“Una rosa per Imelda” arriva in libreria il 24 aprile

BOLOGNA – Dopo la presentazione alla Feltrinelli di Piazza di Porta Ravegnana, arriva in libreria il 24 aprile “Una rosa per Imelda” (Bolis Edizioni, 2026), romanzo storico di Nicolò Mulas Marcello.

Cosa succede quando amare qualcuno, in una città divisa da faide e logiche di potere, significa mettersi contro tutto?

È da questa domanda che prende forma la storia di Imelda Lambertazzi e Bonifacio Geremei, due giovani appartenenti a famiglie rivali realmente esistite, protagonisti di una vicenda sospesa tra storia e leggenda nella Bologna del XIII secolo.

Nel 1273 Bologna è una città all’apice del suo splendore ma anche attraversata da tensioni politiche e scontri tra guelfi e ghibellini, dove le scelte individuali diventano inevitabilmente atti pubblici.

Non è una storia d’amore in senso tradizionale, ma il racconto di uno scontro tra scelte individuali e un sistema politico e sociale rigido.

Elemento chiave della narrazione è una reliquia legata a un antico giuramento di pace, che mette in moto una serie di eventi destinati a cambiare il destino dei protagonisti.

La vicenda di Imelda e Bonifacio, spesso definita quella dei “Romeo e Giulietta bolognesi”, precede quella shakespeariana e affonda le sue radici ne Le Porretane di Sabadino degli Arienti (XV secolo), ispirando nel tempo opere come l'”Imelda de’ Lambertazzi” (1830) di Gaetano Donizetti. Anche Giosuè Carducci cita Imelda nelle Odi Barbare (1877).

«Mi interessava riportare alla luce una storia profondamente bolognese ma sorprendentemente universale» spiega Nicolò Mulas Marcello. «Non è solo una storia d’amore, ma il racconto di cosa succede quando amare qualcuno ti costringe a scegliere da che parte stare.»

L’autore costruisce attorno ai protagonisti un affresco storico rigoroso, popolato di personaggi documentati — come il podestà Guidotto da Poncarale, il giurista Rolandino de’ Passeggeri e il condottiero Guido da Montefeltro — accanto a figure di invenzione che danno voce alla città.

Nella prefazione, Patrizio Roversi mette in relazione con ironia la Bologna medievale con quella contemporanea, sottolineando come i conflitti non scompaiano, ma si trasformino nel tempo.

Booktrailer + mini introduzione da parte dell’autore: https://www.youtube.com/watch?v=5pN2adpWyyI