Rinnovata fino al 2027 e ampliata la convenzione tra l’Agenzia regionale di Protezione civile e l’Università di Ferrara: tra le novità il modello digitale del Cavo Napoleonico per studiare manovre più efficaci in caso di piene e alluvioni e lo studio dei possibili scenari in caso di cedimento degli argini
BOLOGNA – Un modello digitale del Cavo Napoleonico per simulare le manovre idrauliche necessarie in caso di emergenza e lo studio di possibili scenari di allagamento a causa del cedimento degli argini al passaggio di piene particolarmente rilevanti.
Sono le novità contenute nel rinnovo, fino a fine 2027, della collaborazione tra l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile e il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara che vuole consolidare gli studi tecnico-scientifici già in atto sul sistema del Cavo Napoleonico. La nuova convenzione si inserisce nel percorso avviato negli anni scorsi e che ha consentito di sviluppare strumenti e conoscenze a supporto della gestione delle piene nel reticolo idraulico della pianura ferrarese, e viene ora ampliata alla valutazione del funzionamento del Cavo Napoleonico.
In particolare, sarà realizzato un modello digitale del Cavo Napoleonico per rendere sempre più efficaci le manovre idrauliche in un’ampia gamma di scenari operativi, anche alla luce delle esperienze già maturate nel periodo critico del 2023 e 2024. Lo studio consentirà di approfondire ulteriormente gli effetti sul reticolo idraulico a valle, con particolare riferimento alle principali opere di scarico e regolazione presenti nel territorio ferrarese. Inoltre, saranno ipotizzati diversi scenari di allagamento conseguenti a possibili cedimenti arginali lungo il Cavo in modo da realizzare mappe utili alla pianificazione di protezione civile e alla gestione delle emergenze. Sulla base delle conoscenze maturate sul territorio e dell’esperienza acquisita durante gli eventi recenti, i tecnici dell’Agenzia contribuiranno così all’individuazione degli scenari di maggiore criticità idraulica. Le attività comprenderanno, inoltre, lo sviluppo di un modello dedicato alla simulazione della propagazione delle acque nelle aree potenzialmente interessate da allagamenti, fornendo ulteriori strumenti di supporto alle decisioni in caso di piena.
Nel corso della collaborazione, l’Università di Ferrara curerà anche attività formative rivolte ai tecnici dell’Agenzia impegnati nella gestione degli eventi di piena e nelle operazioni di regolazione delle opere idrauliche del sistema del Cavo Napoleonico.
Gli oneri della convenzione ammontano a 60mila euro, a carico del bilancio dell’Agenzia regionale.






