Teatro Masini, Faenza: Stagione Teatrale 2022/23

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Vanessa Incontrata Scusa sono in riunione…

FAENZA (RA) – Un Teatro di monumentale splendore architettonico, appartenente alla European Route of Historic Theatres, la rete dei teatri storici più belli e importanti d’Europa. Uno spazio prezioso, un luogo magico che artisti, registi e compagnie riconoscono come ideale per allestire lavori importanti, di alto profilo artistico, e che la comunità faentina conferma, anno dopo anno, con attiva partecipazione, come riferimento fondante della propria vita culturale.

Dentro a questo perimetro l’Amministrazione Comunale di FAENZA e il Centro di Produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri hanno costruito, in tanti anni di ininterrotta collaborazione, il “progetto TEATRO MASINI” che si rinnova nella Stagione 2022/23 in tutta la sua esuberanza, con un’ampia proposta culturale di qualità, mai statica, diversificata per generi e linguaggi che sposano innovazione e grande tradizione, linguaggi popolari, novità creative e momenti “spiazzanti”. Tanto è offerto e dovuto a un pubblico aperto e accogliente come quello del Teatro Masini ha sempre dimostrato di essere.

La nuova Stagione del Teatro Masini, realizzata grazie al prezioso e costante sostegno di TAMPIERI Financial Group e S.F.E.R.A. Società Farmacie Emilia Romagna Associate, è fatta di “storie”, raccontate e condivise in tante forme espressive: quella della Prosa – classica e contemporanea, brillante e drammatica -, del Graphic Novel Theatre, della comicità, della Favola, della Danza, del Circo, dell’Operetta, della Musica. Ampio spazio è riservato al Contemporaneo, al confronto con il nostro presente, con temi che ci affiancano nel quotidiano: la rassegna Percorsi articolata, come vedremo, su linguaggi trasversali e “pop”, e la seconda edizione di Teatri d’Inverno, cartellone dedicato alla nuovissima drammaturgia che si sviluppa “in rete” su tutti i Teatri gestiti da Accademia Perduta e che a Faenza porterà alcuni dei suoi appuntamenti di spicco.

Gli spettacoli di PROSA prenderanno il via con Geppy Gleijeses, Maurizio Micheli e Lucia Poli, protagonisti di Servo di scena di Ronald Harwood. Seguiranno: Marco Foschi e Danilo Nigrelli in I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni e Vanessa Incontrada e Gabriele Pignotta nel brillante Scusa sono in riunione, ti posso richiamare? Claudio Casadio porterà al Masini l’intenso L’Oreste. Quando i morti uccidono i vivi, originale spettacolo di graphic novel theatre scritto da Francesco Niccolini, di struggente poesia e forza, in cui fluiscono momenti drammatici e altri teneramente comici. Seguiranno: Sergio Castellitto in Zorro, testo di Margaret Mazzantini; Enrico Guarneri che, con La roba, prosegue il suo percorso attoriale intorno ai testi di Giovanni Verga; Eros Pagni, vero e proprio “mostro sacro” del teatro italiano con Enrico IV di Luigi Pirandello.

Questi grandi Artisti saranno anche protagonisti degli Incontri che si terranno negli spazi del Ridotto nel secondo giorno di permanenza degli spettacoli in Teatro.

Il cartellone COMICO vedrà alternarsi sul palcoscenico Vito con il divertentissimo La felicità è un pacco, la pluripremiata Carrozzeria Orfeo nel dissacrante Stupida Show, Alessandro Fullin e Simone Faraon con Le sorelle Robespierre e Giuseppe Giacobazzi che, dopo il suo “Gran Varietà” realizzato al Masini per il piccolo schermo, torna sul palcoscenico con il suo nuovissimo spettacolo teatrale.

Il nuovo cartellone PERCORSI prosegue nel solco del precedente Contemporaneo ampliandone le forme espressive. Apre Virginia Raffaele con il suo Samusà, proposto con una seconda replica Fuori Abbonamento, un racconto che si nutre dei suoi ricordi e di quel mondo fantastico in cui è ambientata la sua infanzia reale: il luna park. Seguono: Valeria Solarino con Gerico Innocenza Rosa, spettacolo che parla di identità e discriminazioni; Marisa Laurito e Giovanni Anzaldo in Persone naturali e strafottenti di Giuseppe Patroni Griffi; David Larible, conosciuto anche come “il più grande clown del nostro tempo”, che torna a Faenza dopo i successi ottenuti in tutto il mondo, da New York al Perù, dall’Ecuador a Monte Carlo; Cochi Ponzoni e Matteo Taranto, infine, con Le ferite del vento del giovane autore spagnolo Juan Carlos Rubio, presentano un intenso, sorprendente e commovente confronto, anche generazionale, in uno spettacolo di segreti e verità svelate.

Nella Stagione 2022/23 Accademia Perduta/Romagna Teatri presenta la seconda edizione di TEATRI D’INVERNO, un’unica mappa progettuale estesa a tutta la Rete di Teatri gestiti dal Centro di Produzione (oltre al Masini, anche il Piccolo di Forlì, il Goldoni di Bagnacavallo, il Chiari di Cervia, il Dragoni di Meldola) e dedicata alla nuovissima drammaturgia, al teatro, alle parole, ai temi del nostro presente. Un progetto ambizioso che si articola su oltre 30 spettacoli e che a Faenza, tra il Teatro Masini e, grazie alla collaborazione del Teatro Due Mondi, la Casa del Teatro, porterà alcuni dei suoi appuntamenti di punta, partendo da Paola Turci con il monologo autobiografico Mi amerò lo stesso: ricordi, esperienze, racconti sogni, desideri legati da alcune canzoni che hanno fatto da colonna sonora a ogni fase della sua esistenza. Andrea Renzi presenta La neve del Vesuvio, tratto dall’omonimo romanzo di Raffaele La Capria, una delle più importanti voci letterarie del secondo Novecento italiano recentemente scomparso. La giovane formazione Collettivo Lacorsa, prodotta da Accademia Perduta/Romagna Teatri, propone Adam Mazur e le intolleranze sentimentali, seguita da Roberto Magnani in Siamo tutti cannibali, tratto da Moby Dick di Melville e prodotto da Teatro delle Albe/Ravenna Teatro. Ancora: Andrea Pennacchi con Pojana e i suoi fratelli e i racconti di un nordest poco conosciuto e inaspettato; Emanuele Aldrovandi, uno dei giovani autori più importanti e premiati, con il suo nuovissimo testo La pace non è mai stata un’opzione; l’altrettanto giovane Teodoro Bondi del Bene con il monologo di stand-up comedy Sergei Orlov. Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la Russia. Chiude Arturo Cirillo con Il gioco del panino di Alan Bennett, un’attenta osservazione dell’uomo, con le sue leggi, le sue eccezioni, le sue regole e le sue devianze.

Un accorto e attento occhio di riguardo sarà come sempre rivolto al TEATRO RAGAZZI, riferimento principale e punto di partenza dell’intera attività di Accademia Perduta/Romagna Teatri. La rassegna domenicale Favole alternerà spettacoli tratti da fiabe e racconti del repertorio tradizionale – L’isola dei pirati, I musicanti di Brema, Naso d’Argento – a testi originali quali La Regina dell’acqua, Il paese dei quadrati magici e A pesca di emozioni. Spettacoli di magia, poesia, sorprese, colore, musica, che coinvolgeranno emotivamente il pubblico, bambino o adulto che sia. Le proposte per il giovane pubblico saranno poi completate dall’ampia selezione di proposte per le Scuole e gli studenti di ogni ordine e grado della città.

Il cartellone dedicato alla DANZA porterà al Masini diverse espressioni dell’arte coreutica: dalle “punte” de Il lago dei cigni della Compagnia Almatanz con le coreografie di Luigi Martelletta alla danza contemporanea di Spellbound Contemporary Ballet e di Mauro Astolfi con Rossini Ouvertures. Particolarissimo poi lo spettacolo Anastasia. L’ultima figlia dello Zar, proposto da Equilibrio Dinamico Dance Company e Compagnia La Luna nel Letto, con coreografie di Roberta Ferrara.

Quale appuntamento speciale, Fuori Abbonamento, la nuova Stagione del Masini porterà sul palcoscenico, oltre all’annunciata doppia replica di Samusà di Virginia Raffaele, l’OPERETTA Il paese dei campanelli di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, nel nuovo allestimento di Corrado Abbati e della sua Compagnia realizzato in occasione del centenario della sua composizione.

PROSA

Geppy Gleijeses, Maurizio Micheli e Lucia Poli aprono la Stagione di Prosa con Servo di scena di Ronald Harwood, diretto da Guglielmo Ferro.Un grande inno all’amore per il teatro, all’illusione che la civiltà possa sconfiggere le forze oscure della guerra che incombe tutto intorno, oggi come ieri (dal 21 al 23 ottobre ore 21).

Uno dei capolavori della produzione di Carlo Goldoni, I due gemelli veneziani, qui interpretato nei ruoli principali da Marco Foschi e Danilo Nigrelli per la regia di Valter Malosti, è una grande macchina di divertimento con un intreccio trascinante fatto di duelli, amori e disamori, fughe, prigioni, ritrovamenti, in cui svetta la magnifica invenzione dei gemelli identici ma totalmente opposti di carattere, uno sciocco l’altro scaltro…(dal 22 al 24 novembre ore 21).

Vanessa Incontrada e Gabriele Pignotta, in Scusa sono in riunione, ti posso richiamare? delineano il ritratto della generazione dei quarantenni di oggi, abbastanza cresciuta da poter vivere inseguendo il successo ma non abbastanza adulta da poter smettere di ridere ed ironizzare su se stessa. (dal 16 al 18 dicembre ore 21).

Claudio Casadio è protagonista di L’Oreste. Quando i morti uccidono i vivi, spettacolo di graphic novel theatre scritto appositamente per lui da Francesco Niccolini e diretto da Giuseppe Marini, co-prodotto da Accademia Perduta e Società per Attori. 1982: l’Oreste è internato da trent’anni nel manicomio dell’Osservanza a Imola. (dal 27 al 29 gennaio ore 21).

Sergio Castellitto, in Zorro, spettacolo tragicomico ed emozionate di Margaret Mazzantini, interpreta un uomo ai margini della società, capace di vedere la realtà osservando la vita delle persone “normali”. (dal 15 al 17 febbraio ore 21).

In occasione dei 100 anni dalla scomparsa di Giovanni Verga, Enrico Guarneri porta in scena La roba, messinscena di alcune delle novelle più esemplificative delle raccolte Vita dei Campi e Novelle rusticane.  (dal 3 al 5 marzo ore 21).

Chiude il cartellone Eros Pagni, uno dei massimi attori italiani, nell’impegnativo ruolo di Enrico IV di Luigi Pirandello con la regia di Luca De Fusco. (dal 17 al 19 marzo ore 21).

COMICO

Gli appuntamenti con il Teatro Comico inizieranno insieme a Vito e al suo nuovo spettacolo La felicità è un pacco (vita spericolata di un negoziante ai tempi di Amazon). Vito interpreta Icilio Simonazzi, proprietario di un negozio di elettrodomestici in cui non entra più nessuno da quando è esplosa la moda dell’e-commerce. (18 novembre ore 21).

La pluripremiata compagnia Carrozzeria Orfeo, in co-produzione con Accademia Perduta/Romagna Teatri e La Corte Ospitale, presenta Stupida Show di Gabriele Di Luca.  (13 dicembre ore 21).

Alessandro Fullin e Simone Faraon interpreteranno poi Le sorelle Robespierre(20 gennaio ore 21).

Dopo il Gran Varietà registrato per il piccolo schermo, Giuseppe Giacobazzi torna sul palcoscenico del Teatro Masini con un nuovissimo spettacolo teatrale. (6 febbraio ore 21).

Lunedì 20 febbraio alle ore 21, infine, il Teatro Masini ospiterà Fuori Abbonamento, la serata finale della 19° edizione del concorso “Faenza Cabaret – Premio Alberto Sordi”, appuntamento organizzato dall’Associazione Cultura e Sport “I Fiori”.

PERCORSI

Dopo l’eccezionale accoglienza di critica e di pubblico ricevuta nella prima stagione, la tournée teatrale di Samusà, il nuovo spettacolo di Virginia Raffaele – che così tanto racchiude della sua arte e anche della sua vita -, riparte! (29 ottobre ore 21 e, Fuori Abbonamento, 30 ottobre ore 21).

Valeria Solarino torna a teatro con un nuovo, intenso spettacolo: Gerico Innocenza Rosa, scritto e diretto da Luana Rondinelli.  (16 novembre ore 21).

Marisa Laurito, affiancata da Giovanni Anzaldo, Giancarlo Nicoletti e Livio Beshir, è la protagonista di Persone naturali e strafottenti, l’opera più controversa di Giuseppe Patroni Griffi.  (20 dicembre ore 21).

Da anni definito dalla stampa “il più grande clown classico del nostro tempo”, David Larible è forse l’unico comico vivente in grado di esibirsi sia per il pubblico intimo dei teatri sia davanti a platee come quella del Madison Square Garden, dove è stato visto da oltre 120.000 persone in un solo week-end! Il Clown dei Clown è il suo one man show teatrale, la summa dei suoi migliori numeri comici.  (16 gennaio ore 21).

Cochi Ponzoni e Matteo Taranto saranno poi protagonisti dell’intenso Le ferite del vento di Juan Carlos Rubio per la regia di Alessio Pizzech. (2 marzo ore 21).

TEATRI D’INVERNO

La seconda edizione di Teatri d’Inverno – sguardi sulla drammaturgia contemporanea al Teatro Masini di Faenza sarà inaugurata da Paola Turci e dal suo spettacolo Mi amerò lo stesso.  (25 novembre ore 21).

Andrea Renzi porta in scena La neve del Vesuvio di Raffaele La Capria, uno dei più grandi scrittori contemporanei italiani, recentemente scomparso.  (5 dicembre ore 21 alla Casa del Teatro).

Segue la giovane formazione Collettivo Lacorsa, prodotta da Accademia Perduta, con Adam Mazur e le intolleranze sentimentali, spettacolo scritto e diretto da Gianni Vastarella. (15 dicembre ore 21).

Prodotto da Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, Siamo tutti cannibali. Sinfonia per l’abisso è lo spettacolo che Roberto Magnani ha tratto da Moby Dick di Melville. Una “sinfonia” in cui il contrabbasso di Giacomo Piermatti diventa voce dell’intero Pequod e in cui risuonano le parole del capitano Achab, di Ismaele e di tutto l’equipaggio (24 gennaio ore 21 alla Casa del Teatro).

Andrea Pennacchi, accompagnato dalle musiche dal vivo di Giorgio Gobbo e Gianluca Segato, presenta poi Pojana e i suoi fratelli: storie di un nordest che fuori dai confini della Padania pochi conoscono, già raccontate da giornalisti straordinari e sociologi, ma a teatro ancora poco presenti (19 febbraio ore 21).

Seguono due nuove produzioni di Accademia Perduta/Romagna Teatri, due giovanissimi, talentuosi artisti, vere e proprie punte di diamante della nuova drammaturgia italiana: Emanuele Aldrovandi con il suo nuovo spettacolo La pace non è mai stata un’opzione, interpretato da Aurora Peres e Marco Quaglia per la regia di Silvio Peroni e Teodoro Bonci del Bene con Sergei Orlov. Ovvero come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la Russia.

Il primo, in scena il 28 marzo alle ore 21, è la storia di una coppia apparentemente felice che scivola in uno scontro dialettico, degenerando in una guerra aperta nella quale, in gioco, non c’è soltanto un amore che entrambi credevano solido, ma la percezione stessa della propria identità. Il secondo, rappresentato alla Casa del Teatro il 27 aprile alle ore 21, porta sul palco la comicità di Sergei

L’ultimo appuntamento in programma è Il gioco del panino di Alan Bennett, interpretato e diretto da Arturo Cirillo.  (16 maggio ore 21).

FAVOLE

Le Favole della domenica pomeriggio prenderanno il via il 27 novembre alle ore 16 con La Regina dell’acqua della compagnia Gli Alcuni, rielaborazione con attrici e pupazzi della famosa fiaba di Andersen La Regina della neve, si concentra sull’importanza di fare un uso corretto dell’acqua: risorsa limitata, esauribile e troppo spesso sprecata.

I Guardiani dell’Oca presentano poi L’isola dei pirati. Nel porticciolo di Sollenswith i giorni trascorrevano serenamente, quando all’improvviso, il giovane Rick trovò sulla spiaggia della baia delle balene una bottiglia con la mappa di un tesoro nascosto. (11 dicembre ore 16).

La proposta successiva sarà I musicanti di Brema della compagnia Teatro Perdavvero, uno spettacolo prodotto da Accademia Perduta. (15 gennaio ore 16).

Naso d’Argento della giovane compagnia Progetto g.g. è uno spettacolo per la cui creazione si è indagata la figura del cattivo! E dal cattivo arriva alla meraviglia della bugia, attraverso la storia di Naso d’Argento, una fiaba della tradizione popolare, raccolta da Italo Calvino in Fiabe Italiane. (5 febbraio ore 16).

La Compagnia Il Melarancio presenterà poi Il paese dei quadrati magici. (12 marzo ore 16).

Il cartellone dedicato alle Favole sarà chiuso dagli Eccentrici Dadarò con lo spettacolo di clownerie A pesca di emozioni.  (2 aprile ore 16).

DANZA

L’arte coreutica torna sul palcoscenico del Teatro Masini! Tre gli appuntamenti in programma, inaugurati da Anastasia. L’ultima figlia dello Zar, spettacolo frutto della co-produzione di Equilibrio Dinamico Dance Company e della compagnia La Luna nel Letto e nato da un’idea della coreografa Roberta Ferrara. (21 dicembre ore 21).

La Compagnia Almatanz presenterà poi un grande classico: Il lago dei cigni con le coreografie di Luigi Martelletta e, ovviamente, le musiche di Čajkovskij. (13 gennaio ore 21).

Rossini Ouvertures sarà infine la proposta della Spellbound Contemporary Ballet. Lo spettacolo celebra la figura artistica e umana di Gioachino Rossini di cui, nel 2018, sono ricorsi i 150 anni dalla morte. “Come scrive Alessandro Baricco, la musica di Rossini è una vera e propria ‘follia organizzata’. Intensità, caos puro, smarrimento, fuga schizoide. Ma scappando ha creato qualcosa che non avrebbe mai più potuto essere ripetuto dopo di lui” riferisce Mauro Astolfi, creatore, coreografo e direttore artistico della compagnia (28 febbraio ore 21).

OPERETTA

Per celebrare i 100 anni della sua composizione, Corrado Abbati e la sua Compagnia porteranno a Faenza un nuovo allestimento de Il paese dei campanelli di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, una delle operette italiane più famose.  (22 gennaio ore 16).

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TEATRO MASINI di FAENZA – Stagione 2022/23:

una voluminosa trama di percorsi artistici che attraversano Prosa classica e contemporanea, comicità, Teatro Ragazzi, Graphic Novel Theatre, Danza, Teatro d’Innovazione, Circo, Operetta, Musica. Sipario il 21 ottobre con Geppy Gleijeses