Cucina, medicina, magia: all’Ariostea i segreti del ricettario ferrarese del XVI secolo svelati da Marcella Marighelli

Giovedì 22 ottobre 2026 alle 17:00 conferenza in sala Agnelli e in diretta video sul canale youtube Archibiblio web

FERRARA – Cucina, medicina, alchimia e magia. Sono tante le ricette e istruzioni contenute nel misterioso ricettario del XVI secolo conservato alla biblioteca comunale Ariostea di Ferrara di cui si parlerà nel corso della conferenza di Marcella Marighelli in programma giovedì 22 ottobre 2026 alle 17:00 nella sala Agnelli della stessa biblioteca Ariostea (via Scienze 17, Ferrara).

Dialogherà con la relatrice: Mirna Bonazza (conservatore e responsabile U.O. Biblioteche del Servizio Biblioteche e Archivi).

L’incontro potrà essere seguito anche in diretta video sul canale youtube Archibiblio web.

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori)
Il corposo manoscritto BCAFe, Classe II 147, Ricettario del XVI sec., opera di tre scriventi, è stato finora studiato e scomposto seguendo interessi circoscritti. Dalla trascrizione e revisione di tutto il ricettario emergono precise denotazioni locali che concedono di calarlo nel contesto storico della corte estense. Il primo e il secondo compilatore non si limitano, infatti, a copiare ricette, anzitutto quelle in latino, ma ne attribuiscono alcune ad artisti e artigiani che operarono a Ferrara nel Cinquecento, come, ad esempio, Nicolò Pisano e il doratore Tonetto. Altre istruzioni, per candire frutta e verdura, provengono dall’ambasciatore estense Pietro Torelli, in missione a Napoli nel 1532-34, mentre il farmacista ducale Tommaso da Lucca confetta zenzero utilizzando «sabione e acqua di Po». Le numerose aggiunte, vergate negli spazi lasciati bianchi dal primo compilatore, sono di Marco Savonarola, cappellano di Alfonso II, come dimostra l’esame comparativo della scrittura effettuato. Le ricette cosmetiche si devono a un terzo anonimo personaggio, che non cita persone. Tuttavia alcune di esse si individuano nel Ricettario di Caterina Sforza, cognata di Alfonso I d’Este. Tutto il manoscritto è, infine, una miniera di voci consolidate entro la circolazione locale che documentano, come si vedrà nel Glossario, un lessico d’uso in parte ancor vivo.

Marcella Marighelli è nata nel 1946 a Ferrara,  dove ha poi insegnato italiano e storia nelle scuole superiori. Socia dell’Accademia delle Scienze dal 1975, si interessa di storia locale della medicina, della  farmacia,  della gastronomia e della lingua. Ha collaborato ad alcune riviste e quotidiani come: La Pianura, Ferrara, La Nuova Ferrara e Il Resto del Carlino. Ha partecipato a convegni promossi dall’Accademia di Storia di Farmacia e dalla Società Italiana di Storia della Medicina.
Ha pubblicato: De fructibus vescendis di Battista Massa da Argenta (1989); La Cucina Ferrarese (1993); Un libro di spese di Leonora d’Este (1996); Il boschetto degli ammorbati (2003); Note sugli artisti citati nel ricettario del XVI secolo, già Pseudo-Savonarola, della Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara (2022).

Per info: biblioteca Ariostea tel. 0532 418200 – mail: info.ariostea@comune.fe.it

► Il programma completo degli appuntamenti culturali della biblioteca comunale Ariostea di Ferrara alla pagina: http://archibiblio.comune.fe.it