“Stella”, in danza i rapitori di Aldo Moro (Bologna 4-5 ottobre)

Naturalis Labor – Stella

BOLOGNA – Danzando con i terroristi

“Stella” della compagnia di danza Naturalis Labor
ci porta nel covo delle BR con Aldo Moro
 
A Teatri di Vita, Bologna, 4-5 ottobre

Raccontare il rapimento di Aldo Moro con la danza, raccontare le Brigate Rosse, gli anni di piombo con il movimento del corpo, entrare con i danzatori nel covo di prigionia dello statista democristiano, rapito il 16 marzo 1978 e – dopo un ‘processo’ dei terroristi – fatto trovare il 9 maggio crivellato di colpi dentro un’automobile. La sfida è della Compagnia Naturalis Labor e del regista e coreografo Luciano Padovani, con lo spettacolo “Stella”, che riporta nel titolo il riferimento alla stella a cinque punte dell’organizzazione terroristica, in scena a  Teatri di Vita (piazzetta Sergio Secci 1, ex via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; teatridivita.it) sabato 4 ottobre, ore 20, e domenica 5 ottobre, ore 17.

Lo spettacolo, che vede in scena lo stesso Padovani con Roberta Piazza e Andrea Rizzo, fa parte della stagione del Centro di produzione teatrale Teatri di Vita “Come potevamo noi cantare”, realizzata con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna | Settore Cultura e Creatività.

Roma, sabato 18 marzo 1978.

Ritrovata in un sottopassaggio in Largo Argentina una busta arancione di formato commerciale contenente una foto Polaroid, il ritratto di un uomo in maniche di camicia, una bandiera con la stella a cinque punte… e il comunicato n.1 delle Brigate Rosse. Gli anni del desiderio e del piombo, in un frammento danzato di Italia repubblicana.

In Stella, che nel titolo richiama la stella a cinque punti simbolo delle BR, vediamo in scena due carcerieri di Moro, le dinamiche tra di loro: chi sono? perché ci sembrano così normali e umani, anche se sono terroristi e di lì a poco saranno protagonisti di un omicidio? chi sono davvero? Lo spettacolo, come scrive Elisabetta Calvi, “segna un importante momento nella ricerca artistica di Padovani, uno spettacolo dove la maturità del creatore, le approfondite ricerche sull’argomento, il vissuto del coreografo (allora studente universitario in pieno periodo di lotte e di terrorismo) sono presenti, forti, diventano materia plasmata attraverso i corpi e la voce dei due magistrali interpreti, Roberta Piazza e Andrea Rizzo. Con loro entriamo in un covo di brigatisti, quel covo… una scena di interno abitata e mossa da emozioni intense e momenti di grande umanità e poesia, un’atmosfera calda fatta di illusioni e proiezioni, suggerite con grande maestria dalla costumista Lucia Lapolla”. La Compagnia Naturalis Labor, fondata a Vicenza nel 1988 da Luciano Padovani, torna a Teatri di Vita dopo dieci anni. Negli anni ha svolto un continuativo lavoro di ricerca sulla danza contemporanea, sul tango e sui nuovi linguaggi delle arti performative. I suoi spettacoli sono stati presentati in teatri, festival e rassegne in Italia e all’estero. Nella sua città promuove rassegne e festival tra cui Visioni di danza e DanzaX4.

“Uno spettacolo che segna un importante momento nella ricerca artistica di Padovani, uno spettacolo dove la maturità del creatore, le approfondite ricerche sull’argomento, il vissuto del coreografo (allora studente universitario in pieno periodo di lotte e di terrorismo) sono presenti, forti, diventano materia plasmata attraverso i corpi e la voce dei due magistrali interpreti, Roberta Piazza e Andrea Rizzo. Con loro entriamo in un covo di brigatisti, quel covo…una scena di interno abitata e mossa da emozioni intense e momenti di grande umanità e poesia, un’atmosfera calda fatta di illusioni e proiezioni, suggerite con grande maestria dalla costumista Lucia Lapolla”.    Elisabetta Calvi