Un pasto per un biglietto: musica e solidarietà nel concerto di beneficenza per i 30 anni dell’Associazione Viale K

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Venerdì 27 maggio 2022 alle 21, nella Chiesa di Santa Maria in Vado a cura dell’Orchestra Antiqua Estensis

FERRARA – È stato presentato lunedì 23 maggio 2022, nella Sala Arazzi del Comune di Ferrara – presenti l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Ferrara Cristina Coletti, il presidente dell’associazione Viale K Domenico Bedin, il musicista dell’Orchestra Antiqua Estensis Franco SartoriCorrado Rotini, direttore Attività Produttive Sito Ferrara LYB (LyondellBasell) e la responsabile comunicazione Italia LYB  Loredana Elia – il progetto “Un Pasto per Biglietto”, concerto di beneficenza organizzato in occasione dei 30 anni dell’Associazione Viale K, grazie alla collaborazione con Antiqua Estensis e LyondellBasell.

Il Concerto, a cura dell’Orchestra Antiqua Estensis, si terrà venerdì 27 maggio 2022 alle 21nella Chiesa di Santa Maria in Vado e sarà l’occasione per raccogliere alimenti a supporto della mensa e delle famiglie gestite dall’Associazione. L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza: non è necessario presentarsi con un biglietto, ma semplicemente con qualche alimento. 

Il Comune di Ferrara ha accolto positivamente la richiesta di Patrocinio avanzata dall’Associazione Viale K ha dichiarato Cristina Coletti, con delega alle Politiche Sociali. “Il Concerto di Beneficenza, così concepito, è un perfetto esempio di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato a favore dell’intera comunità. L’associazione Viale K, infatti, è integrata e impegnata sul nostro territorio da 30 anni con diversi progetti di assistenza e politiche di integrazione e inclusione sociale, non per ultimo l’accoglienza e l’assistenza di alcune famiglie ucraine. Un ringraziamento a tutti i partner, ai volontari dell’Associazione, all’Orchestra Antiqua Estensis e all’azienda LyondellBasell.”

“Abbiamo iniziato accogliendo e aiutando i giovani del quartiere” ha dichiarato Don Domenico Bedin, Presidente dell’Associazione Viale K. “E aggi, a distanza di 30 anni, offriamo oltre 104mila pasti all’anno e accogliamo 9mila persone emarginate, che comprendono immigrati appena arrivati, detenuti che gestiamo in misura alternativa al carcere e tutte quelle persone che vivono una situazione di povertà estrema. I numeri sono importanti perché danno un senso dell’operato, ma per noi significano molto di più: si tratta di 9mila volti di persone, di vite alle quali ogni anno offriamo una speranza, adoperandoci affinché ciascuno di essi veda rispettato il “diritto al futuro“, cioè sussistenza, salute, lavoro, istruzione e informazione – senza distinzione di etnia, religione, genere e/o credo politico. Siamo grati al Comune per aver supportato l’iniziativa, all’Orchestra Antiqua Estensis per essersi resa disponibile e all’azienda LyondellBasell per aver organizzato e supportato il progetto di raccolta di alimenti. Ringraziamo naturalmente tutti i cittadini che vorranno vivere questa serata di musica e solidarietà, offrendo gli alimenti.”

“LyondellBasell, attraverso il programma Advancing Good è impegnata a sostenere le comunità in cui è presente con le proprie attività produttive e a costruire future società sempre più all’avanguardia; questo progetto rappresenta la perfetta combinazione dei valori in cui crediamo quali solidarietà, diversità, equità e inclusione” ha dichiarato Corrado Rotini, Direttore Attività Produttive sito di Ferrara di LyondellBasell. “La musica, inoltre, grazie al suo linguaggio universale è in grado di abbattere le barriere e azzerare le diversità, proprio come l’impegno e la missione dell’Associazione Viale K per la quale l’accoglienza vuol dire non avere paura della diversità, ma valorizzare e promuovere la persona, in ogni ambito.”

PROGRAMMA DELLA SERATA

Antonio Vivaldi Concerto per archi e b.c. in Sol minore RV 156 Allegro, Adagio, Allegro

Antonio Vivaldi Introduzione al Miserere: Filiae maestae Jerusalem  RV638, per contralto, archi e b.c. Adagio, Largo, Recitativo

Giovanni Battista Pergolesi Salve Regina in La minore per soprano, archi e continuo
largo (Salve Regina), allegretto (ad te clamamus), larghetto (ad te suspiramus), allegretto (eja ergo), largo (o clemens)

Giovanni Battista Pergolesi Stabat Mater Dolorosa, duetto per soprano, contralto, archi e b.c.

Giuseppe Aldrovandini Sinfonia introduttiva per archi e b.c. (Allegro, adagio, allegro)

Magnificat in do maggiore per soli, coro, archi e b.c. I. Magnificat (andante)
II. Et Exultavi (allegro)
III. Quia respexit (andante)
IV. Et misericordia (adagio)
V. Fecit Potentiam (andante)
VI. Deposuit Potentes (adagio)
VII. Esurientes (allegro)
VIII. Suscepit Israel (largo)
IX. Sicut Locutus Est (andante)
X. Gloria (allegro)
XI. Sicut Erat (adagio)
XII. Et In Saecula Saeculorum (allegro)

Orchestra “Antiqua Estensis” diretta dal M° Renzo Rossi

Cori: “Il Nuovo Echo” di Portomaggiore e “Euphonè” di Ferrara

Soprano Miho Kamiya, Contralto Marcella Ventura, Tenore Jiang Chen Luca, Basso Niccolò Roda

Violini: Matteo Sartori, Jacopo Ferri, Luca Faraci, Damiano Rongioletti, Stefano Franzoni,

Guglielmo Ghidoli, Federica Caselli, Maristella Magnani, Anna Beltrami, Davide Bini

Viole: Marta Fergnani, Martina Sartori, Danny Vommaro, Filippo Benvenuti

Violoncelli: Stefano Crepaldi, Andrea Corli, Franco Sartori

Contrabbasso: Alessandra Bozza

Organo: Silvia Rambaldi

LyondellBasell

LyondellBasell (NYSE: LYB) è una delle più grandi aziende al mondo nel campo dei materiali plastici, dei prodotti chimici e della raffinazione. Grazie ai suoi dipendenti presenti in tutto il mondo, LyondellBasell produce materiali plastici e prodotti che sono la chiave per trovare soluzioni alle moderne sfide come il miglioramento della sicurezza degli alimenti grazie a imballaggi leggeri e flessibili, la purezza dell’acqua grazie a tubature sempre più resistenti e versatili, il miglioramento della sicurezza, del comfort e dell’efficienza del combustibile di molti veicoli e autocarri sulle strade, la garanzia di un funzionamento sicuro ed efficace degli elettrodomestici e dei dispositivi elettronici. LyondellBasell vende i suoi prodotti in oltre 100 paesi ed è il più grande produttore al mondo di compound di polipropilene, nonché il più importante licenziatario di tecnologie per poliolefine. Nel 2021 LyondellBasell è stata nominata per la quarta volta consecutiva una delle società più ammirate nel mondo, the World’s Most Admired Companies da Fortune Magazine. Per maggior informazioni su LyondellBasell: www.lyondellbasell.com

Il sito di Ferrara

Il sito e il Centro Ricerche di LyondellBasell di Ferrara fanno parte in un complesso multi-societario. Il sito ha una lunga e gloriosa storia nell’industria delle poliolefine e continua a focalizzarsi sulla sua tradizione di innovazione grazie alla sinergia tra le attività del Centro Ricerche Giulio Natta, con impianti pilota e laboratori, e la produzione di polipropilene e di catalizzatori. Il polipropilene prodotto a Ferrara viene utilizzato in una vasta gamma di applicazioni che spaziano dall’imballaggio alimentare ai prodotti medicali e ai componenti per il settore automobilistico, per citarne alcune.

Associazione Viale K

L’associazione Viale K è un’associazione privata di volontariato senza scopo di lucro (ONLUS), nata nel 1992 presso la Parrocchia di Sant’Agostino, situata nel quartiere periferico Krasnodar di Ferrara con lo scopo di aggregare persone disponibili al servizio, per rispondere in maniera organizzata e concreta alle varie situazione di disagio sociale e di difficoltà.

Ha cominciato ad accogliere e aiutar i giovani del quartiere e successivamente ha esteso la sua attenzione a tutte le persone emarginate, agli immigrati appena arrivati, ai detenuti in misura alternativa al carcere e a tutte quelle persone che versano in situazioni di povertà estrema

Orchestra Antiqua Estensis

E’ una formazione musicale ferrarese nata nel 2009 ad organico variabile che va dal gruppo di archi fino alla orchestra sinfonica per coprire un repertorio che parte dal barocco e arriva ai nostri giorni con particolare predilezione per il barocco italiano e il classicismo. E’ costituita principalmente da giovani musicisti cresciuti nel locale conservatorio. Molti di loro si sono già distinti a livello nazionale collaborando con importanti orchestre nazionali e/o si stanno perfezionando in importanti Accademie Musicali europee. Li affiancano elementi di maggior esperienza artistica contribuendo alla preparazione e all’organizzazione degli eventi. Ha al suo attivo partecipazioni a stagioni concertistiche importanti tra le quali la prima esecuzione ferrarese della Missa n.10 Hob. XXII/9 “In tempore Belli” detta Paukenmesse per soli, coro e orchestra di F. J. Haydn nel teatro comunale di Ferrara “C. Abbado” e l’esecuzione di Ballabili di fine Ottocento di autori italiani al Kursaal di Merano (BZ) ritrasmesso per Rai Bolzano e su cui ha inciso nel 2019 un CD. Collabora stabilmente con impostanti maestri direttori come Stefano Squarzina, Giorgio Fabbri, Marco Mantovani e Marco Balderi. In questa occasione l’orchestra sarà diretta dal M° Renzo Rossi in un repertorio barocco di musica sacra con musiche di Antonio Vivaldi, Giovanni Battista Pergolesi e Giuseppe Aldrovandini.

Il programma musicale della serata è incentrato sulla figura di Maria, Madre di Dio.

Dopo il concerto per archi e basso continuo RV 156 di Vivaldi, che funge da introduzione, ascolteremo il Mottetto Filiae maestae Jerusalem  RV638 in do minore.

Vivaldi è uno dei più importanti compositori e violinisti virtuosi di tutta l’Europa barocca . Il Concerto per archi (due violini, viola e bassi, RV 156) in sol minore di Antonio Vivaldi (Venezia 1678 – 1741) fa parte di un folto gruppo di una sessantina di concerti e sinfonie mai dati alle stampe dal compositore; esso si articola nei convenzionali tre movimenti: Allegro, in cui il concertato è affidato solo alle due parti dei violini, Adagio, in stile quasi “corelliano”, in cui violini e viole armonizzano (con qualche ritardo e dissonanza) il basso che muove per crome; Allegro conclusivo, in stile “concitato”.

Nel Mottetto il Contralto canta la tristezza delle “afflitte donne di Gerusalemme” che piangono la passione e morte di Cristo.
Il brano si articola in tre parti: un recitativo accompagnato, uno splendido ‘largo’ che si dipana su un basso di passacaglia e un drammatico recitativo finale.

Pergolesi ha messo in musica l’antifona mariana Salve Regina due volte, in la minore e in do minore. Quella in la minore, proposta in concerto, è una delle prime composizioni dell’autore, si pensa composta per le pratiche devozionali della Congregazione della Vergine dei Sette Dolori, la stessa Congregazione che avrebbe anni dopo commissionato a Pergolesi lo Stabat Mater, che è una delle sue ultime produzioni.
Soprano e Contralto eseguiranno il primo duetto dello Stabat Mater Dolorosa, una sequenza del XIII secolo, il cui testo è tradizionalmente attribuito a Jacopone da Todi. La Madre Addolorata piange accoratamente per il Figlio morto. Anche in questo caso la composizione non utilizza la nota melodia gregoriana, ma un contrappunto ricco di dissonanze e ritardi che esprimono compiutamente il tema della ‘Pietà’.

Conclude il programma un brano recentemente riscoperto ed eseguito alla fine del 2021 per la prima volta in epoca moderna dall’Orchestra Orchestra ‘Antiqua Estensis’. Il Magnificat, Cantico mariano per antonomasia, esaltazione della Vergine Maria, è stato composto da Giuseppe Aldrovandini, nato a Bologna nel 1671. Allievo in composizione e contrappunto di Giacomo Antonio Perti a Bologna, Membro dell’Accademia Filarmonica bolognese, fu nominato maestro di cappella Onorario del duca di Mantova, nonché maestro dell’Accademia dello Spirito Santo di Ferrara. L’attività di Aldrovandini si esplicò principalmente nel teatro d’opera, che gli assicurò fama postuma e duratura. Stimato insegnante di canto, nel corso di appena un quindicennio diede prova di una straordinaria prolificità, cimentandosi in tutti i generi musicali allora in uso. Compose una ventina di opere teatrali rappresentate in tutta Italia -drammi e opere buffe-, 6 oratori, cantate sacre e profane, favole pastorali, nonché musica strumentale (sonate e sinfonie). Morì annegato, a soli trentacinque anni, nel porto del Canale Navile di Bologna nel 1707.

Del Magnificat in do maggiore per soli, coro, archi e continuo -conservato nella Biblioteca universitaria di Dresda (SLUB), in Germania- ci è pervenuta un’unica versione manoscritta redatta da due copisti al servizio del grande compositore boemo Jan Dismas Zelenka (1679-1745), il quale, tra il 1725 e il 1739, ebbe il compito di raccogliere e rielaborare composizioni di autori italiani e tedeschi per la chiesa di corte cattolica di Dresda. La collezione di Zelenka includeva una grande quantità di composizioni sacre, tra le quali una copia del Magnificat di Aldrovandini, proveniente dal monastero cistercense di Osek in Boemia. L’inserimento del Magnificat nel Catalogo della raccolta musicale della chiesa di corte cattolica di Dresda testimonia il forte legame tra questo importante centro culturale e musicale tedesco e la città di Bologna, in particolare con i membri dell’Accademia Filarmonica, nella quale Giuseppe Aldrovandini ebbe a ricoprire un ruolo di prestigio.

L’esecuzione moderna del Magnificat di Giuseppe Aldrovandini è stata resa possibile dalla riscrittura in notazione moderna del manoscritto realizzata dal musicista ferrarese Paolo Rosini che sta per essere ufficialmente pubblicata dall’editore “Armelin Musica” di Padova. In collaborazione con l’organista Silvia Rambaldi, Paolo Rosini ha curato l’edizione critica individuando alcuni errori armonici e stilistici del manoscritto dovuti al copista dell’epoca.

Il Magnificat sarà introdotto da una breve Sinfonia di apertura, del medesimo compositore, nei tempi Allegro, Adagio, Presto.