
L’assessore Magrini: “Con questo intervento garantiamo il presente e il futuro dell’Università a Rimini”
RIMINI – Il Comune di Rimini investe nel radicamento del polo universitario Rimini ponendo le basi per l’acquisto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini dell’immobile di via Angherà, già oggi dato in locazione all’Alma Mater Studiorium per le sue attività didattiche. L’acquisizione dello storico complesso presente in centro storico è il cuore della variazione di bilancio discussa questa mattina in V Commissione consigliare: un’operazione da 9 milioni di euro, che permetterà all’Amministrazione comunale di entrare in possesso di un immobile che sarà poi assegnato in comodato all’Università di Bologna con l’obiettivo di rafforzare la presenza dell’Ateneo in città.
L’investimento è coperto dall’applicazione dell’avanzo di bilancio, che consentirà anche di finanziare anche il primo lotto di lavori per il completamento dell’avamporto di Rimini, per 1,5 milioni di euro. L’intervento prevede il prolungamento dell’esistente scogliera del molo di Levante, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e la sicurezza della navigazione nel porto canale riminese, rafforzare la difesa dai venti e dalle mareggiate, in tutte le condizioni meteo-marine. Il progetto prevede un investimento complessivo di 3 milioni di euro, cofinanziato per metà dalla Regione attraverso il programma ministeriale FUNT Capitale 2025. Tra gli investimenti compresi nella variazione di bilancio anche la riqualificazione della passeggiata lungo l’alveo fluviale del deviatore Marecchia con l’adeguamento funzionale e messa in sicurezza del capanno da pesca sulla sponda destra, sostenuto da contributi regionali per 306.800 euro e che il Comune finanzia con risorse proprie per 76.700 euro.
“L’acquisizione dell’immobile di via Angherà è una scelta di prospettiva, un intervento strategico di interesse pubblico che guarda al futuro – sottolinea l’assessore al Bilancio del Comune di Rimini Juri Magrini – Una strada netta, che si affianca all’acquisto di Palazzo Ruffi-Briolini da parte dell’Alma Mater e che risponde all’esigenza espressa dall’Università di alleggerire il peso economico sostenuto per gli affitti delle sedi universitarie particolarmente rilevante nel nostro territorio e che nel medio termine rischierebbe di frenare la capacità di investimento dell’università sul distaccamento riminese. Con questa operazione il Comune di Rimini si affianca ancora una volta all’Università, forte della consapevolezza che radicare la presenza dell’Ateneo sul territorio sia una delle direttrici più lungimiranti e più concrete per lo sviluppo economico (e non solo) della nostra città“.
Per quanto riguarda la parte corrente, la manovra comprende maggiori entrate da imposta di soggiorno per 500 mila euro, in virtù dell’incremento del gettito dovuto all’aumento di pernottamenti turistici nei primi otto mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (14.300.000 euro) e da recupero evasione per 735mila euro (270 mila euro imposta di soggiorno, 464 mila euro Tari). Tra le maggiori spese compare l’aumento 853mila euro circa relativo alla funzionalità degli impianti di pubblica illuminazione e semaforici in considerazione dell’aumento del PUN (Prezzo Unico Nazionale) dell’energia elettrica dal 2025 al 2026 del +7,95% e per l’adeguamento (237.000 euro) dei canoni relativi alle utenze per il quadrimestre settembre/dicembre 2026 a seguito della recente conclusione dei lavori e della presa in carico degli edifici realizzati attraverso finanziamenti PNRR (RDS Stadium, nuovi asili nido Girotondo, Pollicino e Peter Pan, nuove mense presso le scuole primarie Lodi e Casadei).
La V Commissione ha inoltre espresso parere favorevole all’autorizzazione alla spesa per la stipula di un accordo quadro di durata decennale (2029-2039) con un operatore da individuare attraverso gara per l’affidamento della fornitura, assistenza hardware e software, gestione e manutenzione di 220 nuovi parcometri in sostituzione di quelli attuali di vecchia generazione.









