PARMA – Inaugura giovedì 9 aprile negli spazi della Biblioteca Civica (vicolo Santa Maria 5), la quinta edizione di LIBERaVOCE, rassegna dedicata alla lettura, promossa dalle Biblioteche del Comune di Parma, in collaborazione con i soggetti aderenti al Patto per la Lettura.
Alle ore 10.30 all’Oratorio Novo si svolgerà il laboratorio per le scuole secondarie di primo grado, La guerra: i ricordi delle ragazze e dei ragazzi di oggi e di ieri per la convivenza fra i popoli, a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca di S. Leonardo, con letture tratte da “L’amico ritrovato” di Fred Uhlman, a cura del Gruppo LEAV Leggendaria, con la partecipazione di alcune classi delle Scuole Micheli e Toscanini.
Alle ore 17 alla Sala Civica Young avrà luogo Così lontano, così vicino, laboratorio di scrittura autobiografica a cura di Elisa Barbieri, docente della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari. Nel laboratorio, aperto a tutti, si alternerà la lettura ad alta voce di epistolari letterari alla scrittura di lettere, in un clima di ascolto e rispetto. Le letture saranno accompagnate dall’improvvisazione musicale dal vivo, al violoncello, di Giovanni D’Ettorre (prenotazioni obbligatorie: elisabarbieri72@gmail.com).
Alle ore 17 all’Oratorio Novo si svolgerà l’incontro Io e gli altri, a cura del Circolo Culturale Grazia Deledda, condotto da Paola Maccioni, autrice del libro “Io e gli altri. Diario di incontri”, pubblicato da Massimo Soncini Editore. Dal libro saranno effettuate alcune letture, a cura di Antonio Gonario Pirisi e Paola Maccioni, accompagnate da fotografie e filmati dell’autrice, che dimostreranno come abitare le differenze, non sia facile per nessuno, né a casa nostra, né a casa loro.
Alle ore 21, sempre all’Oratorio Novo, Giuseppe Lupo, nell’incontro intitolato Medioccidente: un’alternativa, in dialogo con Davide Papotti, geografo dell’Università di Parma, presenterà il suo ultimo libro “Medioccidente. Un’alternativa geografica, politica, culturale” (Marsilio, 2026), il manifesto per un nuovo equilibrio politico, sociale, culturale di un autore pluripremiato, storico collaboratore del Sole 24 Ore, finalista al premio Campiello. Finito il Novecento e bruciate le aspettative del passaggio al nuovo millennio, si avverte oggi il bisogno di cercare un’altra maniera di essere occidentali, consci che qualcosa è andato storto. Da questo disincanto e dalla consapevolezza che non tutto è perduto, prende avvio l’indagine di Giuseppe Lupo. L’invito è a immaginare un luogo fuori dalle cartine ma dentro le coscienze: il Medioccidente. Non una regione da rintracciare sugli atlanti geografici, ma una soglia tra un Oriente non finito e un Occidente non cominciato; una frontiera simbolica in cui tentare un equilibrio tra New York e Gerusalemme, tra Istanbul e Gibilterra, tra Oslo e Tangeri; un «continente morale» dove realizzare un nuovo patto tra gli uomini. Lupo esplora l’ipotesi di una civiltà alternativa intrecciando letteratura e storia, antropologia e teologia, urbanistica ed economia. Il risultato è una profonda riflessione sulla necessità della memoria, sul valore dei legami comunitari, sul senso del sacro, in un’epoca che sembra aver perso la capacità di concepire altri modi possibili del vivere. Medioccidente è un gesto politico e poetico insieme: una mappa per orientarsi oltre la crisi dell’Occidente e ridefinire le coordinate del nostro stare al mondo.
Informazioni Tutti gli eventi sono ad ingresso libero se non indicato diversamente nel programma.
https://pattoperlalettura.comune.parma.it/it-IT/home-patto-per-la-lettura.aspx
https://www.biblioteche.comune.parma.it/it-IT/home-biblioteche.aspx
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