Un atomizzatore alla Casa Residenza per Anziani “Nuovo Roverella” (FOTO)

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Il dono di Focaccia Group Divisione Ambiente al Comune e ad Asp

CESENA – Sanificazione degli ambienti e massima sicurezza per gli ospiti e gli operatori che ci vivono. Parte da questo presupposto il dono fatto questa mattina, venerdì 4 dicembre, da Focaccia Group Divisione Ambiente al Comune di Cesena e all’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona di Cesena – Valle Savio (ASP). Si tratta di un atomizzatore che sarà collocato presso la Casa residenza anziani “Nuovo Roverella” con lo scopo di sostenere gli operatori nella tutela della salute di una categoria fragile.
L’atomizzatore è stato consegnato alla presenza del Sindaco Enzo Lattuca, dell’Assessora ai Servizi per le persone e le famiglie Carmelina Labruzzo, della Presidente di ASP Maria Elena Baredi e del Direttore di ASP Alessandro Strada.

“Nel corso di questa emergenza sanitaria – commenta il Sindaco – non pochi sono i privati e le aziende che hanno dato il proprio contributo a tutti coloro che ogni giorno, senza sosta, lavorano per indebolire questo virus. La nostra attenzione verso la popolazione anziana resta alta e questo dispositivo offerto da Focaccia Group al Nuovo Roverella si inserisce nel quadro di tutte le azioni di prevenzione e contrasto messo a punto da Asp e dal Comune sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria”.

“In un momento difficile come l’attuale – commenta il Direttore generale Riccardo Focaccia – è fondamentale che le aziende del territorio diano un proprio contributo favorendo il lavoro di quanti, sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, lavorano senza sosta per assicurare la salute delle persone più vulnerabili, tra queste i nostri anziani. Il dono dell’atomizzatore è parte di una serie di azioni di solidarietà che abbiamo deciso di intraprendere sul territorio romagnolo per poter essere vicini a chi ne ha più bisogno. Dopo aver appurato gli effetti della pandemia abbiamo deciso di scendere in campo proponendo soluzioni a portata di mano. Abbiamo così progettato e realizzato un atomizzatore che risponde alle necessità di disinfezione conseguenti alla diffusione del virus”. L’atomizzatore FG MICRO H202 è un dispositivo che rilascia acqua ossigenata allo stato aereo, senza inquinanti e residui chimici, per disinfettare sia spazi pubblici che privati.

Tra i residenti e gli ospiti del Centro diurno, il Nuovo Roverella conta 130 persone quotidianamente seguite da 126 operatori. A partire da febbraio, con l’obiettivo di tutelare la popolazione della Cra e tutti gli operatori che vi lavorano, Asp e il Comune, di concerto con l’Ausl della Romagna, hanno adottato azioni concrete ed efficaci di prevenzione e contrasto al COVID-19. Tra queste: la chiusura della struttura alle visite dei parenti i quali hanno circa 2 contatti settimanali mediante videochiamata; la riduzione dei posti COVID da 22 a 11 per mantenere le necessarie distanze di sicurezza; la realizzazione di un ingresso dedicato al Centro Diurno e il posizionamento di termoscanner per la misurazione della temperatura corporea ad ogni ingresso in struttura. Inoltre, per evitare il contatto tra gli operatori del nucleo osservazionale con altri nuclei CRA, la struttura si è dotata di una “casetta” mobile adibita a spogliatoio. Al contempo si è proceduto con l’ampliamento della zona spogliatoi con nuove postazioni doccia per assicurare il necessario distanziamento quando non è possibile indossare la mascherina.

Tra le altre azioni introdotte: igienizzazione degli spogliatoi ad ogni cambio di turno; utilizzo della mascherina da parte di tutto il personale prima dell’ingresso in struttura e igienizzazione delle mani all’ingresso; posizionamento di oltre 120 dispenser per igienizzazione costante delle mani con apposito alcolgel all’interno della struttura (72 stanze, sale da pranzo, corridoi, guardiole, ambulatorio medico; uffici; sale TV); riorganizzazione delle sale da pranzo e di altri spazi ad uso collettivo per garantire le necessarie distanze tra gli ospiti; acquisto di consistenti quantità di DPI (mascherine, chirurgiche ed FFP2, facciali, camici monouso, guanti).

In più, a tutte le misure relative agli ambienti della struttura si sommano la formazione del personale sul rispetto delle procedure e protocolli anti COVID, la sottoposizione costante degli operatori a tampone NF (almeno una volta al mese ma con frequenza maggiore in situazioni di maggior rischio) e degli ospiti ogni qualvolta si presentano sintomi riconducibili a COVID. Inoltre, considerato il particolare momento storico, Asp ha incrementato il personale assistenziale e infermieristico per ridurre la presenza dello stesso su nuclei differenti e sostituire il personale assente, il personale di animazione per garantire almeno due videochiamate alla settimana, il personale addetto alle pulizie per il potenziamento dei servizi di igienizzazione e sanificazione.