Tributi, diritto allo studio, protezione sociale, sport

22

Il Comune di Rimini a sostegno di oltre diecimila le famiglie per fronteggiare l’emergenza Covid

palazzo del municipio RiminiRIMINI – Con la formalizzazione dei criteri per la seconda distribuzione dei buoni spesa, che avverrà già in settimana, si consolida l’ampio panel di azioni di sostegno delle famiglie più esposte alle difficoltà economiche legate all’emergenza Covid. La solidarietà alimentare è solo uno dei campi di intervento che ha visto e vede tutt’ora impegnata l’Amministrazione, attraverso azioni dirette di aiuto, agevolazioni tributarie, contributi, che spaziano dalla protezione sociale, al diritto allo studio, fino al sostegno alle imprese.

Protezione sociale

A marzo, nel picco dell’emergenza, furono circa 5.700 le famiglie raggiunte da iniziative di della solidarietà alimentare, tra buoni spesa (a cui hanno avuto accesso 1.700 persone) ai pacchi viveri (4.700). Un impegno che prosegue nella seconda metà del 2020 con un investimento per oltre 2 milioni di euro tra risorse proprie e finanziamenti statali, che oltre a buoni spesa e pacchi viveri si amplia con nuove misure attualmente in corso, a partire da contributi per l’affitto e per la rinegoziazione dei contratti per titolari di reddito ridotto a causa dell’emergenza Covid, contributi a famiglie con minori per spese di inclusione sociale (cioè per consentire ai ragazzi di continuare nelle attività quotidiane extra-scolastiche consentite, per evitare il digital divide, ecc) e per il pagamento delle utenze, oltre alla spesa e pasti a domicilio per i cittadini in quarantena o in difficoltà o alla distribuzione di kit di emergenza con beni di prima necessità e per l’igiene personale. Infine l’albergo sociale da dedicare all’accoglienza dei senza fissa dimora durante il perdurare dell’emergenza sanitaria.

Scuola

Sgravi di rette per scuole e mense, potenziamento del personale, lavori di adeguamento delle strutture e oltre 500 pc per gli studenti: sono solo alcune delle azioni a sostegno dell’educazione rivolte agli studenti e alle loro famiglie. Oltre allo sgravio delle rette dei nidi e delle scuole comunali per duemila bambini ed altrettanti voucher per la mensa, al dimezzamento delle rette dei centri estivi per oltre 180 famiglie, le azioni dell’Amministrazione hanno consentito infatti di creare nuove opportunità di lavoro attraverso il potenziamento dell’organico in considerazione delle nuove esigenze e prassi legate al Covid, con oltre trenta assunzioni anche attingendo alle categorie in svantaggio economico. Forte anche l’impegno per il sostegno alla didattica a distanza, con la distribuzione di oltre 500 personal computer alle famiglie in base all’Isee e l’attenzione a chi ha maggiori difficoltà, con la distribuzione di mascherine trasparenti nelle scuole con per studenti con difficoltà uditive.

Tributi, sconti Tari per le imprese fino al 40%

A sostegno delle famiglie e delle piccole e medie imprese anche la corposa manovra sui tributi, con particolare focus sulla Tari, la tassa sui rifiuti. Oltre all’immediato doppio rinvio delle scadenze per il versamento (dal 15 maggio a 30 settembre), si è introdotta una serie di sconti puntuali rivolti alle attività, negozi, pubblici esercizi che in considerazioni delle disposizioni ministeriali durante la scorsa primavera hanno dovuto tenere la saracinesca abbassata. Sono stati applicati sconti fino al 40% (in media un’esenzione per 3 mesi), per un totale di circa 3,7 milioni di euro a sostegno di oltre 11mila attività presenti sul territorio riminese.

Altre misure in campo tributario sono state il differimento delle scadenze allungamento delle rateizzazioni fino a settembre 2020, per un flusso di cassa di circa 150.000 euro mensili e relativo allungamento di 6 mesi, la proroga della scadenza dell’imposta di pubblicità e dell’imposta di soggiorno. Infine, moralmente doverosa nonostante non sia regolamentata da alcuna normativa nazionale, l’esenzione dell’imposta di soggiorno per i quarantenati ed il personale sanitario.

Cosap e Rimini open space

Rivolta in particolare, ma non solo, ai pubblici esercizi, l’intervento sul canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, con l’introduzione di una riduzione del 50% sull’ammontare complessivo per tutte quelle imprese escluse dalle agevolazioni previste dal Decreto Rilancio. L’esenzione della Cosap, che si valuta di prorogare anche a primo semestre del 2021, si integra con il progetto di Rimini open space per favorire l’ampliamento degli spazi a disposizione degli esercizi pubblici e che nella sua prima fase di sperimentazione quest’estate ha coinvolto oltre 400 attività e che è stata prorogata fino al 31 dicembre.

L’impegno a sostegno delle attività economiche prosegue anche in queste festività natalizie, con alcune iniziative come il pagamento per intero per luminarie sollevando dalla spesa i commercianti dei comitati turistici e dei comitati che negli anni passati contribuivano all’allestimento, il potenziamento del servizio navetta per il centro storico dal 4 dicembre e si stanno definendo le modalità per agevolare la sosta, con l’introduzione della gratuità per le prime due ore di parcheggio.

Sport

La manovra non ha dimenticato il sostegno allo sport, praticanti e associazioni. Se nella stagione sportiva passata si è intervenuti con la decurtazione, il posticipo e la rateizzazione delle rette per l’uso degli impianti, nella stagione in corso è già stata definita una riduzione delle tariffe del 60% (per circa 400mila euro, in aggiunta alla prevista decurtazione per il non utilizzo dal 26 ottobre) a beneficio circa 130 società e associazioni dilettantistiche che annualmente utilizzano gli impianti comunali e provinciali per la loro attività sportiva. Per le famiglie si è proposto il progetto Back to sport, con l’assegnazione di voucher per valore complessivo di 93mila per la promozione e lo stanziamento della pratica sportiva.

“Una risposta articolata, ma soprattutto tempestiva e coraggiosa del Comune alla crisi innescata dal Covid, che ha coinvolto indistintamente famiglie e imprese e che ha rischiato di accentuare quelle situazioni di marginalità e precarietà già presenti prima della pandemia – sottolinea l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini – Abbiamo infatti cercato di agire su tutte le leve a disposizione ancor prima di avere la certezza di fondi e ristori dello Stato, andando a coprire con le nostre risorse di bilancio una manovra sicuramente non esaustiva rispetto alle esigenze di una comunità alle prese con una situazione così straordinaria, drammatica e inaspettata, ma comunque in grado di dare sostegno e opportunità a stretto giro a migliaia di cittadini riminesi. Le agevolazioni sui tributi, sulle rette scolastiche, sui canoni degli impianti sportivi, fanno parte di una strategia per aiutare famiglie e imprese in un momento di crisi di liquidità e soprattutto di profonda insicurezza. Abbiamo tentato di intervenire con tempestività, precisione e, soprattutto, coraggio proprio per evitare dispersione di risorse preziose per inutili finanziamenti a pioggia e soprattutto per far sì che le misure fossero già operative da subito. Se avessimo aspettato tutti i ristori (compreso i famosi fondi per le “zone rosse”) per evitare di arrivare troppo tardi”.