Rinnovata la concessione a titolo gratuito della casetta in legno dell’Arboreto Cicchetti all’Associazione Guide e Scout cattolici italiani

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RICCIONE (RN) – La giunta comunale di Riccione ha rinnovato la concessione all’“Associazione Guide e Scout cattolici italiani-Gruppo Riccione 1” del prefabbricato in legno all’interno dell’Arboreto Cicchetti. L’associazione avrà in gestione la casa per quattro anni, periodo ulteriormente rinnovabile per altri quattro.

È volontà dell’amministrazione comunale – si legge nella delibera approvata dalla giunta – valorizzare gli immobili di sua proprietà appartenenti al patrimonio indisponibile non utilizzati per fini istituzionali, e non altrimenti utilizzabili, mediante la promozione di progettualità capaci di attivare processi virtuosi di sviluppo culturale, sociale ed economico a vantaggio dell’intera città e nello stesso tempo atte a garantire con urgenza la conservazione del patrimonio comunale”.

Il Comune di Riccione intende incentivare e sviluppare sul territorio “attività socio-ricreative, culturali, ambientali e di volontariato, dirette specificatamente all’educazione e formazione dei ragazzi fino all’età adolescenziale, anche al fine di prevenire situazioni di isolamento e di emarginazione, affidandone la gestione ad associazioni del “terzo settore” senza fini di lucro, in attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale a cui fa riferimento l’articolo 118 della Carta Costituzionale”.

L’amministrazione ha stabilito di rinnovare la concessione a titolo gratuito dell’immobile all’Associazione Agesci anche in considerazione del fatto che “vanta sul territorio riccionese una radicata tradizione, comprovata dal costante impegno a favore dei giovani e nel volontariato e svolge, senza fini di lucro, una meritoria ed intensa attività di promozione culturale, gestendo numerose attività di carattere socio-ricreativo rivolte all’educazione e formazione dei ragazzi in età adolescenziale”.

A fronte della concessione, Agesci si impegna, con spese a proprio carico, a effettuare la manutenzione ordinaria e straordinaria, fino a un massimo di 5mila euro, del manufatto, garantendo, sempre con spese a proprio carico, “la sussistenza dei requisiti igienico-sanitari e di sicurezza dei locali dati in concessione”, oltre alla manutenzione delle aree verdi. Agesci dovrà inoltre farsi carico del pagamento di tutte le utenze.