Servizi sociali si era resa necessaria a causa dei comportamenti fortemente inadeguati del nucleo assegnatario e del nucleo allargato familiare con diverse segnalazioni alle Forze dell’ordine per la presenza di persone non autorizzate, per comportamenti arrecanti disturbo e per danneggiamenti di proprietà private, oltre che di strutture del Comune.

I tempi per il rilascio dell’alloggio erano stati definiti dall’Amministrazione comunale insieme alla famiglia che stava concludendo un accordo per un’altra sistemazione, anche per garantire la conclusione di misure alternative al carcere che coinvolgevano diversi componenti del nucleo. La famiglia risulta per altro proprietaria di un immobile fuori Modena, e ai servizi comunali risulta che diversi familiari abbiano collocazioni adeguate, anche fuori dal territorio modenese, per garantire un’eventuale ospitalità.

In prossimità della data concordata per il rilascio si è però verificato l’incendio dell’appartamento, in seguito al quale è stato dichiarato inagibile; il Comune ha inviato la documentazione relativa all’episodio alla Procura della Repubblica in quanto non sono escluse cause dolose dell’incendio.

Nel corso degli anni sono stati numerosi i tentativi di definire progetti di supporto alla famiglia Ahmetovic a fronte della complessità di una situazione caratterizzata da precedenti di natura penale e garantendo risposta ai bisogni espressi dai diversi componenti, adulti e minori. A favore dei signori Ahmetovic sono stati attivati interventi di varia natura e dal 2010 la continuità della presa in carico ha previsto una prolungata accoglienza residenziale in strutture del Comune.

Nel corso degli ultimi due anni, però, sono venute meno le premesse progettuali e si è avviato un percorso di uscita dall’alloggio, concordato con il nucleo familiare, e di integrazione su un altro territorio. In questo contesto si è valutata anche la possibilità di fornire aiuto per la cauzione di un alloggio reperito sul mercato o di verificare ipotesi di prestito sociale a conclusione del percorso di sostegno e aiuto.

Resta il fatto che qualsiasi forma di sostegno e aiuto fornita dall’Amministrazione comunale viene prestata in base al principio di equità teso a garantire gli stessi diritti a tutti i cittadini e fermo restando l’osservanza delle regole volte alla convivenza, alla legalità e alla tutela del patrimonio pubblico.