
PARMA – Si è aperto nella giornata di ieri, alla Casa della Comunità Lubiana San Lazzaro, il XVIII Laboratorio Italo-Brasiliano di Formazione, Ricerca e Pratiche in Salute Collettiva – Edizione 2026, dedicato al tema “Sistemi, reti e pratiche locali di salute e democrazia: dalla crisi ambientale alla libera determinazione dei popoli. Le sfide per le reti trans-locali”.
Sono intervenuti per i saluti istituzionali Ettore Brianti, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Parma, Silvia Orzi Direttrice del distretto dell’ Azienda USL di Parma, Andrea Zurlini Dirigente Medico AUSL e Responsabile delle Case della Comunità del Distretto di Parma, e Arnaldo Conforti Direttore CSV Emilia.
Il Laboratorio coinvolge istituzioni pubbliche, università, servizi sanitari, terzo settore e una delegazione brasiliana, con l’obiettivo di riflettere sulle pratiche di cura e sulla salute collettiva in relazione alle trasformazioni sociali, ambientali e democratiche in corso.
Al centro dell’incontro il tema “Multidisciplinarietà e biodiversità per costruire saperi e relazioni di cura”. A partire dalle esperienze attive nelle Case della Comunità di Parma, nel terzo settore e nel Sistema Unico di Salute brasiliano (SUS), l’incontro ha messo in relazione pratiche locali e prospettive internazionali, valorizzando figure e dispositivi innovativi di cura territoriale.
Il Laboratorio, in programma a Parma dal 10 al 21 febbraio, proseguirà con diversi appuntamenti tra il Palazzo del Governatore, l’Università di Parma e la Casalaboratorio–Kwa Dunìa/CIAC a Casaltone, con laboratori partecipativi, artistici e di riflessione collettiva.









