Rocca Malatestiana e Villa Silvia Carducci fino al prossimo autunno gestite rispettivamente dall’Associazione JazzLife e dalla Fondazione Franco Severi Onlus (FOTO)

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Assessore Carlo Verona: “Importante sostenere questi operatori che stanno svolgendo un lavoro eccellente nonostante le difficoltà nel periodo”

CESENA – Due luoghi simbolo della città di Cesena e due presidi di arte, cultura, creatività e socialità. È stato confermato l’affidamento fino al 2022 della gestione della Rocca Malatestiana, a favore dell’Associazione culturale musicale JazzLife Aps, e di Villa Silvia Carducci, sulle colline di Lizzano, a favore della Fondazione Franco Severi Onlus, in qualità di proprietaria delle collezioni conservate nel Museo Musicalia, allestito all’interno della residenza settecentesca.

Nello specifico, al fine di mantenere e proseguire il percorso avviato con i due operatori economici e per consentire ai cesenati e ai visitatori di fruire di questi due luoghi storico-monumentali, l’Amministrazione comunale ha affidato la concessione del servizio di gestione della Rocca e dello Sferisterio a JazzLife fino al 31 ottobre 2022 e ha confermato il contratto di concessione a titolo gratuito dell’immobile di Villa Silvia, parco compreso, fino alla stessa data. In relazione a quest’ultima inoltre è stata approvata la convenzione con l’Associazione AMMI per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle collezioni musicali, nonché la cura e la sorveglianza dell’intero complesso architettonico, parco compreso.

“La Rocca Malatestiana e Villa Silvia Carducci – commenta l’Assessore alla Cultura Carlo Verona – sono due luoghi straordinari che caratterizzano da sempre la nostra città e che richiamano visitatori e turisti nel corso di tutto l’anno. In modo particolare, con lo scopo di garantire la continuità della gestione e di sostenere ulteriormente le progettualità avviate dai rispettivi gestori, abbiamo confermato le due concessioni fino al prossimo autunno. Il periodo storico che viviamo non consente ai servizi museali e ai luoghi pubblici della cultura di svolgere la propria attività pienamente, garantendo un degno sviluppo delle programmazioni. Per questa ragione, e non potendo procedere con affidamenti pluriennali, abbiamo confermato le attuali gestioni dando ai rispettivi operatori, che stanno svolgendo un lavoro eccellente nonostante le difficoltà e le incertezze del periodo, una risposta concreta in attesa di tempi migliori”.