“Molto è stato fatto finora, ma altrettanto resta da fare – commenta Arletti – per dare maggior autorevolezza politica alle iniziative della Rete e per rilanciare il valore dell’adesione da parte di città di diverse dimensioni e caratteristiche, ma ritengo che siamo sulla strada giusta. Siamo fieri della fiducia accordata alla nostra città – prosegue la presidente – e siamo convinti di avere le idee, le energie umane e le relazioni che ci permetteranno di lavorare bene verso gli obiettivi di Salute 2020 e in vista delle nuove sfide per la salute, in particolare per priorità come la lotta alla sedentarietà e alle disuguaglianze di salute”.
All’assemblea bolognese della Rete, che riunisce una settantina di città italiane, erano presenti una sindaci e assessori di una quarantina di città tra le quali Torino, Genova, Udine, Bologna, Ancona, Modena, Firenze, Foggia, Ferrara, Siena, Cremona. Presente anche un consigliere della Regione Emilia Romagna, la prima a essere entrata nella Rete. Attualmente sono una settantina le città, distribuite in tutto il territorio nazionale, che aderiscono all’Associazione.
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