Tradizioni e superstizioni nel giorno di matrimonio in Emilia Romagna

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L’Emilia Romagna è una delle regioni più pittoresche d’Italia: qui le dolci colline sono sostituite da boschetti di smeraldo e le lunghe coste sabbiose – da “sacchi” di pietra di antiche città, i cui panorami soddisferanno anche il gusto più esigente. In una parola, la bella Emilia è una di quelle rare aree in cui è possibile combinare il relax nelle località marittime con un potente programma culturale, nonché trattamenti presso numerose stazioni SPA e terme della regione. Donne temperanti, uomini appassionati, sentimenti ardenti, da un lato, e severità, conservatorismo, valori morali, dall’altro. Sembra che l’aria di questa zona sia satura di romanticismo.

Nelle tradizioni del matrimonio, la modernità e le usanze secolari sono miracolosamente intrecciati in questa zona. Nel giorno di matrimonio piove sempre, piove con … confetti: dalla “doccia dolce” fatta a casa della sposa fino all’uscita dalla chiesa, dove gli sposi sono attesi dagli ospiti, essendo “scaldati” di nuovo in confetti. Perché? Perché la vita dei giovani sposati deve essere sempre dolce!

Anche da questo punto di vista l’Emilia Romagna è speciale. Qui, e specialmente a Bologna e Modena, i confetti vengono sostituiti da “zuccherini” – piccoli biscotti, che ricordano l’anello nuziale.

Negli ultimi anni, il modernismo ha “coperto” un pò questa tradizione, e gli zuccherini vengono serviti insieme a confetti. Questi simboleggiano la felicità, la longevità, la salute e la fortuna. Tuttavia, una parte di questa tradizione è ancora conservata. La sposa (sicuramente!) non dovrebbe partecipare alla preparazione dei zuccherini. Essi saranno preparati dai parenti e amiche della sposa, perché si considera che la sua presenza sarà un segno di sfortuna.

Un’altro principio fondamentale per la celebrazione del matrimonio in Emilia Romagna è la “Regola delle 4 cose”: una cosa nuova, una prestata, una regalata e qualcosa di blu. In realtà, questa è una norma per tutta l’Italia, solo l’accessorio blu è insostituibile nella nostra bella Emilia Romagna.

Una tradizione speciale è che la sposa dovrebbe evitare di guardarsi allo specchio, una volta pronta ad andare davanti all’altare, dove è attesa dallo (frettoloso) sposo. Né esso è esente di superstizioni per questo giorno. Secondo le tradizioni, lo sposo, una volta varcata la soglia della casa, non farà alcun passo indietro, cioè, non potrà tornare per nessun motivo. Dopo la cerimonia nuziale, gli sposi dovrebbero guardarsi nello stesso specchio: per una vita amichevole e felice insieme.

Tra le scelte da fare oltre l’abito, le scarpe ecc … sono legate al trucco affidandosi a dei professionisti che sceglieranno cosmetici più adatti alle proprie esigenze (come è possibile trovare ad esempio in questo portale online MAKEUP https://makeup.it/categorys/22806/).

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